Astronauti NASA sulla Luna nel 2024!

#1

O almeno questo è quello che il Vicepresidente Pence ha chiesto all’Agenzia spaziale USA durante una visita ad Huntsville…

Mi pare una delle solite sparate di quest’Amministrazione (quella del 'Biondo bimbo minkia, per capirci). Ma allora il LOP-G Gateway? E chi lo realizza un lander entro 5 anni?? Una riedizione del Constellation con l’obiettivo di una base lunare permanente al polo sud lunare? Accelerare di tre anni un programma, che sta già accumulando ritardi inconcepibili, mi pare il modo migliore per andare verso il disastro…
Tutto questo, ovviamente, a patto che il progetto sia finanziato e non come già successo con Bush Jr.

#2

Non si può dire che Pence c’abbia “girato attorno” alla questione …

#3

Realisticamente la vedo mooolto dura,visto che stiamo ancora aspettando il primo volo con equipaggio di Orion.
L’unico modo in cui potrebbero farcela (forse) è commissionare sin da ora ai privati (tipo SpaceX) il ritorno sulla luna…anche se,considerando quanto si è fatto (e si sta ancora facendo) attendere una missione Dragon con uomini a bordo…beh…e qui si parla non di andare in orbita,ma addirittura di scendere su un altro corpo celeste.
Poi sappiamo che con adeguati fondi e mettendo leggermente da parte certi moderni protocolli di sicurezza ( diciamo meglio,tornando ad un approccio anni 60-70) ci si potrebbe riuscire, ma per l’appunto sono queste due condizioni irrealistiche.
Ah,ovviamente se la timeline fosse davvero così stringente il Gateway andrebbe eliminato,perchè farebbe perdere tempo e distrarrebbe fondi.
Verrebbe favorito un approccio diretto.

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#4

C’è solo un modo (e sarà difficile farlo) per tornare sulla Luna per la fine del secondo mandato di Trump. Ed è farlo in maniera “non sostenibile”.

L’architettura che la NASA segue ora ha bisogno del Gateway come base di supporto per usare il "“canadarm” per assemblare il lander nei suoi 3 pezzi. Inutile dire che è praticamente impossibile mandare tutto su in tempo. Bisognerebbe saltare tutti i passaggi intermedi e andare dritti con il lander. La quantità di pezzi da costruire, finanziare e lanciare su diversi vettori sulla Luna è enorme. Senza gateway l’assemblaggio sarebbe quasi impossibile.

Sarebbe mooolto più facile (oltre che fitting nelle timeline) usare un metodo alla Apollo ma diviso in 2. A seconda delle ambizioni dell’amministrazione si potrebbe fare un lancio doppio di SLS block 1 o block 1B. Un SLS block 1 crew lancia Orion verso TLI, mentre un SLS Block 1 Cargo lancia un lander bistadio (stile LEM ma più grosso perchè dovrà scendere da maggiore altitudine) da 26/27000 kg. Incontro in orbita lunare e poi da li Apollo way. In questo modo avresti da sviluppare ““solo”” un lander man rated in questa fascia di tempo.
Si potrebbe fare qualcosa di più ambizioso. Usando un Block 1B si potrebbe lanciare un lander da quasi 42000 kg verso la Luna. Si potrebbero fare certamente missioni più ambiziose e ricavarci magari un futuro oltre questo “stunt”.

Passando ai problemi… beh la questione mi sembra molto basilare.
N1 sono i soldi. Finanziare un lander con una velocità del genere dal nulla richiederà un iniezione di denaro non indifferente. Siccome vedo molto improbabile che il budget NASA salga verso gli oltre 23 mld di $ annui, inevitabilmente il programma andrebbe a mangiare dentro altre aree NASA (esplorazione planeraria e terrestre in primis).
N2 anche con i soldi non c’è scritto da nessuna parte che si riuscirà a rispettare la timeline. Anche perchè questa sparata mi sembra proprio mal piazzata dopo il budget che loro stessi hanno proposto per l FY 2020…
N3 Che impatto avrebbe questo stunt politico sulla NASA? Probabilmente andrebbero a saltare WFIRST e il probe verso Urano o Nettuno ( dio sa se non salterebbe pure Europa Clipper). Inoltre una volta finito il tutto ci ritroveremmo con una archiettettura difficile da riusare (sia che si vada con un mega lander, che somehow si vada con il lander assemblato ma senza gateway).
Insomma. La vedo come una sparata politica, e benchè può far gola vedere l uomo sulla Luna nel 2024 bisogna anche vedere le inevitabili conseguenze di un approccio del genere.

Aspettiamo cit. :slight_smile:

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#5

Qualunque soluzione in piu’ lanci sarebbe diversa da Apollo e meno usa e getta.

Se ha fatto questa sparata probabilmente ha degli elementi. Che poi lo si realizzi e’ un altro discorso.

