Astronauti NASA sulla Luna nel 2024

Oppure sarà qualcosa di diverso e finora mai visto,ossia una struttura intermedia tra un modulo di missione ed una stazione.
Un “avamposto”.

Articolo di spacenews che riassume le ultime audizioni del Congresso.

At a hearing of the commerce, justice and science (CJS) subcommittee of the House Appropriations Committee about the Office of Science and Technology Policy, Rep. José Serrano (D-N.Y.) said that while he and other committee members supported NASA in general, he didn’t understand why it was so important to move up the schedule for landing humans on the moon to 2024.

Serrano returned to the subject later in the hearing in a series of questions to the sole witness, Kelvin Droegemeier, director of OSTP. “Is it even technically possible, financially responsible or necessary to launch a manned moon mission four years early at an additional $20 billion cost simply to meet a political deadline?” Serrano asked.

Sempre in alto mare la previsione di spesa: 20 miliardi? 30? Adesso Bridenstine dice meno di 20. Non si saprà prima del 2020

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Precisamente!

Realisticamente saranno tutti moduli derivati dall’esperienza ISS.
Certamente con 20/30 anni di sviluppo tecnologico ed industriale in più, ma non aspettiamoci nulla di radicalmente nuovo.

È Serrano il grosso problema. C’è stata una forte diatriba tra lui e Trump a inizio anno per la questione di Puerto Rico: https://serrano.house.gov/media-center/press-releases/congressman-serrano-leads-letter-condemning-most-recent-efforts-trump
Secondo Serrano Trump ha parecchi morti sulla coscienza.

Nuovo articolo di Gianmarco Vespia pubblicato su AstronautiNEWS.it

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Si parla di SLS e JWST (quindi non siamo in topic al 100%) tuttavia mi sembra importante segnalare che il presidente della commissione bilancio del Senato USA (Mike Enzi, repubblicano) ha scritto alla NASA lamentando il ritardo accumulato da questi due programmi e chiedendo maggiori informazioni e garanzie riguardo agli stessi.

Sen. Mike Enzi (R-Wyo.), chairman of the Senate Budget Committee, said Aug. 1 he sent a two-page letter to NASA Administrator Jim Bridenstine July 30 expressing his concern about cost and schedule performance on a number of major programs, citing a report in May by the Government Accountability Office (GAO).

“I am concerned that the persistent cost growth and schedule delays identified by GAO put at risk vital NASA missions and taxpayer dollars,” he wrote, adding he was “troubled by continued reports” of cost and schedule issues with agency programs.

Riguardo ad Artemis.

Regarding SLS and its first mission, formerly called Exploration Mission 1 but recently renamed Artemis 1, Enzi asked what the effects would be for Artemis 2, the first crewed SLS/Orion mission, if Artemis 1 is further delayed.

He also questioned Orion and the ground systems that will support SLS/Orion launches. “Why does NASA not have a complete cost estimate for the Orion program, one of the largest programs in its portfolio?” he asked, citing passages in a GAO report in May about the program. He sought, in addition, a “cost breakdown analysis” of the Exploration Ground Systems program.

Le lettera.

EDIT.

L’articolo è stato aggiornato con la risposta di Bridenstine.

Bridenstine responded that Artemis 1 should not affect the schedule for Artemis 2 even if that first SLS launch slips from late 2020 into 2021, as widely expected. “If Artemis 1 launches no later than mid 2021, there will be no impact to Artemis 2. This is a realistic plan, but I would like to have new leadership in place and committed to an integrated schedule before committing to a date.”

“In response to SLS challenges, I have recently reassigned the head of NASA’s Human Exploration and Operations Mission Directorate as well as the head of the Exploration Systems Development Division (responsible for SLS and Orion,” Bridenstine wrote, a reference to the July 10 reassignments of Bill Gerstenmaier and Bill Hill to special advisor positions within the agency. “New leadership will be in place soon.”

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Alcuni rappresentanti del Texas (fra questi Ted Cruz) hanno chiesto alla NASA di riconsiderare i piani per la costruzione del lander di Artemis, piani che al momento dovrebbero privilegiare Huntsville (Alabama) rispetto a Houston (Texas).

Texas Republican Sens. Ted Cruz and John Cornyn, along with Rep. Brian Babin (R-Texas), are urging NASA Administrator Jim Bridenstine to reconsider where to develop the lunar lander for Project Artemis, the Trump administration’s plan to send astronauts to the moon by 2024, according to a letter sent Thursday and first obtained by POLITICO. […]

In addition to asking Bridenstine to reconsider his decision, the lawmakers are also asking the Trump administration not to make any formal announcement until they have been briefed on the rationale for the decision.

