ASI: Su invito di Sarkozy Presidente Bignami visita ESA

Il presidente dell’Asi (Agenzia spaziale italiana), Giovanni Fabrizio Bignami, sara’ ospite del presidente francese, Nicolas Sarkozy durante la sua visita alla base Esa di Kourou in Guyana francese. E’ quanto fanno sapere fonti dell’Asi.

La visita del presidente francese alla base europea avviene a pochi giorni dal lancio del laboratorio Columbus e a poche settimane dal lancio dalla base di Kourou dell’Atv (Automated transfer vehicle), il veicolo di completa costruzione europea e realizzato con un piu’ che significativo contributo italiano.

Questa sara’ una novita’ assoluta. Per la prima volta il lanciatore europeo Ariane verra’ utilizzato come lanciatore di supporto per la Stazione spaziale internazionale. Fino a ora solo lo shuttle e il vettore russo Soyuz hanno fatto la spola con la casa comune dello spazio.

A detta delle fonti Asi, e’ molto probabile che il presidente Sarkozy durante questo viaggio, si pronunci per la prima volta dal suo mandato, sulle propostettive strategiche della Francia nel settore spazio. Significativo il fatto che “abbia voluto tra i suoi ospiti il presidente Bignami, segno non solo dell’ottimo rapporto che l’Italia ha con la Francia in questo settore, ma anche di un riguadagnato ruolo di primo piano nell’ambito europeo, di cui sono testimonianza anche i saldi vincoli di partnership sottoscritti con la Germania”.

Un aspetto particolarmente “importante” se si considera che a novembre, in Francia (Olanda, ndr.), si svolgera’ la riunione interministeriale dei paesi appartenenti all’Agenzia spaziale europea che porra’ le basi per le strategie del vecchio continente nel settore.

Fonte: Com/Tot/ Dire

ESA: domani Sarkozy visita Kourou, Bignami (ASI) ospite

Il presidente francese Nicolas Sarkozy spiegherà la propria idea della politica spaziale domani dal poligono franco-europeo di Kourou, da dove partono gli Ariane 5 e prossimamente le Soyuz russe. Accanto avrà il commissario europeo ai trasporti, il francese Jacques Barrot, ma anche il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) Giovanni Bignami (a destra). È la stessa ASI a far trapelare la notizia, sottolineando che Bignami sarà ospite di Sarkozy. Un gesto che l’ente interpreta come segno «dell’ottimo rapporto che l’Italia ha con la Francia in questo settore, ma anche di un riguadagnato ruolo di primo piano nell’ambito europeo, di cui sono testimonianza anche i saldi vincoli di partnership sottoscritti con la Germania».
Si tratta di un’occasione dal forte significato simbolico, perché proprio da Kourou sarà lanciata tra poche settimane con un Ariane la navetta automatica (ATV) “Giulio Verne” . Il mezzo, nel quale l’industria nazionale gioca un ruolo rilevante, è destinato a rifornire la stazione spaziale internazionale, alleviandone in parte la dipendenza dallo Shuttle americano di sempre più incerta disponibilità. L’importanza del pronunciamento di Sarkozy è importante anche perché la prossima riunione interministeriale dei paesi ESA si terrà in novembre, nel pieno del semestre di presidenza francese dell’Unione Europea. È possibile dunque che la strategia spaziale europea assuma un carattere ancora più marcatamente francese, come lasciano le fonti italiane anticipando che il discorso di Sarkozy verterà «sulle prospettive strategiche della Francia nel settore spazio» mentre la stampa francese parla più pudicamente di «visione per la politica spaziale europea».
Nell’anticipare il programma della visita, che comprende anche l’incontro con il presidente brasiliano Lula e forse l’annuncio di quattro zone franche nei territori d’oltremare, la stampa francese sottolinea anche come nel 2006 Sarkozy avesse visitato Kourou con l’allora moglie Cécilia e come invece questa volta la neo-consorte Carla Bruni sia rimasta a casa.

