Apollo 14: Al Shepard, il cone crater e le foto di Lunar Reconaissance Orbiter

Il Cone Crater era uno degli obiettivi più importanti della missione lunare all’altopiano di Fra Mauro, in quanto era abbastanza grande da avere portato alla luce campioni di roccia piuttosto profondi dell’altopiano, dando preziose informazioni sulla geologia lunare

Quando Lovell venne nominato comandante di Apollo 13, i geologi della NASA erano entusiasti, perchè Jim era considerato uno dei migliori astronauti del gruppo. Purtroppo però Apollo 13 andò come tutti sappiamo.

Fra Mauro però era così importante che si decise di mantenerlo come destinazione di Apollo 14, il cui comandante era Al Shepard, il quale apertamente dichiarava che la geologia era, se paragonata all’aeronautica, una scienza minore (per la felicità dei geologi NASA).
A 47 anni, Shephard sarebbe stato l’uomo più anziano a camminare sulla Luna, e in molti avevano dubbi sul fatto che riuscisse a raggiungere il Cone Crater, piuttosto lontano dal LEM. Fatto sta che a un certo punto della seconda EVA, Shepard comunicò che erano a corto di consumables, e disse <>. Per questo motivo, raccolsero dei campioni di suolo lì dove erano e tornarono indietro, lasciando letteralmente di stucco gli scienziati a Terra. Aggiungendo al danno la beffa, prima di rientrare nel LEM tirò fuori una mazza da golf e… <<Ma come, abbandona l’obiettivo di missione e poi si mette a giocare a golf???>>

Da allora il nome di Shepard è sempre stato considerato con ignominia in tutti i circoli di geologia.

Ebbene, quasi 40 anni dopo, grazie a LRO ora abbiamo delle fantastiche foto del luogo di alunaggio di Apollo 14… e si può vedere che Shepard aveva ragione. Effettivamente erano arrivati al cone crater.

L’autore dell’articolo come morale alla storia dà questa: “Gli scienziati non dovrebbero mai dichiararsi sicuri di una cosa. Prima o poi verrà dimostrato che sbagliano”.

Io aggiungo un pensiero: se veramente hanno falsificato le missioni Apollo sono stati davvero bravi. Si sono anche inventati una storia del genere già sapendo che dopo 40 anni ne avrebbero dato la soluzione falsificando una foto fatta da una sonda in orbita lunare!

L’articolo intero lo trovate qui: Scientists vs. The Icy Commander

A. Shepard: un Mito.
“my name is Jose Jimenez”

Ahahahah…che storia incredibile. :stuck_out_tongue_winking_eye: