ARM: gli obiettivi di difesa planetaria


#21

Forse perché gli asteroidi normalmente ruotano su se stessi? :nerd:


#22

secondo me la lezione principale di Chelyabinsk e’ una semplice regola di protezione civile: se vedete una grossa esplosione mettetevi al riparo prima che arrivi l’onda d’urto. tutti i feriti erano gente che e’ rimasta a guardare vicino alle finestre che gli sono esplose addosso al momento dell’onda d’urto.
e su youtube si trovano decine di video di gente che riprende esplosioni spettacolari e poi si piglia uno spavento dell’accidente quando arriva il boom…


#23

D’accordo sulla regola di protezione civile … pero’ mi viene in mente Tunguska, anche li l’esplosione e’ avvenuta in quota e ha abbattuto 60/80 milioni di alberi (2100 km²) con un bagliore visibile a 700 km di distanza … non so quali danni potrebbe causare un fenomeno simile sopra una citta’ …

secondo wikipedia " Un’esplosione di questa portata è in grado di distruggere una grande area metropolitana "


#24

Ma anche si :stuck_out_tongue_winking_eye: :stuck_out_tongue_winking_eye:
E comunque se non lo vedi prima che arrivi come fai a coordinare una qualsiasi azione? Se arriva un altro Cheljabinsk te ne accorgi troppo tardi ARM o non ARM

eh lo so ma la palla di foco è la palla di foco :stuck_out_tongue_winking_eye: :stuck_out_tongue_winking_eye: credo che chiunque sarebbe alla finestra a fare oooooh

Teoricamente qualcosa di così grosso non dovrebbe riuscire ad arrivare senza essere visto… teoricamente


#25

Alcuni dei potenziali impatti hanno il periodo che inizia per “2029” e altri ancora per “2019” o peggio ancora “2016”… alcuni di essi sono anche probabili… io direi che iniziando oggi siamo anche troppo in ritardo… meglio darsi una mossa!


#26

Si ma hai notato le probabilità?

2015 HV182 2016-2113 511 7.1e-07 7.82 21.7 0.154 -4.07 -5.12 0
2010 XB73 2016-2110 56 2.8e-07 5.98 22.5 0.110 -4.93 -5.51 0
2009 FZ4 2016-2114 435 2.9e-06 10.11 25.2 0.031 -5.21 -6.03 0
o se preferisci, per quest’ultimo

Impact Probability: 2.9e-06
0.000290000% chance of Earth impact
or
1 in 345,000 chance
or
99.99971000% chance the asteroid will miss the Earth

Io stanotte dormo :stuck_out_tongue_winking_eye:


#27

Disse la novella dinosaura :stuck_out_tongue_winking_eye:


#28

Che poi adesso pare che ad estinguerli non fu neanche l’asteroide.
Comunque,dovesse capitare un bel masso spaziale in rotta di collisione,per la prima volta nella storia dell’umanità avremmo le tecnologie per deviarlo.
Certo,se poi è un mini buco nero come quello che la leggenda dice abbia impattato con Tunguska…
Beh,è sfiga che volete farci.


#29

Piccola nota su come prendere le probabilità: l’ordine del millesimo è troppo alto per non dare un allarme, l’ordine del decimillesimo un pelino meno, il centomillesimo un po’ meno e il milionesimo siamo a un’allerta non critica. Siamo più tranquilli dell’allerta che scatta a un millesimo di probabilità, certo, ma a livello di una probabilità su un milione non dormirei così tranquillo. :fearful:


#30

mah, dal profondo del mio gretto egoismo, le mie probabilità personali di morire sono ogni giorno molto più alte di cosi: ho una motocicletta. :stuck_out_tongue_winking_eye:

tornando agli asteroidi, nell’89 se non ricordo male ci fu una “close call” che fece scalpore…con quanto anticipo venne previsto il passaggio ravvicinato all’epoca?


