Astronauti NASA sulla Luna nel 2024!

Esistono i cavi elettrici, e posarli su distanze brevi puo’ essere relativamente facile con una massa complessiva non eccessiva, permettendo di mettere pannelli esposti e habitat nascosto.

Inoltre, anche se l’idrogeno scherma meglio in rapporto al peso, intendiamoci. Nello spazio aperto OK, ma sulla Luna il materiale schermante ISRU non manca e si puo’ esagerare con gli spessori.

Poi per la Luna, che mi pare sia il tema del topic, non trascurerei il problema della gestione termica che in un posto dove il sole picchia a 1300 watt per metro quadrato per due settimane senza possibilita’ di raffrescarsi per convezione puo’ essere un grosso problema. Anche peggio la notte. Perche’ stiamo parlando di una base in grado di superare la notte lunare, vero?

Leggo in giro che all’equatore si va dai -170° di notte ai +120° di giorno.

Il sottosuolo lunare, anche a profondita’ non eccessive, ha una temperatura pressoche’ costante, freschina (-50° all’equatore), ma sottoterra la trasmittanza termica e’ bassa, una volta portata in temperatura la base si molto e’ ben isolati, e la fisiologica generazione di calore interna alla base (macchine, illuminazione, elettronica, umani ecc.) e’ probabile che termoregolare non sia un grosso problema.

Pero’ mi rendo conto che sto parlando di una base permanente se non di colonizzazione… non di una missione mordi e fuggi. E probabilmente per fare quanto sopra servirebbero droni e rover operati dalla Terra che preparino in anticipo l’habitat e le infrastrutture necessarie prima di mandare gli umani…

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10 cm di aerogel sono abbastanza performanti da gestire un delta T di quel tipo e pesano poco, non mi sembra critico. Considera che i 120 gradi li attenui terribilmente usando rivestimenti ad alta riflettanza e o multistrato (vedi JWST).
Probabilmentee come diceva marcozambi cercare una posizione favorevole come ombre e protezione naturale è la via più lineare, posto che ce ne siano in quantità nella zona di atterraggio prevista e siano mappabili con certezza. Fare riferimento ad una soluzione di questo tipo lo impone, se no arrivi lì e la rientranza o la grotta non sono idonee…che fai?

Personalmente io non manderei umani prima di aver preparato l’ambiente con nugoli di dispositivi robotici. La Luna e’ a 2 secondi di ping time, si puo’ fondamentalmente telecomandare tutto da Terra. Ci mettiamo di piu’? Non e’ detto. Precauzioni, costi, possibillita’ di minaturizzazione per missioni robotiche sono tutta un’altra cosa, in un contesto in cui i lanci costano di meno, permettono di fare esperimenti, schiantare veicoli ecc. E se quando sei li scopri che una trivella non funziona non ci vogliono anni per mandarne un’altra con un design diverso, non e’ mica Marte.

il vantaggio, nel caso della trivella, è che se hai l’uomo la prende la sposta e bon, se mandi dei robot è tutto più complesso

Ho appena finito di leggere il tuo articolo Marco, ottimo e ti ringrazio, bell’articolo nonostante la lunghezza. Come già detto da Vespiacic sicuramente meno pesante dal punto di vista tecnico ma ben dettagliato.
Sulla soluzione ingegneristica di utilizzare l’acqua come schermo dalle radiazioni c’è poca letteratura in giro, ma basta ricordare come sono fatte le centrali nucleari… :wink: e posso descrivervi personalmente come è fatta la piscina dove vengono tenute le barre di Co60 per I test di radiazione che a riposo rimangono immerse, se non ricordo male a 20mt di profondità in acqua appunto perfettamente schermate (ci si può lavorare tranquillamente nel caveau dove poi vengono esposte).
Inoltre nelle varie ipotesi fatte (es nanotubi, alluminio, acciaio, cemento ecc) non si può prescindere dalla componente economica e dalla reperibilità (ISRU), l’acqua ha un ulteriore vantaggio da questo punto di vista.

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8 messaggi sono stati spostati in un nuovo Argomento: Approfondimento sui raggi cosmici di origine galattica

Ovviamente. Io mi riferivo solo al modello della Bigelow dove i pannelli mi sembrano fissi.
Più in generale le mie domande erano riferite solo a quel modello. Non in generale a come si potrebbe fare dove concordo con tutti voi che esistono varie soluzioni. Mi rendo conto di non essere stato sufficientemente chiaro nel porre le domande, scusate.