Fonte: dedalonews.it

Occhio che potrebbe scapparci qualche annuncio… c’è un’anomala concentrazione di “autorità” del settore per un “evento” che non prevederebbe praticamente nulla di particolare… vediamo…

La presenza di Bignami segna un punto a favore verso una completa integrazione europea in termini di politica spaziale. Un po’ meno francese ed un po’ più europea. Il fatto che sia proprio il presidente francese a supportare questa visita di Bignami, fa ben sperare… :wink:

Sulla prima parte ho qualche dubbio… aspetterei fino a domani… per la seconda completamente d’accorso :wink:

Pare che Sarkò abbia invitato anche Anatoly Perminov… e mi sono giunte voci di un annuncio “importante”, forse quello che tutti stiamo aspettando :wink:

Dai Sarkò, dacci delle buone notizie [-o<

Si ha qualche idea di quando potrebbe essere questo annuncio, che ora e se è prevista qualche conferenza in diretta anche via web?

16:20 ora locale che è UTC-3 quindi se non sbaglio alle 20:20 ora italiana. :wink:
Non credo verrà trasmesso in streaming… magari su qualche canale satellitare francese…

Mi raccomando tienici aggiornati alle 20:21 vogliamo sapere TUTTO
:grinning: :smiley:/

a parte gli scherzi, speriamo in qualcosa di realistico e prossimo che non qualcosa di fantastico ed incerto!

Beh dira qualche cosa tipo…
“Nous avons choisi d’envoyer des européens dans l’espace non pas parce que se sera aisé, mais parce que ce sera un vrai défi” :stuck_out_tongue_winking_eye: :stuck_out_tongue_winking_eye:

(rubato a un forum di francesi che tengono molto a “Monsieur le Président”)

Poco kennedyano :stuck_out_tongue_winking_eye:

Il Presidente ASI a Kourou su invito di Sarkozy

Giovanni Bignami partecipa in queste ore alla visita del Capo di Stato francese alla base ESA

Il presidente dell’ASI, Giovanni Fabrizio Bignami, sarà ospite del presidente francese, Nicolas Sarkozy, durante la sua visita alla base Esa di Kourou in Guyana francese. La visita del presidente francese alla base europea avviene a pochi giorni dal lancio del laboratorio Columbus e a poche settimane dal lancio, proprio dalla base di Kourou, dell’Atv (Automated transfer vehicle), il veicolo di completa costruzione europea e realizzato con un più che significativo contributo italiano. Questo lancio segnerà una novità assoluta. Per la prima volta il lanciatore europeo Ariane verrà utilizzato come lanciatore di supporto per la Stazione spaziale internazionale. Fino a ora infatti solo lo Shuttle e il vettore russo Soyuz hanno fatto la spola con la casa comune dello spazio.

Fonte: ASI

Qualche novita?

saluti

Le Monde:

“Parce que Mars est là et que Mars est accessible aux technologies dont dispose aujourd’hui l’humanité, nous ne pouvons refuser de tenter cette aventure”, a déclaré le président de la République, qui effectue son premier déplacement outre-mer.
“J’ai la conviction qu’un programme d’exploration ne peut être que mondial, sans exclusivité ni appropriation par l’une ou l’autre des nations”, a-t-il poursuivi. “Chacun pourra y prendra sa part avec ses capacités, ses atouts et ses choix privilégiés.”
Il a ainsi fait valoir que l’Europe avait des atouts dans l’exploration robotique, le transport de matériel et les technologies spatiales, tandis que les Etats-Unis, qui ont déjà défini une politique ambitieuse d’exploration de Mars, ont la capacité financière, associée à la “compétence technique et scientifique”.
“Je propose à nos partenaires de l’ESA (Agence spatiale européenne) et à l’Union européenne de réfléchir ensemble au cadre d’un dialogue avec les Etats-Unis et les autres puissances spatiales pour organiser notre effort”, a dit Nicolas Sarkozy.
“La réelle preuve de la maturité des nations de notre planète sera de construire ce projet d’aller sur Mars dans la confiance mutuelle et dans l’interdépendance, gage de cette confiance”, a-t-il ajouté.
Dans son argumentation, Nicolas Sarkozy a cependant fait montre d’une connaissance approximative de l’astrophysique et du système solaire.
“Sans être astronome, j’imagine que la Terre vue de Mars ne doit être guère plus grosse que Mars vue de la terre”, a-t-il dit. Pour ceux qui verront la Terre de cette distance, les rivalités nationales et les concours de prestige apparaîtront dérisoires."

