Anche l'India studia un proprio Scramjet

Un dirigente dell’ISRO ha dichiarato che l’agenzia spaziale Indiana entro la fine di quest’anno testerà un nuovo motore scramjet da utilizzarsi sul razzo sonda ATV (Advanced Tecnology Vehicle) DO2.

Il concetto che stà alla base dello scramjet è quello di utilizzare come comburente l’ossigeno, seppur molto rarefatto presente nell’aria, che viene compresso dalla velocità stessa del razzo mentre sale nell’atmosfera, per la combustione con il carburante per ottenere una spinta Ipersonica.
Questo sistema permette di risparmiare sul peso dell’ossigeno liquido altrimenti imbarcato sul razzo.

Già lo scorso marzo era stato lanciato un ATV DO1 (foto allegata) dal poligono di Sriharikota, nel sud est dell’India, che montava un esemplare passivo di scramjet.

Fonte: www.space-travel.com


la ricerca nel campo dell’allegirmento di peso dei razzi prosegue. in efetti non riuscire ad usare il combustibile a disposizione in natura è un grosso limite per i razzi. Chissà si aprirà in seguito un nuovo mercato per satelli leggeri.

Uhm… a vederlo così sembra montato nel cortile di casa e costruito in cantina però…

Non esistono Registered Trade Mark nell’aerospaziale? ATV come nome non è registrato dall’ESA? o essendo un acronimo non può essere protetto?

ciao

Raffaele