Astronaut Wives - serie ABC

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#1

“La futura serie ABC, Astronaut Wives, si arricchisce nel cast. E’ stata infatti arruolata Yvonne Strahovski, che interpreterà il ruolo di Rene Carpenter, moglie di Scott Carpenter, astronauta della Mercury. Sarà un personaggio moderno che creerà scompiglio nelle altre mogli. Più avanti nella storia, il suo carattere la porterà ad interessarsi di politica, diritti civili e della condizione femminile. Tra le altre attrici ricordiamo JoAnna Garcia Swisher, nei panni di Betty Grissom e Odette Annable nei panni di Trudy Cooper. La serie è tratta dal libro di Lilly Coppel “Astronauts Wives Club” e sarà sceneggiata, prodotta e diretta da Stephanie Savage (Gossip Girl) e Josh Swarz, che ritrova Yvonne dopo il loro sodalizio in Chuck. Fonte: hitflix.com (in inglese)”

(da: italiansubs.net)


#2

Per gli interessati: vi informo che la serie “The Astronaut Wives Club” è iniziata ieri. Non so se e quando verrà trasmessa in Italia, ma, se non vi secca seguirla in inglese, magari sottotitolata, basta andar su internet. Come scriveva Bach: quaerendo invenietis. :wink:


#3

Grazie della dritta!! Sono curiosa di vedere come è stata realizzata.


#4

Mi dicono che il libro non sia granché, l’ho comprato ma non l’ho ancora letto


#5

Proverò a vedere com’è, Grazie dell’informazione :slight_smile:


#6

Sinceramente,da quel che ho potuto vedere su internet,l’impressione non è affatto buona.
Tanto per cominciare il tono piuttosto scanzonato (per non dire peggio) delle mogli è piuttosto anacronistico.
Questa gente della TV non riesce a capire che gli anni 50 e primi 60 erano un altra era,con un diverso modo di pensare,una diversa morale,e differenti ruoli uomo-donna.
Parliamo di classe media Americana della metà del XX secolo,mogli di Ufficiali dell’Areonautica e della Marina per di più.
Mi pare improbabile che occhieggiassero e facessero battute al passaggio di un fusto come le protagoniste di sex in the city.
Il problema è che gli autori di fiction TV hanno una forma mentis che li porta a decostruire tutto quel che non approvano dal punto di vista delle loro convinzioni liberal e politically correct.
Il tipo di vita e di modo di pensare dell’America borghese degli anni 50 e 60 ai loro occhi non può che essere sbagliato: quindi le “famigliole felici” dell’epoca devono nascondere un lato oscuro,tutti devono essere bigotti,repressi,ipocriti,razzisti tranne l’eroe anticonformista che anticipa i meravigliosi tempi a venire.
C’e un articolo di alcuni anni fa in proposito “Why Does Hollywood Hate the Suburbs”? (dedicato al film "“Revolutionary Road”).
http://www.wsj.com/articles/SB123033369595836301
Gli stessi autori di questa serie hanno ammesso di aver inventato in gran parte,perchè non avevano a disposizione molto materiale di prima mano sulla vita e gli episodi quotidiani delle mogli degli Astronauti.

A parte questo,neanche dal punto di vista della ricostruzione ho visto nulla che facesse gridare al miracolo.
Le tute Mercury,per esempio,mi sono sembrate rese in modo impreciso e raffazzonato,e credo che gran parte delle immagini “spaziali” consista in materiale di reportorio ripulito al computer.
:point_up:


#7

Ho visto i primi due episodi, a me sta piacendo molto.
Per me consigliato, tra l’altro molto belle a mio parere anche le scelte per la colonna sonora.


#8

albyz,puoi farci una piccola recenzione?


#9

Beh non sono un “tecnico” nelle recensioni, parlo per impressioni personali, e premetto che non ho letto il libro.
Anche se qualche “forzatura” nelle sceneggiatura a mio parere è presente questa è comunque gradevole, e dal punto di vista storico è ovviamente seguito lo sviluppo del programma Mercury ma ovviamente non è questo, o non è solamente questo, il tema principale.
Bella la caratterizzazione dei personaggi, ovviamente parlo delle “astronaut wifes”, mi riprometto di documentarmi se storicamente avessero davvero queste peculiarità e storie alle spalle.
Come detto, mi piace molto anche la colonna sonora caratterizzata da brani contemporanei (a noi e non ai tempi narrati), diversa dalla canonica colonna sonora con i grandi successi di quegli anni già vista infinite volte in film con temi simili e ambientati contemporaneamente a questo.
Nel complesso per ora lascerei un 8 come giudizio, a me piace.

