Assegnato l'ultimo equipaggio del programma Shuttle, STS-133

E’ stato annunciato l’ultimo equipaggio del programma shuttle, ovvero quello che volerà su STS-133, missione destinata a chiudere un’epoca passando alla storia.
E per una missione così importante il comando è destinato al “primo” degli astronauti, ovvero Steve Lindsey il responsabile dell’ufficio Astronauti, ruolo che in passato è stato di grandi personaggi del calibro di John Young, Deke Slayton, Alan Shepard e Tom Stafford e per l’ultima missione era quasi una certezza che il compito sarebbe spettato al responsabile di tutti gli astronauti.
Per la missione, straordinariamente corta, solo 8 giorni per massimizzare il carico utile con l’invio sulla ISS del PLM, il modulo MPLM destinato a rimanere sulla ISS permanentemente anche il resto dell’equipaggio è d’eccezione.
Il pilota sarà Eric Boe al suo secondo volo, e completeranno l’equipaggio i Mission Specialist Benjamin Drew, e i veterani di missioni di lunga durata sulla ISS Michael Barratt, Timothy Kopra e Nicole Stott.

Steve Lindsey sarà al suo quinto volo shuttle e secondo come comandante, in precedenza ha volato su STS-87, STS-95, STS-104 e STS-121. Vista la nuova assegnazione, dal prossimo Ottobre a capo dell’ufficio astronauti sarà Peggy Whitson, prima donna a comandare la ISS e prima donna a ricoprire tale incarico.

Boe sarà al suo secondo volo come pilota dopo STS-126 del 2008 mentre Drew che ha volato su STS-118 è attualmente impegnato come responsabile delle Operazioni al Gagarin Cosmonaut Training Center in Russia.
Barratt è attualmente sulla ISS come membro delle Exp. 19 e 20, ha volato sulla Soyuz e sarà al suo primo volo sulla navetta americana.
Kopra è rientrato da pochi giorni con STS-128 dalla sua Exp. sulla ISS mentre Nicole Stott gli ha dato il cambio ed è attualmente in orbita come membro dell’equipaggio della ISS.

Considerato il lungo gap nei voli umani e l’età (professionale) della Whitson, si tratterà probabilmente di un incarico prevalentemente onorifico con poche opportunità di assegnare equipaggi.

Paolo Amoroso

Beh, forse, dovrà guidare l’ufficio nella transizione, continuando ad assegnare gli equipaggi per la ISS e assegnando i compiti per l’entrata in servizio di Orion, non la sottovaluterei come attività.

Vedo che sono stati nominati sei membri di equipaggio, contro i cinque previsti in precedenza.
La durata del volo di soli otto giorni e l’eventuale eliminazione dell’unica EVA potrebbero essere dovuti a questo?

Doh, avevo completamente dimenticato i voli Soyuz. Devo andarci piano con le lobotomie.

Paolo Amoroso

Ricordiamo anche che c’è ancora la possibilità di un’estensione del programma STS…

Personalmente ci credo molto, ma molto, ma molto poco… e ci spero altrettanto poco poco… la considererei “accanimento terapeutico”…

Piccolo particolare curioso, Nicole Stott e Michael Barratt hanno probabilmente ricevuto la notizia della loro assegnazione direttamente sulla ISS.

Sì anch’io non ci scommetterei su, e giustamente ci sono i rischi annessi… però sai com’è, la decisione alla fine è politica ed agli americani il discorso di farsi dare un passaggio dai Russi non è che gli va molto a genio.

E` la prima volta che un astronauta riceve nello spazio la notizia ufficiale di una sua assegnazione a un equipaggio?

Paolo Amoroso

concordo con albyz… sarebbe un accanimento costosissimo e forse molto pericoloso, ragazzi mi piange il cuore a dirlo ma quelle macchine hanno più di 20 anni è ora di pensionarle prima che lo stress strutturale “pensioni” altri esseri umani…

Beh no, calma, se problemi di sicurezza ci sono, e sicuramente ci sono, non sono sicuramente legati a stress strutturali. Quali siano i problemi di sicurezza dello shuttle lo sappiamo tutti ma non sono, a mio parere, in alcun modo legati all’età. Se fosse un sistema sicuro potrebbe andare avanti a volare per altri 20 anni. Ma gli stessi problemi di sicurezza che ha oggi lo shuttle li aveva identici alla sua prima missione, segno che sono indipendenti dalla vita operativa sulle spalle delle navette, sono problemi intrinseci del sistema di lancio e dell’architettura di missione.

Giustappunto proprio l’altroieri NSF ha pubblicato un articolo che mostra come il tasso di rischio per lo shuttle non solo è costante ma probabilmente migliora col passare del tempo. Certo uno si potrebbe chiedere di quanto sono aumentati i costi di esercizio nello stesso lasso di tempo: qualcuno ha mai fatto un conto di quanto costava una missione prima del disastro Columbia e di quanto costa ora?

E in era pre Challenger? La leggerezza colla quale si davano i Go al lancio?

Anche se non ancora ufficiale, pare che STS-133 atterrerà a Edwards per far compiere alla navetta un tour di addio, attraverso tutti i centri NASA sul groppone del 747, prima di rientrare definitivamente al KSC.
STS-134 dovrebbe quindi essere l’ultima missione ad atterrare al KSC.

STS-1 e STS-133, dove la storia iniziò la storia finirà… non proprio sulla stessa pista… ma siamo lì…

Un giro di campo più che meritato per un mezzo che, volenti o nolenti, tra tragedie e incredibili avventure, umane e tecnologiche, ha fatto la storia del volo spaziale!!! :clap: :clap: :clap:

Molto bella questa iniziativa!

Dal mio punto di vista, sembra solo uno spreco di soldi inutile. Ci si lamenta tanto che i fondi non sono mai abbastanza ed ora, per festeggiare la fine di un programma, si vanno a buttare dei soldi in modo inutile. I soldi che verranno spesi per fare questo Tour, li potrebbero utilizzare per altri programmi già in corso.

Credo che sarebbe la classica goccia nell’oceano… :roll_eyes:

Io sono un sostenitore della fine del programma Shuttle, che doveva finire gia’ molto tempo fa secondo me ma non e’ questo il punto: l’idea del tour e’ bellissima. Rispetto ed onore ad un pezzo importante della storia. E speriamo gli Shuttle smantellati non vadano a finire a disneyland.