Ed ecco che, come temevo, Artemis si avvicina sempre più ad Apollo… solo con 55 anni di ritardo…

https://www.nasa.gov/feature/fast-track-to-the-moon-nasa-opens-call-for-artemis-lunar-landers

Il lander potrà fare a meno di attraccare precedentemente al Gateway (rendendolo di fatto inutile per lo stunt 2024) così come non sarà necessario che sia riutilizzabile! Spero, a questo punto, che tutto il progetto collassi e si torni a parlare seriamente del Gateway originario.
Ennesima dimostrazione che tutto il programma Artemis nasce soltanto per fare colpo da parte di questa disgraziata amministrazione… povera NASA, come si è ridotta…

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Il lander potrà INIZIALMENTE fare a meno del Gateway, ma in seguito (dal 2028 circa) dovrà utilizzarlo per le missioni sulla superficie.
Circa la non riusabilità,anche qui oltre ad essere una questione costi/benefici,dipende dalla possibilità o meno di avere a disposizione un architettura che renda possibile il riuso in sicurezza dei componenti.
E’ però possibile che nella fase 2 ( utilizzo del Gateway) il lander sia parzialmente riutilizzabile (relativamente alla cabina di ascesa).
Personalmente credo che questo approccio in due step ( primi allunaggi diretti,successivi allunaggi con l’utilizzo del Gateway) sia saggio e pragmatico,e mi auguro che si continui in modo deciso su questa strada.

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La mia convinzione deve venire dall’età… :sweat_smile:
Siamo già al terzo/quarto tentativo di ritorno sulla Luna ma questo è talmente simile all’Apollo che ormai non mi stupirei che INIZIALMENTE andasse in porto…

Ok, ma così il gateway non è più condizione necessaria per lo stunt. Il programma potrebbe essere cancellato dopo le prime missioni per senza lasciar dietro niente. Invece, dover costruire il gateway all’inizio dà risultati permanenti e dovrebbe spingere a continuare il programma per sfruttare l’elemento già lanciato

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Mi sono perso una parte probabilmente, ma senza gateway come tramite come si uniranno Orion e Lander? SLS non ha la capacità per portare entrambi, e L’ ICPS non può fare TLI con Orion e Lander uniti. Dall’ articolo di nota un randezvous Lunare ma a questo punto non ha più senso il gateway se non é riutilizzabile …

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Infatti… quella è la conclusione.

Domanda n.1 Teoricamente hanno lo stesso tipo di boccaporto per unirsi, ma questo comprometterà altro sviluppo da fare. Lasciaranno qualcuno su Orion stile Apollo, oppure andrà implementato un randezvous automatico ( stile crew Dragon )?

Domanda n.2 Il Lander verrà trasportato da un veicolo commerciale? ( FH, Vulcan, New Glenn ) oppure sarà richiesto un altro SLS?

Sinceramente mi pare sia più una mossa per scartare il Gateway che é in ritardo e cercare di mantenere la schedule per il 2024, potete smentirmi subito

ho l’impressione che in una architettura così complessa ed ottimizzata non ci sia nessuno spazio per futuri adeguamenti. Voglio dire progettare una cosa autonoma e usa e getta non è c ome progettare una cosa che necessita del gateway ed è riutilizzabile. Molto molto fumo

Tra il lander “parzialmente” riutilizzabile (ma che senso ha?) e quello “totalmente” a perdere basta un soffio, e siamo tornati davvero all’Apollo.

Anzi, magari all’Apollo, perché come sottolineato già da altri lo SLS Block1 non può fare quello che faceva il Saturn V ovvero un LOR con tutto dentro.
Così rischiano di sacrificare l’unica cosa che avesse davvero un senso, ovvero il Lunar Gateway.
Che doveva/dovrebbe essere il punto di interscambio tra i due “cicli” di trasporto: quello da e per la Terra e quello da e per la superficie lunare.

Se salta questo e torniamo ad un’architettura “tutto a perdere” che vantaggio c’è rispetto ad Apollo?
Va bene SLS, va bene Orion ma l’unica cosa che avrebbe dato una dignità di innovazione tecnologica (ed architetturale) sarebbe stata quella di sviluppare un Lander riutilizzabile al 100%, che utilizzasse il Lunar Gateway come stazione di interscambio, struttura logistica e punto di rifornimento.

Giusto per fare un paragone come una Stazione di Posta nel “Cursum Publicus” all’epoca dell’Impero Romano.

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Vedo in giro molta letteratura piena di critiche al gateway con motivazioni piuttosto convincenti. Anche parecchi grossi nomi dell’astronautica. Sicuri che lo rimpiangeremo? A che serve? Non sarebbe meglio una piattaforma piu’ generalizzata e modulare di stazione spaziale oltre LEO, che crei meno rigidita’, faccia piu’ economie di scopo e dia qualche possibilita’ di correggere errori di valutazione e cambiamenti di scenario che come sappiamo avvengono o sono gia’ avvenuti? Io non mi caccerei in questa situazione, sono contento se quelli della Nasa titubano su questo, perche’ e’ proprio il momento di titubare sui grossi progetti rigidi, concepiti per scenari mutati, e che danno adito a qualche dubbio. Con questo non voglio dire che rifare la missione Apollo sia una buona idea, eh?

Mi spiace di fare sempre questa parte, ma mi vengono in mente una montagna di cose e ricerche e sviluppi astronautici che farei prima nel contesto attuale.

Il gateway è proprio questo.

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