Astrofotografia: Sadr

Sto sperimentando con un nuovo telescopio, un Newton con primario iperbolico e correttore di coma incorporato, focale 420 mm, apertura 150 mm, f/2,8. Questo è uno dei primi risultati: la zona di nubi molecolari attorno a Sadr, gamma Cygni. Siamo in piena Via Lattea, e la zona è piena di polveri (scure), di nubi molecolari, di nebulose a riflessione (azzurrine) e ad emissione (rosse).

Sadr è una supergigante gialla, a circa 1800 a.l. da noi. In realtà non fa parte del sistema delle nubi, si trova circa a metà strada; l’ammasso NGC6910, subito sopra Sadr, si trova a distanza doppia.
100x60s, telescopio 15028HNT, Canon 60d modificata, notte dell’11 luglio, da Val Troncea (Pragelato, TO)

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Complimenti!

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sempre bellissime

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Stracomplimenti!!!, sei un astrofilo? Se si come si chiama il gruppo?

Sì, sono un astrofilo :smile: e da qualche anno sono presidente del Circolo Pinerolese Astrofili Polaris (C.P.A.P)

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Wow! come sempre spettacolari le tue foto. Le prestazioni di questo nuovo telescopio sembrano notevoli viste anche le brevi esposizioni. Per la post-produzione che software hai utilizzato?
Complimenti ancora :slight_smile:

Lavorare a f/2.8 è bellissimo, due volte più veloce dell’f/4, quattro volte meglio del MN190 che è f/5.5 … la Canon è meno sensibile della ASI294MC e non è raffreddata, in futuro userò il 150 per i campi larghi con la Canon e l’MN190 per i campi stretti con la ASI. Sto preparando il campo estivo, ultima settimana di luglio sull’Amiata.
Il software di elaborazione è sempre Pixinsight, con i ritocchi di gamma, livelli e saturazione fatti in PS.

Ma è vero che i newton con rapporti focali così bassi sono più difficili da collimare?
La mia unica esperienza è con il 150/750 e non ho particolari problemi di collimazione.
Nell’ultima luna nuova ho ripreso M51, sto però lottando con un sacco di rumore (con PixInsight), forse termico? Si tratta di scatti di 70 secondi con Canon 450d modificata Baader con 10 secondi di pausa tra uno scatto e l’altro. Analizzando le foto con un software che estraee i metadati sembra che la temperatura del sensore al momento dello scatto fosse di 20 gradi.
Ovviamente ho fatto dark, flat e bias.

Difficilissimi, e infatti non è ancora collimato. Il laser non basta, devi affinare con un oculare corto. La collimazione fatta col laser è diversa da quella che vede la camera (intra e extrafocale scentrate). L’ortogonalità del sensore è un problema, ho dovuto smontare la 60D e rifare la planarità meccanica, sperando che quella ottica sia simile. La distanza dal correttore è critica, non sono ancora sicuro di essere a posto. Il fuoco è terribile, ci va per forza la bahtinov, e dev’essere fitta perchè sennò non vedi la croce. Insomma, non uno strumento per principianti. 70 secondi potrebbero essere pochi per la 450D… vai a 400 ISO, e due minuti o anche tre per scatto. Poi dipende dal tuo cielo. 20 gradi va benissimo, l’altra sera la mia era a 34° :smile:

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Fino ad ora non mi sono spinto oltre i 70 secondi perché ho lavorato senza guida. Ad agosto se il meteo lo permette torno in osservatorio e provo per la prima volta a guidare e quindi a fare esposizioni più lunghe. Molto probabilmente tornerò a casa senza foto ma bisogna pur imparare :smiley:
Farei dei test da casa ma purtroppo non vedendo il nord non riesco ad allineare alla polare.
Quindi dici che quel rumore non è termico, ho pensato anche che fosse causato dall’umidità sugli specchi, non saprei è abbastanza un mistero.