Astronauti NASA sulla Luna nel 2024

Non è che non sia più necessario,semplicemente invece di aspettare che sia pronto (facendo i conti anche con gli inevitabili ritardi) si sceglie in una prima fase di andare direttamente sulla luna senza passare dal Gateway.
Abbiamo quindi due step:
Step 1 missioni dirette terra-luna,con modulo lunare non riutilizzabile (semplicemente perchè non c’è ancora la struttura per parcheggiare la parte riutilizzabile,cioè la cabina di comando/ modulo di ascesa).
Step 2 costruzione del Gateway (che può anche essere contestuale alla fase 1) e suo utilizzo come mini stazione intermedia per raggiungere la superficie e per parcheggiare la cabina di comando,cui di volta in volta verrà agganciato un nuovo modulo di discesa per i successivi allunaggi.
Io credo che il modo migliore per blindare il programma sia coinvolgere nello Step 2 ( ma perchè no,anche nello Step 1 ) partner internazionali,e farlo fin da ora mettendosi al riparo dai furori ideologici di una nuova eventuale Amministrazione Democratica,che nella situazione attuale rischia di contenere al suo interno ( o di essere dominata) da una componente estremistica non da poco.

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Dipende dal peso del Lander e da quali lanciatori Heavy saranno disponibili all’epoca.
La mia impressione è che se potranno cercheranno di lanciare il Lander con un vettore commerciale.

Ma l’Apollo non era poi questo tutto questo schifo ! :smiley:
Un proseguimento ipotetico del programma Apollo sarebbe stato perfettamente possibile e sostenibile; il problema fu che si scelse altro e non si volle continuare.
Tu mi insegni caro Peppe che c’erano fior di progetti di passi successivi, tra Lunar Shelter, Molab, stazioni gonfiabili, LEM cargo.
Al tempo del programma Constellation l’allora Amministratore della NASA calcolò che con lo stesso budget impiegato per lo sviluppo e per le missioni dello Space Shuttle si sarebbero potuti compiere ogni anno tre missioni Skylab ed un allunaggio,lanciando peraltro uno Skylab nuovo ogni tre anni.
Magari saranno i conti della serva,ma non credo siano lontanissimi dalla realtà…e questo con il budget che la NASA aveva negli anni 70-80,pensa con appena qualche soldarello in più,
Oggi torniamo all’Apollo?
A parte che la mia risposta sarebbe “magari”, non credo sia così.
Il Gateway non è stato cancellato,la collaborazione internazionale è certa,e stavolta sono coinvolti i privati che forniranno il Lander (anzi probabilmente più di uno,come per Dragon e Starliner),e vettori per spedire su il cargo e forse anche il Lander.
Circa il mezzo riutilizzo di quest’ultimo,a parte le enormi difficoltà di effettuare manutenzioni di un modulo lunare, direttamente nello spazio (per di più agganciati ad una “stazioncina”,poco più di un rifugio),credo che già il riutilizzare una cabina comando sia un risultato clamoroso.

Poi se lo Starship di Musk sarà operativo tra pochi anni,di che ci preoccupiamo?
Metterà fuori mercato Orion,SLS e probabilmente anche il Gateway, e realizzerà la promessa contenuta in una graziosa canzoncina,dal titolo “Nel 2000”, che Bruno Martino scrisse nel 1959 : (“Razzi di quà,razzi di la,andremo sulla luna con il razzo delle tre,vola di quà,vola di là,andremo poi su Venere per prendere il caffè”).

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Il Gateway è a mio avviso il passo ovvio dopo la ISS. In realtà un passo intermedio ci sarebbe, ovvero le orbite lagrangiane. Ma chi le vuole, queste? Per farci cosa?
La giustificazione dell’astronautica manned di oggi e che tutto servirà per poi andare su Marte.
SS? Ma non è per Marte?
Se non vai su Marte non sei di moda.
Quello che vorrei sapere del futuro è se veramente la stazione gonfiabile di Bigelow prenderà il posto della ISS in LEO, oppure se sarà sostituita dal Mir cinese.
Tornando al titolo della discussione: perché tutta questa fretta di far sbarcare astronauti sulla Luna? Per mettere a tacere il Moon Hoax? No di sicuro.
Allora, te la prendi comoda, come si è fatto fino ad oggi, e si assembla il Gateway, che sarà sempre utile.

A che serve?
A testare il logorio di strutture umane fuori dalla protezione dell’orbita terrestre.
A testare strumentazioni che hanno sempre meno bisogno del controllo di terra (in un volo verso Marte devi essere indipendente, il controllo di terra non può aprire o chiudere, che so, una valvola, dopo 40’.
A prendere confidenza con l’orbitare attorno ad un astro che non ha una gravità regolare come la Terra.
Poi con gli sbarchi a prendere confidenza con ripetute manovre di su e giù e magari iniziare a fare manutenzione minima nello spazio, come si fa già con ISS.
Se poi il programma Gateway e quello di sbarco lunare procedono parallelamente, se ci sono le risorse perché no?

