Approvato il 2010 NASA Authorization Bill

ps…

…che questo vettore hlv non faccia la fine di saturn V e Energhia!!!

Beh, Enegia no, ma a dir la verità il Saturn V ci ha portato sulla Luna…


e ha messo in orbita Skylab. :wink:

Ma per quanto riguarda Ares I non molto tempo mi fa mi pare che avevano intenzione di continuare a fare dei test, magari solo per sviluppare la tecnologia, addirittura si parlava di un solo volo di Ares I, ma non ricordo bene e adesso penso che non lo faranno più.
L’approccio all’HLV sarà invece progressivo, si parla di 3 Block sia per la versione Side Mount che per quella in linea. Il Block I del Side Mount potrebbe essere operativo per il 2015, mentre quello in linea per il 2017. Infine si dovrebbe arrivare al terzo Block con 4 RS-25E (l’evoluzione degli SSME) e SRB a 5 segmenti, tutto ciò vale sia se si dovesse scegliere il Side Mount che la versione in linea. Di conseguenza il lanciatore sarà pronto quasi negli stessi tempi di Orion e la Luna mi pare che non sia esclusa del tutto.

Non c’è che dire, un notevole stravolgimento del piano Obama (mentre la casa bianca applaude il congresso, vai a capirlo), con una riesumazione totale di Orion, una mezza sfiducia ai privati ed un ritorno ad un mezzo HLV gestito dalla NASA…

Resto in attesa di capire se il saldo totale dei finanziamenti è rimasto invariato rispetto alla proposta Obama, con il cambio di destinazione dai privati (COTS) verso STS-135/HLV/Orion.

In sostanza il congresso non ha creduto nelle promesse che la politica spaziale potesse essere gestita da una NASA più burocrate che “motore”.

HLV manned vuol dire luna in ogni caso.
Dimenticate Marte (almeno per i prossimi due decenni) e quanto agli asteroidi,non credo che vogliano sviluppare un intero sistema solo per una missione su un asteroide.
Adesso bisognerebbe sviluppare un Lander in collaborazione con altre Agenzie spaziali (perchè no,anche i Russi).

si ma li hanno entrambi pensionati in pochi voli!

due per energhia una dozzina per saturn

Se la Luna verrà vista “solo” come tappa intermedia non ci credo molto. Pensiamo ai soldi che ci vorrebbero per un intero programma lunare. Farlo per rimanerci mesi è un conto (e sarebbe fantastico!) ma mettere in piedi un programma lunare solo come tappa intermedia verso Marte non trova il mio consenso (per quanto valga naturalmente). Il ritorno sulla Luna dovrebbe prescindere dalle missioni marziane. Sulla Luna si dovrebbe tornare per rimanerci. Se poi questo aiuterà lo sviluppo di missioni verso Marte ben venga, ma non dovrebbe essere certo il solo requisito per poterci tornare.

scusate se faccio questa domanda che forse poco c’entra con ciò che stiamo dicendo…sapevo che Energhia era stato abbandonato per mancanza di fondi e per il succcessivo smantellamento dell’URSS. Ora come ora anche i Russi non potrebbero ritirare fuori i vecchi progetti, caso mai aggiornandoli? E i progetti per il Vulkan Energhia? da quello che ho letto poteva portare uomini sulla luna…

Sicuramente l’equipaggio per la missione STS-135 sarà già stato selezionato da tempo e sicuramente, attualmente, nel corpo astronauti della NASA non c’è un comandante o un pilota che sia donna, però sarebbe stata l’unica e l’ultima occasione per lanciare uno Shuttle con l’intero equipaggio al femminile.

Una buona occasione per battere un nuovo record ,in astronautica, e un modo per pubblicizzare maggiormente l’evento cercando di portare alla merce dell’opinione pubblica il fatto che esiste ancora l’astronautica con i suoi voli spaziali.

Tra i tanti problemi che comporterebbe una scelta del genere, c’è ancora una discriminazione sulle donne e negli ambienti di lavoro; un vero peccato che non sia materialemnte possibile realizzare un volo del genere.

L’equipaggio per STS-135 NON è ASSOLUTAMENTE stato scelto, la missione è diventata una (quasi) certezza solo da pochi giorni e ci vorrà ancora un po’ di tempo per queste cose…

Provo a sparare 4 nomi.

Comandante: Charles Hobaugh

Pilota: Barry Wilmore

Mission specialist: Jeffrey Williams

Mission specialist: Timothy Creamer

I primi due hanno già volato assieme e quindi si intendono già molto bene.

I secondi due hanno già effettuato missioni di lunga durata sulla ISS e quindi sarebbero più che preparati nell’evenienza di dover rimanere sulla Stazione nel caso in cui la navetta fosse impossibilitata al rientro.

Negli anni mi sono sempre divertito ad “indovinare” i componenti degli equipaggi. Anche questo gioco purtroppo finirà. :cry:

In caso di missione LON, quale sarebbe stato l’equipaggio prescelto per la missione? Non andranno ad utilizzare quest’ultimo che sicuramente è già in fase avanzata di addestramento?

No, perchè quello di STS-335, che comunque non mi pare sia ancora stato scelto, è composto da una parte dell’equipaggio di una delle missioni precedenti, mentre quello di STS-135 è un equipaggio che deve essere addestrato come gli altri per tutti i task che verranno inseriti nella missione per cui verrà selezionato considerando che deve effettuare l’addestramento.

L’equipaggio sarò composto sempre da 4 astronauti?

Si

Quale sarà il carico utile di questa missione? Se ne era già parlato precedentemente, se fossero vere le “voci” che si “sentono”, sarebbe forse l’occasione buona per portare sulla ISS un eventuale PMM 2. Certo, visti i tempi molto ristretti, penso proprio che il carico utile sarà un normale MPLM per portare rifornimenti ai residenti sulla ISS.

Ma alla fin fine, qual’è il motivo che ha portato alla decisione di approvare un’ulteriore missione Shuttle? Forse per il fatto che si stà preparando una missione LON e che quindi si ha uno Shuttle pronto al lancio?

Avrà influenzato qualcosa il fatto che i Russi spingono per far entrare la Cina nella ISS? E il fatto che il 2 novembre ci siano le elezioni per il congresso e anche per alcuni seggi del senato, tra cui Florida, Alabama, California?

:ok_hand:

Mi associo alle riflessioni di AJ, questi “ribaltoni” politici hanno più l’imbarazzante sapore italiano che non quello della trasparanza e coerenza a cui ci avevano abituato (forse troppo) gli Stati Uniti.

In ogni caso il discorso COTS mi sembra tagliato fuori, tranne (e ribadisco tranne), la notevole eccezione della SpaceX la quale è, praticamente già da ora, in grado di dimostrare di avere le carte (tecnologiche) in regola per svolgere il servizio per cui era previsto il contratto COTS.

Vorrei però esprimermi pienamente solo dopo il primo volo vero e proprio di Dragon e vorrei vedere quale sarà la risposta “politica” a tale catena di eventi. Pare strano un sistema in cui non hanno avuto remore a privatizzare per decenni un settore vitale (in tutti i sensi) come quello sanitario ed invece (si) pongono dei limiti in quello spaziale…