Astronauti NASA sulla Luna nel 2024

Ciao, da profano, ma appassionato di astronautica, concordo pienamente con quello che hai detto. Gli unici che sembra abbiano fatto una valutazione seria di usabilità dal punto di vista della facilità di accesso al lander sulla luna sono stati quelli di Dynetics.
Anche dal punto di vista dell’atterraggio penso che la soluzione di Dynetics sia la migliore dal punto di vista della usabilità: struttura larga e bassa, quindi baricentro basso. Sappiamo tutti che in assenza di peso basta una piccola forza per far ribaltare una struttura stretta e alta che di conseguenza ha una area di base piccola e baricentro alto.
Va bene cercare di usare l’esperienza passata ma se non si fanno miglioramenti…
Possibile che dopo l’esperienza degli STS si sia abbandonata la struttura a motori laterali anche per sistema principale di lancio?
Ribadisco che non sono un esperto, ma avere una bomba sotto al sedere o di fianco non cambia così tanto. Dynetics docet.

2 Mi Piace

Dillo ai 7 del Challenger!

Forse, e ribadisco, forse, se il serbatoio principale fosse stato sotto il loro c… (correzione: anzi … no… era sotto il loro c… ma fosse stato sotto la loro schiena) avrebbero avuto qualche possibilita’ di salvarsi.

Probabilmente sara’ diverso per il lander … se scoppia il serbatoio, nel vuoto dello spazio e senza possibilita’ di assistenza, sotto o sopra o di fianco non cambia nulla.

Aggiungo: pensa anche a Apollo 13.

Mi spiace ma la posizione del serbatoio sarebbe stata ininfluente per il destino dello sfortunato equipaggio del Challenger.
Non è stata affatto l’esplosione a distruggere lo Shuttle Challenger quanto il repentino superamento dei suoi limiti strutturali.

4 Mi Piace

So che sto andando un po’ off topic, ma quindi se teoricamente si mettono a punto dei sistemi di lancio a propulsori laterali con serbatoi a cedimento controllato in caso di esplosione e paratie di protezione in modo da schermare maggiormente la parte abitabile, dando così una maggiore possibilità di sopravvivenza agli equipaggi, si potrebbero avere lanciatori tipo STS più sicuri. Corretto?
E’ solo per avere conferme o smentite alle mie idee.
Siamo nel 2020 e se vogliono andare sulla luna per il 2024 penso che possano usare solo ciò che c’è già.
Un bel Saturn V aggiornato con lander Dynetics? :rofl:
Sviluppare e testare nuove tecnologie in 4 anni? Non so.
Poi, siccome sono incompetente in materia, mi sbaglio di sicuro.

Temo che non ci sia nessuno spazio per delle strutture di assorbimento urto né per serbatoi speciali. Le energie in gioco sono immense e le pressioni di un’esplosione richiederebbero metri di strutture di assorbimento. Forse qualche pannello in materiali compositi tipo kevlar e alluminio possono avere una utilità marginale nei confronti dei detriti proiettati contro la capsula. Opinione personale tutto ciò comporta masse e volumi che non si incastrano con l’astronautica. Rimarrà sempre intrinsecamente un affare con alto rischio, proporzionalmente alle energie in gioco

2 Mi Piace

Nuovo articolo di Simone Montrasio pubblicato su AstronautiNEWS.it

4 Mi Piace

NASA evaluation sees SpaceX lunar lander as innovative but risky

2 Mi Piace

Ieri una commissione di esperti appositamente riunita ha detto che la NASA non ce la può fare ad arrivare con astronauti americani sulla superficie della Luna entro il 2024:

Praticamente non hanno potuto dire che è impossibile, si sono limitati a un molto molto improbabile. Hanno sottolineato l’importanza di dare priorità alla sicurezza rispetto che alle scadenze e hanno evidenziato come progetti più semplici hanno richiesto più tempo. Come ad esempio la preparazione dei voli commerciali il LEO, che si spera si inauguri questo mese, ha richiesto 8 anni di lavoro; o anche la preparazione della capsula Orion. I lavori per il lander inizieranno praticamente tra 10 mesi, e pensare di riuscire a fare in 3 anni un lavoro completo e sicuro è irrealistico per la commissione.

Tra le raccomandazioni della commissione alla NASA in fatto di sicurezza c’è una missione precursore senza equipaggio (niente di nuovo qui), un piano per un aborto della missione a ogni momento, un piano di recupero dell’equipaggio in caso di insuccesso (e qui non so assolutamente a cosa si riferiscano!), e una pianificazione della missione senza data obiettivo per evitare la tentazione di eliminare test di sicurezza durante il percorso per riuscire a mantenere la data (questo si riferisce alla brutta pratica di alcuni manager do or die, che in caso di successo porta a ottime remunerazioni, tanto un altro lavoro lo trovano).

10 Mi Piace

Gli “atti” della riunione sono scaricabili qui: https://www.nasa.gov/directorates/heo/nac-heoc
Ottima lettura per il weekend :slight_smile:

3 Mi Piace

esattamente quello che intendevo. Già il tempo è poco. Poi si dividono quei pochi (relativamente parlando) fondi a destra e sinistra… Il 2024 è utopia. La cosa che però può servire un accellerata del genere è rendere il programma a prova di cancellazione. Con hardware serio in costruzione e contratti avviati cancellare il lander per una futura amministrazione sarebbe molto difficile. Altair invece che alla fine non ha mai lasciato la carta ha fatto una brutta fine.

