Argo, la capsula cargo riutilizzabile russa

Da un tweet di Katia Pavlushchenko si apprende la notizia della firma di un accordo tra Roscosmos e una società privata MKTS per cinque anni, con il fine di costruire una capsula cargo riutilizzabile da e per la ISS, secondo l’articolo “concorrente della Dragon di Musk”. La navicella si chiamerà Argo e nei progetti può arrivare a costare la metà di una americana. La notizia è stata confermata da Roscosmos e riportata dalla testata RBC, in possesso di alcuni documenti dell’accordo, concluso già il 2020-08-31T22:00:00Z, per un periodo di cinque anni con rinnovo automatico alle stesse condizioni, se nessuna delle parti decide di terminare la cooperazione.

La società MKTS, “Reusable Space Transport Systems”, è un’azienda giovane, fondata vicino a Mosca nel maggio 2019 e con scopo principale ricerca e sviluppo nel campo delle scienze naturali e tecniche.

Argo dovrebbe essere pronta entro il 2024, con la costruzione di quattro esemplari che costerà a MTKS circa 136 milioni di euro. Sempre rimanendo in tema di costi, si legge che “per una missione Crew Dragon, SpaceX chiede circa 150 milioni di dollari, comprendenti consegna e il ritorno del carico, l’attracco alla ISS e il costo del Falcon9. MTKS intende consegnare e restituire il carico di Argo, lanciato con un Soyuz-2.1b, al prezzo di 69 milioni di dollari”.

Secondo la fonte di RBC, la compagnia prevede di fornire, a partire dal 2025, fino a tre lanci all’anno alla ISS per rifornire la stazione con almeno 2.000 kg di carico e per almeno 500 kg di carburante. Inoltre, si prevede di effettuare uno o due lanci all’anno per lanciare veicoli spaziali commerciali in varie orbite disponibili, ha detto la fonte.

Caratteristiche tecniche

La massa totale del veicolo è di 11,5 tonnellate, con un volume di metri cubi (4.1 metri in diametro per 5.6 in altezza), mentre i serbatoi contengono fino a 1200 kg di carburante. Argo farà ampio uso di materiali compositi, tanto costituire più del 50% della massa totale dello scafo della nave.

La capsula riuscirà a rimanere attraccata alla ISS fino a 300 giorni (vengono confrontati con i 720 di una Dragon (mi sembrano troppi, però) e avrà la possibilità di rimanere in volo autonomo fino a 30 giorni.

Il motivo di sviluppare una nave prettamente cargo risiede nella massa complessiva che è possibile riportare a Terra: con una normale Soyuz, l’unico veicolo non americano (e in verità l’unico, tranne appunto le Dragon) in grado di riportare a terra del materiale, il massimo ritornabile è dai 100 ai 500 kg. Argo sarà invece di riportare fino a 1000 chilogrammi.

Argo inoltre seguirà una traiettoria balisitca rallentata da motori di atterraggio accesi ad un’altitudine di 250 m, mentre l’atterraggio viene effettuato su uno scudo ammortizzato retrattile che si estende ad un’altezza di 100 m. Gli impianti sperimentali e di produzione delle imprese Roscosmos saranno utilizzati nella creazione della capsula.

Il capo progettista della nave è Nikolai Bryukhanov, in precedenza il progettista generale della navicella Oryol sviluppata da Roscosmos.

Per chi fosse interessato, questo è il sito dell’azienda, dove mi pare ci siano delle infografiche in cui si dice che Argo atterrerà come Dragon V2 era inizialmente pensata.

RBC - New russian resuable cargo spacecratf.

14 Mi Piace

Di progetti prima sovietici e poi russi davvero interessanti si potrebbe fare una una bibioteca; mi metto in attesa e se vedrà la luce sarò il primo ad esultare.

1 Mi Piace