ARM: gli obiettivi di difesa planetaria


#1

#2

Un futuro senza “difesa planetaria” lo vedo un po’ come un presente senza protezione civile.


#3

hai perfettamente ragione !


#4

Da quanti secoli sono estinti i dinosauri; da quanti secoli è presente l’uomo sulla terra?

Dimeteoritis sulla terra ne cadono tantissimi ogni giorno, è nella normalità! Sinceramente penso che il voler fare una sorta di “scudo antimeteoriti” che possa salvare la Terra da un ipotetico cataclisma sia più che altro un modo per spendere soldi inutilmente. Saremo noi stessi a distruggerci, senza dover aspettare che ci pensi un meteorite.


#5

Sono l’unico ad avere in mente un futuro utopico? :slight_smile:
Mah forse perché sono troppo giovane…


#6

Sono d’accordo, in linea di principio, che non è probabile un evento di proporzioni globali, anche se un evento precedente, recente o meno, evidentemente non influenza le probabilità del prossimo evento catastrofico.

Credo anche, tuttavia , che l’umanità dovrebbe anche e soprattutto prepararsi a difendere il pianeta da eventi di entità minore: è vero che di meteoriti ne cadono ogni giorno e di meteoriti tali da provocare estinzioni di massa non ne arrivano spesso, è anche vero tuttavia che molti meteoriti, non poi cosi rari, potrebbero distruggere una città, o comunque colpire una zona densamente popolata…


#7

Segnalo questo sito dove sono riportate le osservazioni di asteroidi vicino alla terra, alcuni molto vicini

http://neo.jpl.nasa.gov/

La Terra é pur sempre l’unico posto per vivere dell’umanità: basta un cataclisma venuto bene e finisce tutto


#8

Non voglio uscire troppo dall’argomento di questo topic però, come già detto precedentemente, più che per un evento esterno alla Terra, mi preoccuperei di quello che facciamo noi su questa terra. Cerchiamo un modo per difenderci da qualcosa che potrebbe venire da fuori, quando il male peggiore per la nostra Terra siamo noi stessi!

Si lo sò, sono un fissato con l’ambiente però…

Questo non vuol però dire che non sia interessante quello che si cerca di fare.


#9

Quindi la NASA non ha ancora chiamato Bruce Willis? :rage:


#10

Giusto,
però se abbiamo anche un rimedio per un eventuale meteorite killer,meglio così.


#11

Ma i sistemi anti missili balistici Usa, Russi e Cinesi a che altitudini possono arrivare più o meno?


#12

Saresti già in atmosfera o in LEO, troppo tardi


#13

Wow, interessante l’idea di alterare la traiettoria con un masso “esca” :nerd:


#14

Ma possibile che nessuno pensa che abbiano già trovato il killer in arrivo? e devono essere pronti per affrontarlo dato che sparare ad un asteroide per la consistenza della massa sarebbe come colpire un sacco di sabbia.


#15

No


#16

sono tre per l’esatezza due hanno una probabilità su 50 ed il terzo non dovrebbe colpire noi ma passare tra terra e luna sempre che i calcoli non siano sbagliati, dalla posizione attuale e velocità circa trent’anni x quello piccolo che è di circa 50 mt di diametro ma è troppo lontano per determinarne con precisione la grandezza. gli altri due sono MOOLTo più grandi, MoooLTO!! però più lenti e con orbita molto esterna 2080 circa

sperem


#17

Fonti?oppure sono tue osservazioni e tuoi calcoli?

Non dargli solo il nome Nibiru che lo hanno già usato eh…


#18

Beh leggendo qui direi che possiamo dormire tranquilli :stuck_out_tongue_winking_eye:
http://neo.jpl.nasa.gov/risks/


#19

Fighissimo il link, non lo conoscevo, grazie Isa!

Cmq il “29075”, con 1.3 km di diametro e 15 km/s di velocità non è niente male! Che ne dite, stabiliamo al 2880 la fine del mondo e scriviamo un nuovo Centuries et Propheties? :stuck_out_tongue_winking_eye:


#20

Ma anche no.
Quella é una lista degli asteroidi conosciuti, ma vorrei ricordare che l’ asteroide di Cheljabinsk, che pure era largo una ventina di metri ed ha causato circa 1500 feriti, ci era completamente sconosciuto :fearful:
Quindi ben vengano tutti gli sforzi possibili per scoprire nuove potenziali minacce e per capire come poter evitare impatti catastrofici.
Pensare che non succederà mai é un po’ come nascondere la testa sotto la sabbia, é già successo in passato e nulla vieta che ricapiti in futuro.
Ora che la tecnologia ci permette di poter pensare ad una strategia di difesa da questo tipo di minaccia, sarebbe un vero peccato non utilizzarla.
Una cosa che non ho capito: Perché utilizzare la debole attrazione gravitazionale di un pezzo dell’ asteroide trascinato dalla sonda per deviare la traiettoria del corpo principale invece di utilizzare la sonda direttamente attaccata all’ asteroide per imprimere il deltav necessario? Problemi a calcolare l’ esatto centro di massa?