Approfondimento: Endeavour (OV-105) - Monografia

Endeavour (Orbiter Vehicle 105) e’ stato l’ultimo shuttle costruito, e sara’ verosimilmente l’ultimo a volare.

Venne commissionato nel 1987, come sostituto del Challenger. Nella sua realizzazione vennero impiegati anche elementi strutturali avanzati dalla produzione di Atlantis e Discovery, ed in questo modo il costo finale fu inferiore a quello che si sarebbe avuto modificando l’orbiter di prova Enterprise, come si era ipotizzato.
La Rockwell International ebbe anche a dichiarare che non realizzo’ alcun profitto dalla commessa, nonostante l’importo finale di 2.2 miliardi di dollari.

Il nome, scelto con un concorso nazionale dedicato alle scuole pubbliche, deriva dal vascello che James Cook utilizzo’ nel primo dei suoi viaggi di esplorazione, ed e’ scritto utilizzando lo spelling inglese, in luogo di quello americano (Endeavor, senza la U); questo fatto ha causato anche qualche confusione presso la NASA, che nel 2007 utilizzo’ la forma “errata” in un cartello affisso sulla rampa di lancio.
Per inciso, lo stesso nome Endeavour, con il medesimo spelling britannico, era gia’ stato impiegato per il CM di Apollo 15.

La costruzione di Endeavour fu completata nel 1991, mentre la prima missione risale al maggio 1992 (STS 49), con la cattura e successivo rilascio di Intelsat VI.

La navetta subi’ importanti interventi di manutenzione ed aggiornamento sia nel 1997 che nel 2003. Va comunque considerato che, essendo l’ultima realizzata, essa aveva gia’ potuto beneficiare in fase costruttiva di numerose migliorie, tra cui un paracadute di frenata di 12 metri di diametro. Endeavour si differenziava dalle sue gemelle anche per la presenza di sistemi di condutture ed elettrici tali da permettere una missione della durata di 28 giorni (mai tentata: l’attuale record appartiene a Columbia con 17); inoltre presentava una avionica aggiornata ed APU migliorate.

Nel 2005-2006 venne installato su Endeavour il sistema SSPTS, che consente alla navetta di convertire 8 kilowatts di corrente continua a 120 volts proveniente dall’ISS in corrente continua a 28 volts: in questo modo la durata dell’attracco alla stazione spaziale puo’ essere aumentata di 3-4 giorni.

Alla vigilia di STS 134, Endeavour ha totalizzato 24 missioni, con 10 attracchi all’ISS e circa 280 giorni di permanenza nello spazio. E’ stata la prima navetta ad attraccare alla stazione russa MIR, e la prima a congiungersi all’ISS da quando questa e’ abitata.

Tra i 148 astronauti che ha ospitato, ricordiamo Tracy Caldwell, di Beaumont, nella contea di Riverside, California. Questo spiega perche’ il museo aereonautico di March Field, di Riverside, abbia presentato alla NASA domanda per ottenere proprio l’OV 105 per la sua esposizione, una volta che il programma STS sia terminato.