#31

<<Ricerche effettuate sul modo di interpretare il rischio da parte degli individui, hanno portato a scoperte interessanti. Per esempio, è stato riscontrato che:
Le persone tendono a sopravvalutare il rischio di eventi rari e a sottovalutare quello di eventi più comuni come, per esempio, guidare un’automobile
Le persone tendono a dare per scontato di essere più al sicuro se riescono ad avere la padronanza della situazione. L’elevato numero di incidenti stradali dimostra che questa è una convinzione sbagliata.
Le persone tendono ad avere meno paura dei rischi legati ad uno stile di vita poco salutare piuttosto che dei livelli di pesticidi contenuti negli alimenti. Tuttavia, le statistiche dimostrano che è molto più probabile che le persone muoiano di malattie legate allo stile di vita come le cardiopatie coronariche e i tumori.
Le persone tendono ad avere meno timore dei disastri naturali (tifoni, terremoti, inondazioni) che dei disastri provocati dall’uomo.
Le persone temono maggiormente gli eventi più drammatici ma meno frequenti rispetto a rischi più comuni come, ad esempio, quello di scivolare sul pavimento bagnato.

Fonte(una delle tante): http://www.eufic.org/article/it/Sicurezza-qualita-degli-alimenti/risk-communication/artid/rischio-azione/
Ma stiamo andando un pò off topic :bookmark_tabs: :bookmark_tabs:

Parli di questo?
http://www.astronomycafe.net/qadir/q2879.html


#32

Giusto. Io adotto lo stesso approccio. Ogni giorno la gente viene investita da automobili. È nella normalità! Per cui smetterò di guardare a destra e a sinistra attraversando la strada. Tanto prima o poi morirò per qualche malattia senza aspettare di essere investito.


#33

Segnalo per orgoglio patrio un ottimo gruppo italiano afferente al Dipartimento di Matematica dell’Università di Pisa che collabora strettamente col JPL sull’argomento:
home page
presentazione


#34

Mi autocito:

Quindi ben vengano tutti gli sforzi possibili [b]per scoprire nuove potenziali minacce [/b]

i vari programmi delle agenzie spaziali NASA ESA ecc. per scoprire e monitorare gli asteroidi

e [b]per capire come poter evitare impatti catastrofici.[/b]

la missione ARM e le altre destinate a saperne di più sulla composizione e la struttura degli asteroidi e a sperimentare modi per la deviazione della loro traiettoria

Inoltre riporto da wikipedia:
As of June 2015, 12,745 near-Earth asteroids are known,[9] ranging in size from 1 meter up to ~32 kilometers (1036 Ganymed). The number of near-Earth asteroids over one kilometer in diameter is estimated to be about 981, of which over 90% have been discovered.[10][28][29] There are about 1 million near-Earth asteroids about 40 meters in diameter—of which about 1 percent have been discovered.
ovvero si presume che ci siano all’incirca 981 NEA di diametro superiore al km dei quali ne abbiamo scoperti circa il 90% e circa un milione di oggetti di diametro di circa 40m (quello di Cheljabinsk era di 20m circa) dei quali solo l’1% è stato scoperto
Quindi, lungi da me volerti togliere il sonno, :stuck_out_tongue: ma la tabella del jpl , per quanto sia sicuramente la più precisa che abbiamo a disposizione, rimane ben lontana dall’essere esaustiva del problema, infatti nel 2013 siamo stati colpiti da un oggetto , che non essendo neanche presente in quelle tabelle, secondo il tuo ragionamento aveva lo 0,0000000000000000000000000 percento di possibilità di colpire la terra , eppure…

Secondo me invece, la lezione principale che si deve trarre da questo evento è che ne sappiamo troppo poco e che dobbiamo darci da fare per aumentare le nostre conoscenze in questo campo.
Tra l’altro molti dei feriti sono stati colpiti dai vetri rotti caduti dai palazzi mentre camminavano per strada, se hai visto qualche video su Youtube avrai certamente potuto notare la potenza dell’onda d’urto e si vedono persone addirittura scaraventate a terra all’interno degli edifici. Semplificare troppo dicendo che i feriti siano stati tutti degli sprovveduti non mi sembra che rappresenti la realtà in modo corretto :beer:

Probabile


#35

ma lol ! :stuck_out_tongue_winking_eye:


#36

Questo l’interessante sito sulla space situational awareness disponibile su http://neo.ssa.esa.int/risk-page
Arriva addirittura a mostrare le proprietà fisiche stimate del singolo asteroide, e la visualizzazione della sua orbita


#37

E’ vero che un singolo asteroide near ha milionesimi di probabilità di colpirci, ma di questi ce ne sono parecchi “in giro”. Quindi bisogna fare un milionesimo di probabilità moltiplicato centinaia- migliaia di possibilità. Senza considerare eventi imprevedibili tipo impatti tra asteroidi o comete-asteroidi, tutti fenomeni che possono alterare le traiettorie.

Io mi preoccuperei anche delle piccole comete, troppo veloci per essere intercettate ed a volte viste prima dell’ultimo secondo: leggevo nonmiricordodove (che é un famoso ed autorevole giornale/sito) che per quelle non ci può essere difesa. Se arrivano, amen.

Trovo molto molto molto interessante l’OT di Isa, purtroppo non c’é spazio qui per parlarne. :face_with_symbols_over_mouth:


#38

Centinaia di migliaia? Non direi a vedere la lista mantenuta dalla NASA… :roll_eyes:


#39

Vero Buzz, però se pensiamo che alcuni dei neo in lista arrivano a sfiorare la terra centinaia di volte, uno o più volte l’anno, come questo http://neo.jpl.nasa.gov/risk/2016jo38.html , l’osservazione di Astro_Livio non è poi così peregrina.
Piuttosto, stante la mia proverbiale ignoranza - anche - nel campo della statistica, non so quale calcolo sarebbe corretto effettuare per la stima della probabilità di verificazione di un solo evento, a fronte di numerosi e ripetuti impatti potenziali…


#40

Invece di guardare solo la tabella e provare a teorizzarci sopra, basterebbe prendersi un po’ di temo per leggere tutto il sito della NASA e si troverebbero tutte le spiegazioni di cui si può avere bisogno.

Nel calcolo statistico non bisogna mettere solo la possibilità che un evento si verifichi, ma che probabilità questo evento avrebbe di avere effetti sensibili sul nostro pianeta e di causare danni alle persone. Questo dipende dalle dimensioni del meteorite, dal materiale di cui è fatto, dalla velocità relativa alla terra, dall’angolo di incidenza in caso di impatto, etc. Per dirla in maniera banale, se un asteroide dopo essersi consumato nell’atmosfera si schianta nel mezzo del pacifico e genera un’onda di qualche metro, l’evento anche se si è verificato ha valenza nulla.
Quindi, parlare esclusivamente di probabilità di impatto è molto superficiale e scientificamente sbagliato.

È per questo motivo, gli esperti hanno creato le scale Palermo e Torino, che sono ampiamente spiegate nel sito se uno ha voglia di leggerle.

E di tutti quegli asteroidi nella lista, solo 3 hanno un valore nella scala di Palermo superiore a -2, ovvero la soglia sopra la quale ci si comincia molto blandamente a preoccupare. E tutti e tre hanno tempi di impatto tra 150 anni, il che li fa andare fuori dalla scala di Torino.

Tutti gli altri hanno valore 0 nella scala Torino (“The likelihood of a collision is zero, or is so low as to be effectively zero. Also applies to small objects such as meteors and bodies that burn up in the atmosphere as well as infrequent meteorite falls that rarely cause damage”) e hanno valore minore di -2 nella scala Palermo ("Actual scale values less than -2 reflect events for which there are no likely consequences")