L’obbiettivo principale deve essere quello di mettere in cantiere hardware e iniziare a costruire. Non sarà il 2024, ma magari il 2026. Per me va bene lo stesso.

4 Mi Piace

Il 2024 è una scadenza priva di senso (o meglio che ha solo un senso politico)
Però ha avuto il merito di trasformare i PowerPoint in vero programma (Artemis) che difficilmente potrà essere cancellato da successive amministrazioni.
Ora quello che va evitato è che la “schedule pressure” provochi disastri (come purtroppo avvenuto in passato) che, nella migliore delle ipotesi, comporterebbero ritardi colossali.
Continuo a pensare che il 2028 era una scadenza ragionevole e che tentare di anticiparla non può che portare a sprechi (nella migliore delle ipotesi):
Lo sbarco progettato per il 2024, senza l’uso del Gateway e con dei Lander messi sù in fretta e furia, sembra tanto una cosa fuori contesto, buttata lì tanto per far contento e gabbato il committente.
Bisogna però anche dire, o onor del vero, che prima di questo intervento a gamba tesa, si era ben avviati a bucare anche la scadenza del 2028 …
E , nei lunghi rettilinei, nello specchietto retrovisore comincia ad apparire la sagoma dei cinesi (cioè non si poteva continuare a dormire sugli allori)

2 Mi Piace

Come questo?

Scusatemi ma più guardo quest’immagine e più la trovo priva di ogni logica.
Va bene Orion agganciato ad un lander tipo Dynetics o tipo National Team. E’ logico vuoi replicare la missione Apollo e dunque Orion diventa Apollo CSM ed un lander adeguato ricopre il ruolo del LM.

Ma una cosa del genere, una capsula che porta i suoi 3/4 membri di equipaggio più qualcosa accoppiata da un lander capace di trasferire decine (e sono stato buono) di persone più svariate tonnellate di payload sulla supeficie lunare non possono (per ovvi motivi) essere parte dello stesso scenario…

5 Mi Piace

non a caso credo che il moon starship non sopravviverà al taglio…

1 Mi Piace

Leggendo tra le righe dei documenti della NASA appare abbastanza chiaro (e ragionevole) che vogliano usarlo come cargo dopo il 2028.
Mancando una specifica linea di procurement in questo senso, hanno trovato una soluzione all’italiana.

Semplicemente perché, se funziona, ma Moon Starhip sarà in grado di scaravent…emh volevo dire trasportare, anche nella peggiore delle ipotesi, decine di tonnellate sul suolo lunare.
Pure di più qualora si dovesse rinunciare alla complicazione (ed al peso) di una parte pressurizzata per gli astronauti.

In ogni caso, Starship o non Starship, la vedo difficilissima che la NASA riesca a far scendere davvero qualcuno sulla Luna nel 2024. Oramai, costi a parte, le tempistiche di SLS ed Orion sono consolidate mentre il lander (chiunque lo produca, io tifo sempre per Dynetics/TAS-I) parte praticamente da zero.

2 Mi Piace

Si, direi che per vari motivi il 2024 inizia ad essere davvero ai limiti dell’utopico.

Capisco le eventuali motivazioni politiche per quell’anno, ma ormai credo sia quasi necessario iniziare a ragionare come MINIMO al 2025 o 2026.

l’unico caso in cui lo vedo un sistema con un potenziale senso è voler effettuare, con una singola missione, il trasporto di un cargo per allestire una base lunare e iniziare immediatamente a scaricare e montare, con gli astronauti. Concordo con te che se tiri le somme tra vantaggi e svantaggi rimanga una cosa apparentemente “sbagliata”

1 Mi Piace

Il senso nel 2024 lo vedo, basta avere Starship human rated per il viaggio orbita lunare-Luna e indietro. Mentre Orion è già praticamente pronta per i viaggi Terra-orbita lunare.

Bypassando le fasi molto critiche del lancio dalla Terra con astronauti a bordo e, tout court, del rientro in atmosfera.
Che per essere certificabili avranno bisogno di anni e anni.

Proprio la storia dei Crew Dragon e quelle precedenti di Shuttle e LEM supportano questa strada.

1 Mi Piace

mi permetto di immaginare che un veivolo come starship capace magari di fare il viaggio terra luna terra senza supporti, sarebbe quantopoco rivoluzionario!

al di là delle complicazioni, parliamo di un traghetto per colonizzare la luna paradossalmente meno complesso di un sistema a multipli rendez vous e senza parti a perdere.

probabilmente non il sistema più efficiente nell’immediato ma in termini di economia di scala totalmente sensato.

l’idea proposta da Tom Dolane supportato da John C. Houbolt daltronde serviva più per velocizzare il successo della missione kennedy (inizialmente doveva atterrare una cosa tipo spaceship).

poi si può discutere sulla configurazione non proprio ideale (il mio primo pensiera va alla torre di pisa!)

1 Mi Piace

Nientemeno :wink:
Occhio che l’espressione “basterebbe che” fa venire l’orticaria a mezzo forum.

1 Mi Piace