Una sola altra osservazione: ottimo post e del tutto condivisibile salvo un quanto sopra e un altro punto. Come hai fatto a citare solo SLS in varie salse come possibile lanciatore? Altre sparate recenti, e le leggi dell’aritmetica, fanno invece pensare cose diverse.

#6

Pezzo importante da spacenews:

That schedule would require a major acceleration of many elements of NASA’s plans, which previously called for landing humans on the moon by 2028. Among them is the SLS, the heavy-lift rocket whose continued delays led NASA to consider shifting the next uncrewed test flight of the Orion spacecraft to commercial vehicles.

In pratica capriole di tutto ciò detto in questi giorni… Senza SLS la complessità della missione aumenta di una magnitudine, assieme alle cose da sviluppare.
Ovviamente a me sembra tanto rumore per elezioni che altro. Se vogliono dare una prima impressione decente di realismo che cambino la proposta di funding per la NASA. Ora come ora già da quello che hanno proposto significa non poter fare quello che dichiarano di voler fare.

#7

Certo ha fatto un’affermazione molto netta per essere solo una boutade. E questo francamente un po’ mi inquieta, non vorrei ci trovassimo nella situazione paventata da @SaturnPower in cui tutte le risorse vengono dirottate per uno stunt sacrificando decine di progetti già avviati.

#8

Se il BFR di Musk non fosse solo (come molto probabilmente è) un astronave di carta e latta,la soluzione sarebbe quella di contribuire ai finanziamenti con lo scopo di inviarlo sulla luna con un equipaggio nel 2024.
Ma,non me ne vogliano i “Muskiani”,credo che questo scenario sarebbe ancora più irrealistico di avere pronti tra cinque anni da ora SLS,Orion e un Lander.
Parliamoci chiaro,PURTROPPO quelle del Vicepresidente Pence sono solo chiacchere; ottenere un obiettivo del genere con gli attuali finanziamenti e gli attuali protocolli di sicurezza E’ IMPOSSIBILE, e lo sarebbe probabilmente anche se da oggi pomeriggio,abbandonato il Gateway,ESA,JAXA,Roscomos e ACS (Canada) e Privati si mettessero al lavoro per raggiungere tutti insieme l’obiettivo.

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#9

Ho editato il post perché come detto qui, le citazioni devono essere brevi e con link alla fonte, sempre. :policeman:

#10

Forse ho capito male ma mi sembra di aver sentito che ci sarà una nuova corsa alla Luna come 50 anni fa, visto l’interesse dei Russi e quello a sorpresa della Cina, Trump sicuramente come è fatto non vorrà rimanere indietro.
E mi chiedo quanto Elon Musk c’è dentro in questa cosa…
Se davvero così fosse ne vedremo delle belle
AsiTV

#11

Che dire, gli annunci non costano niente, e nell’ambito astronautico ne abbiamo sentiti a bizzeffe da amministrazioni di qualsiasi colore nell’epoca post-shuttle.

Per il beneficio della discussione (al momento, passatemelo, basata su aria fritta) vale la pena secondo me ricordare che:

  • per portare ad un atterraggio lunare con equipaggi entro 5 anni serve aumentare esponenzialmente la forza lavoro e di conseguenza i finanziamenti a disposizione, da adesso
  • veicoli spaziali e lanciatori non sono pezzi del meccano, che si combinano a piacimento
  • nessun equipaggio partirebbe a bordo di veicoli non certificati per il trasporto umano (cioè man rated) a prescindere dalla fregola del vice presidente. SLS sta nascendo man rated, mentre gli altri lanciatori pesanti non lo sono. Che poi, di lanciatori pesanti ci sono solo il Delta IV Heavy (in pre pensionamento) ed il Falcon Heavy, e certificare quest’ultimo per il trasporto umano costa (giustamente!) tempo e denaro (si pensi allo sforzo fatto da SpaceX e NASA per completare la certificazione di Dragon 2 e Falcon 9)

Non dubito che con sufficiente denaro e ingegneri si possa risolvere ogni problema, e forse farcela a portare un piede umano sulla luna in 5 anni, ma i connotati geopolitici dell’epoca Apollo non ci sono al momento (temo non ci sia nemmeno alcuna corsa alla Luna) e a me personalmente non piace l’idea di un ennesimo “stunt” alla Apollo, cioè un programma che miri solo, a suon di fantastiliardi, a piantar bandiere e dire frasi epiche sul polo sud lunare.

In questi tempi moderni dovremmo aver capito che ha senso tornare sulla Luna per starci in pianta stabile, con sforzi internazionali e a fare scienza e a sperimentare tecnologie abilitanti a ulteriori grandi traguardi esplorativi. Abbiamo imparato bene a lavorare come partner internazionali con il programma ISS, e quella è la strada del vero progresso comune dell’umanità, non gli slogan elettorali di questo o quel presidente.

