Astronauti e pluralismo etnico e religioso

Io credo che questo possa avvenire per le “prime volte”, ma non in seguito. Il primo volo di un afroamericano ha fatto sensazione, come la prima donna comandante dello Shuttle (Eileen Collins nel 1999), ma ora queste cose non fanno più notizia e ritengo che un nero o una donna abbiano gli incarichi per ciò che sanno fare. Penso che in fondo le missioni spaziali siano figlie dei tempi ma in alcuni casi li precorrano. La missione Apollo-Sojuz si è potuta fare per il miglioramento dei rapporti USA-URSS, ma è stata l’antesignana di ulteriori rapporti di collaborazione tra le due potenze spaziali. Forse sarò un visionario, ma penso che un giorno voleranno insieme anche un ebreo e un musulmano e sarà un segno che la pace tra i loro popoli potrà diventare realtà.