Io continuo a seguire le mie linee di pensiero, sempre finalizzate almeno ad un avamposto permanente (quindi NON nel 2024):

  • Se proprio insistiamo a mandare umani sulla Luna per restarci, riscaldare l’habitat durante la notte lunare con le batterie e’ probabilmente proibitivo, ci vogliono tantissimi kw termici. Per questo insisto che la gestione termica e’ essenziale e che il sottosuolo e’ l’unica soluzione che vedo, che btw risolverebbe anche il problema delle radiazioni. Certo, se portano un reattore nucleare sulla Luna il discorso cambia, ma le cose si complicano da altri punti di vista e potrebbe non essere necessario.

  • non riesco a capacitarmi che si continui a sottovalutare l’importanza della robotica nell’esplorazione spaziale. Forse mi sfugge qualcosa o sbaglio io, ma a me sembra sia un cambio di paradigma totale. Non stiamo parlando di sonde robotiche o rover come quelli implementati finora.

Faccio un paio di esempi.

Gia’ oggi nei cantieri quasi tutto il lavoro pesante (non quello di fino) e’ fatto da macchine movimento terra e dispositivi servocomandati, non dalla mano e dalle braccia umane. Ci manca poco che gli umani siano necessari solo per controllare i macchinari, non per operare con il loro corpo. Questo potenzialmente puo’ essere fatto da remoto anche sulla Luna, gestendo in quache modo i due secondi di ritardo per l’andata e ritorno del segnale.

Un esempio piu’ pop. I robot della Boston Dynamics sono diventati delle superstar di youtube, con decine di milioni di visualizzazioni. Ovviamente non hanno nulla a che vedere con eventuali robot adatti per microgravita’ o gravita’ lunare e per manipolare e assemblare materiali provenienti dalla terra o recuperati sul posto. Pero’ lasciano chiaramente intendere che un cervello umano sulla Terra che controlla un robot abbastanza avanzato e ottimizzato per la Luna possono fare parecchie cose, probabilmente spostare una trivella incastrata meglio di un astronauta impaludato in una tuta che ha meno forze e resistenza, una struttura fisica adatta a un altro ambiente, pochi margini di tempo e si porta dietro costi enormi per supporto vitale, human rating, necessita’ di tornare a casa…

Ripeto: la Luna e’ l’UNICO corpo celeste, ricco di risorse, materiali e enrgia solare due settimane su quattro, su cui possiamo operare con controllo in tempo quasi reale dalla Terra. Questo e’ un vantaggio enorme.

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non credo che venga sottovalutata, anzi, non ho dubbi che andrà come tu prevedi, è solo che per fare marketing, hype, soldi, sponsor, ecc ecc si mette al centro dell’attenzione l’Uomo ora che siamo ancora in fase di pre-valutazione.
Probabilmente si farà qualche missioncina stile Apollo per ribadire a noi stessi che le cose si possono fare, poi per fare davvero una colonia avamposto bisognerà dare fondo a tutte le risorse e le tecnologie possibili.

Per favore, cerchiamo di non partire per una tangente sui massimi sistemi dell’esplorazione robotica vs umana, che e’ fuori tema.

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Un ambiente abitabile con temperatura interna 20 gradi celsius ed esterna -130 gradi celsius e superficie scambiante di 200 mq (approx un cilindro di 20 metri di lunghezza e 3 m di diametro), coibentato con 10 cm di aerogel per ottenere una trasmittanza sui 0.15 W/mqK, ha una dispersione termica di circa 4.5 kW, niente di clamoroso. Se si usa ad esempio una fuel cell ad alta temperatura per produrre energia, è calore facilmente producibile. Aumentando lo spessore arrivare a 2-3 kW non è difficile

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La NASA mantiene fede alle sue tradizioni! Si sa che la musica ha avuto uno stretto legame con le missioni spaziali passando per il programma Apollo, Space Shuttle e Stazione Spaziale Internazionale. Anche il ritorno dell’uomo sulla Luna nel 2024 non ha eccezione. Per questo la NASA con l’hashtag #NASAMoonTunes vuole che le persone indichino la loro canzone che vorrebbero che venga inserita nella playlist ufficiale che sarà ascoltata durante il viaggio. C’è tempo fino al 28 Giugno per esprimere la propria preferenza. In questo link ci sono tutti i dettagli dell’iniziativa e penso che sia un bel modo per creare più hype e far si che le promesse vengano mantenute.

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Ancora non sono stati risolti molti problemi per fare una base sulla superficie lunare(purtroppo).
Pensiamo ai micro-meteoriti.