Insomma, ho fatto la mia criticona. Senza soldi veri e programmi definiti entro 6/12 mesi, è a mio parere impossibile fare quello che Pence annuncia imitando il ditino di Kennedy sul leggio. Stiamo a vedere come va, nel frattempo suggerirei di adottare il detto “follow the money”…

P.S. A chi pensa che NASA sia un carrozzone di burocrati e che le “lungaggini” delle certificazioni siano un esercizio bizantino, ricordo che nonostante tutte le precauzioni, i processi, il controllo qualità bla bla bla NASA ha lasciato sul campo 14 morti con il solo programma Shuttle. Se per prendere scorciatoie qualcosa andasse storto in questo “ritorno alla Luna”, Zeus non voglia, siamo sicuri che a parte la perdita di vite umane, il programma continuerebbe? A voi la risposta.

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#12

Un altra catastrofe umana solleverebbe un uragano mai visto sull agenzia. Specie in questi tempi moderni. La NASA non può permettersi un altro Columbia o un altro Challenger. Concordo in toto con quanto espresso da @marcozambi

#13

Ho poco da aggiungere rispetto a quanto detto da @marcozambi.

Vorrei solo rispondere a questo:

Per fortuna no, e quei tempi non torneranno mai. La guerra fredda è finita, e nessuno deve dimostrare di essere più forte lanciando razzi a destra e sinistra. Il programma Apollo è stato una pietra miliare della storia dell’umanità ma non era sostenibile e dal punto di vista scientifico è stato l’elefante che ha partorito un topolino. Piantare bandiere per far vedere quanto siamo bravi non serve a nessuno, oggi.

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#14

Si è parlato di corsa, ma chi è in corsa? Se gli USA non sono sulla griglia di partenza, non mi pare ci siano altri contendenti.
C’è il mito dei cinesi. Intanto devono ancora piazzare su il primo modulo del loro Mir. Tempi previsti? Poi devono realizzare i voli di prova della loro capsula lunare. Nome e dati? Nulla. Lo si saprebbe.
I russi… mi scappa da ridere.
Musk! Accidenti, me lo ero dimenticato. Ma lui non punta a Marte?
Credo che il Vice presidente si stia lamentando che sulla griglia lunare non c’è acceso nemmeno il fuoco, qualcuno dovrebbe ricordargli che almeno la carne la doveva portare lui.

#15

Queste notizie le avevo sentite in un Tg, e in effetti mi sembrava strano visto che l’SLS non è ancora pronto, per questo avevo citato Elon Musk (forse lui qualcosa aveva gia in cantiere).

#16

Credo che i russi, a parte appunto all’interesse, poco possano fare per raggiungere la Luna. Il loro programma spaziale ha già grossi problemi a mantenere operativa la ISS e i loro vecchi vettori. Tutte le varie sonde lunari russe pianificate, dopo la triste figura fatta con la Phobos Grunt nel 2011, sono state rinviate di parecchi anni rispetto alla data di lancio pianificata. Il programma spaziale russo oltre la bassa orbita terrestre è fermo immobile da decenni.
Altra cosa è la Cina che sta portando avanti un programma molto interessante e ben pianificato di esplorazione lunare dal 2007, iniziato con la sonda Chang’e 1. Prevedono di lanciare, se tutto va bene, il loro equivalente dell’SLS, il Lunga Marcia 9, verso il 2029-2030. Quindi tutto con molta calma.
Con questa dichiarazione di Pence mi sembra che gli Stati uniti vogliano correre un gara da soli e probabilmente perderla comunque.

#17

Ecco il video completo del presidente degli stati uniti che in occasione dell’anniversario dell’Apollo 11 annuncia che la NASA tornerà sulla Luna per restarci, costruire una base e da lì andare su Marte e oltre:

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#18

La Cina sta correndo a mio avviso da sola, quindi non si può certo sostenere che c’è una corsa alla Luna o a Marte pari a quello che successe 50 anni fa e lo dimostra con il suo programma spaziale.
Poi Lucio sappiamo quanto è difficile avere notizie attendibili e verificabili da più fonti sull’agire della agenzia spaziale cinese.
Pensare che la Cina non aspiri ad un primato tra i tanti forse quello più immaginifico per tutta l’umanità è da …,
sei io fossi il governo cinese che non vuole allarmare i competitor statunitensi gli farei saper una data quando in realtà riuscirò a sviluppare il Lunga Marcia 9 molto prima… è fantapolitica? Per me è molto vicino alla realtà!

#19

Beh la cosa positiva per chi compete contro è che per quanto un razzo lo si costruisce al chiuso, tutto l hardware legato ad esso etc etc (le strutture necessarie…) passano sotto i 1000 occhi nel cielo. Non si può nascondere la costruzione di un pad per un razzo della classe del Saturn, o relativi test stand etc etc. Senza parlare del fatto che prima o poi quei pezzi verrano portati all aperto. Chi è più in alto di noi certamente ne sa qualcosa di più a riguardo se c’e da sapere qualcosa

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#20

Anche questo è vero, oggi più di ieri!