Ariane 6, competitività e sviluppi futuri


#101

Timelapse che copre i lavori da luglio 2017 a settembre 2018.


#102

Possibili configurazioni dei payload all’interno del fairing.


#103

il fairing grande e grosso è uno di quei vantaggi di Ariane 5 che vale la pena “passare” alle generazioni future.


#104

Abbiamo anche qualche foto del cantiere.


#105

Aggiornamento di novembre.


#106

Timelapse.


#107

E timelapse, ma dallo spazio.



#108

Per realizzare i primi 14 esemplari di Ariane 6 è necessario che Arianespace riceva almeno 7 contratti di volo istituzionali. Al momento ne ha siglati solamente tre, due per i satelliti della costellazione Galileo e uno per il satellite militare francese CSO-3.

Dobbiamo preoccuparci?


#109

Uh… beh, forse sì. Qualcuno è rimasto addormentato?


#110

Beh non é un segreto che in questi ultimi anni il mercato GTO/GEO ha subito una frenata notevole. Altri ordini sono sicuro arriveranno dopo il primo volo (ovviamente di successo). Cmq un po’ c’é da preoccuparsi. Se guardiamo nel frame 2021-2022 abbiamo 4 vettori pesanti che entrano in servizio. Vulcan, New Gleen, OmegA e Ariane 6. A questi si aggiunge il già presente Falcon Heavy. Il rateo di volo sarà per forza di cose basso. 1-2 voli a razzo da fonti governative e poi tutti a dividersi il limitato mercato satellitare. Basti vedere la lista ordink del FH che adesso compete con Ariane 5, D4H e Atlas 551.
5 voli da oggi al 2021 di cui 2 sono payload governativi. Insomma… il mercato lo vedo molto affollato.


#111

Non ci sarà alcun primo volo di Ariane 6 se prima non verranno siglati altri quattro contratti. Il punto preoccupante al momento mi sembra sia questo, aldilà dei successivi successi o meno sul mercato.


#112

Ariane 6 è stato pensato/realizzato/finanziato in buona parte da ESA (e ministeriali relative) e quindi mi pare poco probabile che i Paesi Europei rischino che, tutto quello fatto finora, possa interrompersi…

Ricordo che la scelta di passare da Ariane 5 ad Ariane 6 è stata dettata dal costo dimezzato del vettore che lo renderà più competitivo sul mercato. Senza contare che l’ESA ritiene (giustamente) primario l’accesso indipendente allo spazio.


#113

This.
Chiaramente avere clienti privati è importantissimo per il business model di Arianespace, ma è assolutamente politicamente irrinunciabile per l’Europa (in senso largo) avere accesso indipendente allo spazio. Staremo a vedere.


#114

Concordo, ma chissà quanto ci costerà.
L’attuale CEO è lo stesso che, qualche anno fa, raccontava al parlamento Francese che avrebbe asfaltato SpaceX:


#115

La classica sparata per avere i fondi. Però come tutte le sparate un fondo di verità lo ha. L’Ariane 5 si difende molto bene nel suo market (GTO/GEO). Lo share di lanci è del 50% circa tra F9/FH e Ariane 5 tra il passato 2018 e il venturo 2019 (con Ariane 5 che però porta praticamente il doppio dei satelliti in GTO in quanto sono quasi tutti dual launch).
Se l’Ariane 6 abbatte di quella percentuale i costi + i dual launch allora ESA avrà un vettore competitivo nella sezione GTO/GEO. Staremo a vedere. il 2021 è ancora lontanuccio. Tante cose possono accadere nel mentre.


#116

E’ essenziale per l’Europa avere accesso allo spazio con tecnologie allo stato dell’arte.

I soldi pubblici si possono e si devono spendere se questo permette di coprire i costi di sviluppo per essere al livello degli altri, non per andare avanti facendo finta che negli ultimi anni non sia successo nulla.

C’e’ da dire che in questa fase forse non e’ sbagliato stare un po’ alla finestra per vedere come evolve la tecnologia prima di fare grossi investimenti.

Pero’ l’Europa ha un PIL aggregato enorme, ha le risorse per iniziare a sperimentare e sviluppare qualcosa, anche a fondo perduto.

Magari non delle dimensioni dell’Ariane 6, pero’ dovremmo incominciare a sperimentare dei “reentry burn” dei booster anche noi, anche se di solo testing si tratta.

Poi vediamo dove si fissa l’asticella e inseguiamo, come gia’ successo altre volte senza drammi e facendo tesoro delle esperienze altrui. Gli ingegneri Europei sono buoni come quelli Americani, e le risorse di cui sopra, se non sprecate, permetteranno di mantenere un accesso indipendente e competitivo. Non serve a nulla volare con i biplani quando gli altri vanno con i jet.


#117

Ho scovato un bell’articolo che riassume le sfide di ESA per quest’anno.


#118

Secondo quanto riportato dal NYT, Arianespace sta vendendo ai clienti lanci con Ariane 5 allo stesso prezzo del futuro Ariane 6.

https://www.nytimes.com/reuters/2019/01/23/world/europe/23reuters-arianespace-asia.html


#119

ESA ha siglato un contratto con Arianespace per studiare e preparare una missione verso la Luna entro il 2025. La missione mira allo studio della regolite e alle capacita estrattive di acqua e ossigeno da questo abbondante materiale lunare. Il vettore scelto è la versione più potente dell’Ariane 6, ovvero l’Ariane 64.


#120

Aggiornamento di gennaio.