In sostanza si cerca di istituire una collaborazione internazionale (ESA-NASA in primis) per l’esplorazione umana di Marte. Degno di nota, direi.

Sarkozy plaide pour un programme mondial d’exploration de Mars

Par Emmanuel Jarry

KOUROU, Guyane française (Reuters) - Nicolas Sarkozy a plaidé lundi pour un “programme mondial” d’exploration de la planète Mars lors d’une visite au centre spatial de Kourou, en Guyane Française.

“Parce que Mars est là et que Mars est accessible aux technologies dont dispose aujourd’hui l’humanité, nous ne pouvons refuser de tenter cette aventure”, a déclaré le président, qui effectue son premier déplacement outre-mer.

“J’ai la conviction qu’un programme d’exploration ne peut être que mondial, sans exclusivité ni appropriation par l’une ou l’autre des nations”, a-t-il poursuivi. “Chacun pourra y prendra sa part avec ses capacités, ses atouts et ses choix privilégiés.”

Il a ainsi fait valoir que l’Europe avait des atouts dans l’exploration robotique, le transport de matériel et les technologies spatiales, tandis que les Etats-Unis, qui ont déjà défini une politique ambitieuse d’exploration de Mars, ont la capacité financière, associée à la “compétence technique et scientifique”.

“Je propose à nos partenaires de l’ESA (Agence spatiale européenne) et à l’Union européenne de réfléchir ensemble au cadre d’un dialogue avec les Etats-Unis et les autres puissances spatiales pour organiser notre effort”, a dit Nicolas Sarkozy.

“La réelle preuve de la maturité des nations de notre planète sera de construire ce projet d’aller sur Mars dans la confiance mutuelle et dans l’interdépendance, gage de cette confiance”, a-t-il ajouté.

“EUROPÉANISER” KOUROU?

Dans son argumentation, Nicolas Sarkozy a cependant fait montre d’une connaissance approximative de l’astrophysique et du système solaire.

“Sans être astronome, j’imagine que la Terre vue de Mars ne doit être guère plus grosse que Mars vue de la terre”, a-t-il dit. Pour ceux qui verront la Terre de cette distance, les rivalités nationales et les concours de prestige apparaîtront dérisoires."

Nicolas Sarkozy a, d’autre part, souhaité une “européanisation” du Centre spatial de Kourou, propriété de la France qui le met à la disposition de l’ESA.

“Je fais aujourd’hui la proposition à nos partenaires et à la Commission européenne (…) que le Centre spatial guyanais devienne à terme une véritable infrastructure de l’Union européenne, indissociable d’une politique européenne d’accès indépendant à l’espace”.

L’ESA comprend aujourd’hui 17 pays, dont la Suisse qui n’appartient pas à l’UE. Par ailleurs, un programme comme “Ariane 5” est financé par 12 pays de l’ESA, mais c’est un programme encore à 47% français.

Enfin, le chef de l’Etat a souhaité “une augmentation résolue et substantielle du budget spatial militaire de la France, qui a atteint (…) un niveau historiquement bas alors que les besoins n’ont jamais été aussi grands”.

Emmanuel Jarry

Esplorazione umana?

Paolo Amoroso

Alla faccia, io pensavo al massimo esplorazione lunare o più realisticamente un annuncio dello sviluppo dell’ACTS/CSTS non avrei mai pensato cosi in grande.

Saluti

Non per niente i francesi sono noti per la loro “grandeur”