Preciso solo un paio di cose sulle obiezioni circa il carattere e il comportamento delle mogli negli anni 60-70 che sollevavi tu Carmelo, sono abbastanza in disaccordo, forse a volte io sono fin troppo dissacrante ma personalmente non mi riesce proprio di vedere questi astronauti (figuriamoci le mogli) come super-uomini o semi-dei dell’olimpo dell’aviazione… erano grandi professionisti, ne sono certo, ma lo erano probabilmente come centinaia di altre persone nel mondo o come centinaia di migliaia di altre persone nel mondo nel proprio mestiere… hanno fatto grandi cose perché erano “the right stuff” ma non i soli, indispensabili, nel globo terracqueo che avrebbero potuto farlo, e non perché hanno fatto grandi cose nel loro campo per questo fossero automaticamente “perfetti” in tutto nella vita. Per cui all’immagine della famiglia perfetta di uomini perfetti con mogli perfette onestamente ho sempre creduto poco e l’immagine che ne esce da una serie come questa (storicamente corretta o meno) è a mio giudizio molto, ma molto più bella (e a mio parere realistica) di quella dei “quadretti di famiglia” dipinti da e per la stampa proprio in quegli anni… rimango convinto che dietro all’immagine “costruita” ci fossero uomini e donne assolutamente normali con vizi e debolezze assolutamente normali e se in gruppo le mogli avessero visto “un bel fusto” passargli accanto davvero si sarebbero girate dall’altra parte senza commentare come farebbe un qualsiasi gruppo di amiche?


#10

Attenzione,io non sto dicendo che gli Astronauti e le loro famiglie fossero dei santi o degli eroi perfetti scolpiti nel bronzo…
Già libri come “La Stoffa Giusta” ,o molte biografie di Astronauti,da anni ci dicono che non è così.
Erano estremamente competitivi,non immuni da cordate,camarille,giochi di potere all’interno dell’ufficio Astronauti.
Molti si fecero prendere dal gusto della bella vita e delle amicizie importanti.
Erano in gran parte donnaioli e infedeli,e le occasioni erano parecchie.
Quasi tutti alla fine divorziarono.

Ma quel che voglio dire è che si trattava di un altra epoca con parametri sociali e morali molto differenti.
Se preferisci era un età di grande ipocrisia,di “si fa ma non si dice”,di ruoli uomo-donna ben definiti (ancora se preferisci di “sessismo” e maschilismo),di “cosa dirà la gente”,e questo sopratutto negli Stati Uniti.
Tom Wolfe ne “La Stoffa Giusta” sottolinea l’imperativo della NASA a fornire un immagine irreprensibile,e riferisce anche di tensioni all’interno dello stesso gruppo a causa del comportamento un pò da playboy di qualcuno che poteva arrivare su qualche giornalino scandalistico causando danni enormi al programma ed alla carriera.
Ancora,può piacere o no,il comportamento delle mogli era ancor più in linea,se è possibile,con questa esigenza di decoro borghese,e d’altronde fortemente condizionata fin dall’adolescenza da regole e da un codice di comportamento diverso dall’attuale.

Il mio timore quindi non è tanto che lo show non sia dii qualità,ed ancor meno che strappi l’immaginetta del bravo Astronauta,ma che sia anacronistico,facendo comportare i personaggi, come gente di adesso,dando loro un tipo di sensibilità che ai tempi non avevano.
Ovviamente non ho ancora visto gli episodi,quindi spero di sbagliarmi, i miei timori si riferiscono sopratutto ad alcuni giudizi letti su alcuni forum Americani.
Non scordiamo che gli autori dello show hanno messo le mani avanti dicendo di aver inventato molto e che si tratta di fiction
Mi auguro che non sia così; che non si tratti di un “Sex in the Cape” o di un “Astrocasalinghe disperate”.