6 posts were split to a new topic: Fonti energetiche per future basi lunari

Per favore, ancora una volta, evitiamo gli OT continui. E’ davvero cosi’ complicato verificare se quello che scrivete e’ compatibile con Categoria e Titolo del Topic? :confused:

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Lascio senza commento, anche perché davvero non so cosa abbia voluto dire e ho il dubbio che non lo sappia nemmeno l’interessato. :exploding_head:

EDIT.

Per aggiungere un po’ di contesto (e di assurdo), mentre Trump se ne usciva con questa cosa Bridenstine era a Washington all’ISDC 2019 a patrocinare Artemis.

EDIT.

SpaceNews ha già risolto il mistero.

Trump’s tweet came shortly after a segment on the television network Fox Business where Jeff DeWit, NASA’s chief financial officer, was interviewed by host Neil Cavuto shortly after the agency rolled out its low Earth orbit commercialization plans. That included a discussion of the policy, announced by Vice President Mike Pence in March, to land humans on the mon within five years. “I thought we would advance beyond that,” Cavuto says. “I thought either we would target Mars or… Why this? Why now?” The comment was first noted by Media Matters for America, a media watchdog group.

L’articolo completo con altri dettagli:
https://spacenews.com/trump-tweet-throws-space-policy-into-chaos/

EDIT.

Il frammento “incriminato” su Fox Business.

È facilissimo scadere in polemica politica e finire OT (sicuramente non il tuo caso @NullPointer) quindi scrivo giusto due righe: è cosa piuttosto risaputa che Trump passi molto tempo a guardare Fox News e reagisca d’istinto ai commentatori delle rubriche politiche.
Non mi aspetterei nulla di coerente da un personaggio del genere, e i suoi commenti sul lavoro di un’agenzia come la NASA sono tra i meno informati e qualificati possibile.

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È facilissimo scadere in polemica politica e finire OT

Infatti ero indeciso se scriverne per paura di dirottare il thread poi mi son detto che, anche se non credo sia venuto meno il sostegno dell’Amministrazione al programma, si tratta comunque di una dichiarazione che potrebbe produrre conseguenze - anzi le ha già prodotte perché stanno uscendo i titoli su Trump contrario al ritorno sulla Luna [1] - e allora ho scritto cercando di mantenermi neutrale. :slight_smile:

Sul personaggio nulla da aggiungere, è lo stesso che pensò di offrire un budget illimitato alla NASA per arrivare su Marte nel 2020 come stunt per la ricandidatura, quello che colpisce è leggere nello stesso giorno l’uscita di Trump e l’analisi dei rischi politici riassunta dall’amministratore della NASA in questi termini:

“What we have to do is, we have to not just retire the technical risk, we have to retire the political risk,” he said. “How do we retire the political risk? We go faster. We accelerate the program. The longer it drags out, the more risk there is we’re going to get diverted into something else.”

Se non altro, questa uscita a mio parere serve a ricordare quanto imprevedibili e incostanti siano le scelte di policy da quelle parti e a mostrare quanto anche il go faster di Bridenstine rischi di essere poco efficace in una situazione del genere.

[1] Ad es.: https://www.politico.com/story/2019/06/07/trump-space-moon-2025-1357275

EDIT. Posto per alleggerire perché è troppo simpatica. :rofl:

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Bridenstine ci mette una pezza con classe.

Sembra tutto sia stato risolto.
Un portavoce della Casa Bianca ha detto che Trump voleva semplicemente intendere che la NASA deve concentrarsi anche sugli obiettivi di lunga scadenza come Marte,cosa che (è stato assicurato) la NASA farà,visto che la luna è intesa come primo step ( poi,ovviamente,campa cavallo).
Il portavoce ha anche aggiunto che l’attuale Amministrazione è la più “spacefriendly” da molti decenni a questa parte.

Secondo alcuni osservatori il tweet di Trump rispondeva ad una sua precisa (anche se spregiudicata) logica politica in linea con lo stile del personaggio.
Si trattava di mandare un messaggio ad alcuni Senatori eletti in collegi interessati al progetto Artemis,per ottenere la loro collaborazione in altre cose.
Della serie,“attenti, io posso anche rompervi il giocattolo,che significa posti di lavoro tra i vostri elettori…quindi…capisciaàmmè”.
Scopo parallelo sarebbe stato anche quello di “mettere il pepe al sedere” alla NASA per ottenere risultati in tempi rapidi.

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