Che questa Orion/Artemis assomiglia ad Apollo esteticamente, ma chissenefrega. Era il miglior profilo di missione ai tempi e lo resta ancora oggi. Ma c’è SS di Musk! C’è… dovrebbe. Orion è nato prima di SS ed ora lo si vuole abbandonare per SS. Appena SS è quasi pronta nascerà XX che è meglio, allora abbandoniamo SS per XX, poi però c’è ww che è ancora meglio… ma state scherzando, vero?

Da fan dell’astronautica, se vogliono la Luna nel 2024, ammesso che ci riescano, e sia. Però vorrei il Gateway, seriamente. Internazionale, ovviamente. Non ci credo che gli USA hanno la voglia e la forza di fare tutto da soli.

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Il Gateway sarà in NRHO, che è proprio l’orbita situata ad un estremo delle famiglie di orbite attorno a L2. Quando si parla di orbite attorno ad un punto lagrangiano, succede spesso che il punto lagrangiano non è complanare all’orbita.

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Ma guardate che le due cose non si escludono a vicenda: si tratta solo di due step complementari e successivi.
Nessuno ha cancellato il Gateway, e tornare sulla luna con qualche anno di anticipo,per poi utilizzare il Gateway per missioni esplorative sempre più lunghe e complesse a me sembra quel procedere passo dopo passo che molto spesso è mancato al programma spaziale Americano.

Marte?
Marte non esiste; è solo uno slogan.
A parte gli innumerevoli problemi tecnici,fisiologici,biologici e bioetici di cui abbiamo già discusso e ridiscusso sul forum,nessuno ha davvero l’intenzione di mettere in moto una macchina così costosa e gigantesca come sarebbe una missione di sbarco di esseri umani su Marte.
Per almeno i prossimi trenta-quaranta anni c’è solo la luna,e non è poco.

Ah,già,è in partenza lo Starship per Marte…dimenticavo.
Beh,quando Musk arriverà sul pianeta rosso tutte le nostre discussioni appariranno vecchie e stantie.
Auguriamoci allora che accada davvero.

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Anche Nasa non scherza con gli Slogan… Numerevoli volte lo stesso presidente Trump ha spinto verso il pianeta rosso, e Nasa si é vista bene di sottolineare come il gateway sia la “porta” verso marte (anche se non trovo nessun vantaggio tranne la preparazione ai viaggi di lunga durata). Nasa come Spacex sottolinea sempre “Moon to Mars” ma sappiamo bene tutti che nemmeno Nasa ha un piano chiaro per il Gateway, figuriamoci per Marte.

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Lo scenario e’ gia’ cambiato irreversibilmente da quando questi progetti sono stati concepiti.

Anche prendendo in considerazione rigorosamente solo quello che e’ assodato, provato e di routine, senza fare speculazioni su ulteriori diminuzioni dei costi di lancio, si puo’ ipotizzare che i nuovi razionali potrebbero portare a soluzioni diverse.

Lunedì 21 ottobre inizierà a Washington la 70° IAC e durerà tutta la settimana. Parleranno anche Pence e Bridenstine, sicuramente accenneranno al programma Artemis: http://www.iafastro.org/events/iac/iac-2019/plenary-programme/ceremonies/

La domanda è: dopo quanto verrà detta la locuzione “first woman”? Conta il tempo trascorso dall’inizio del discorso vero di Pence o Bridenstine (cioè non da quando diranno “thank you” durante l’applauso, ma da quando inizieranno il loro vero discorso) e ai fini del sondaggio vale il minimo valore ottenuto tra i due politici

  • entro 59 secondi
  • entro 5 minuti
  • entro 30 minuti
  • nel primo giorno di convegno
  • nel corso della settimana
  • mai

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Io avrei scritto “entro i primi 30 secondi”, un minuto mi sembra troppo conservativo…

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Io direi nel primo periodo :crazy_face:

A prescindere dal tempo richiesto (imvho entro il primo minuto) personalmente sarei molto felice di vedere una donna posare la prima impronta del ritorno alla Luna, proprio per il suo valore simbolico.

Detto questo, il genere è quella cosa che dovrebbe contare zero, come il colore della pelle e altre caratteristiche che non siano quella di essere la persona migliore per un certo lavoro in un certo contesto.

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La diretta è cominciata ora.

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“Una donna sulla Luna” umh… questa cosa ha radici antiche, tanto da essere (per uno strano caso del destino) all’origine dell’Astronautica moderna nonché dell’invenzione del “conto alla rovescia”.

Mi riferisco al classico “Frau im Mond” di Fritz Lang del 1929, con la (risibile) sceneggiatura scritta dall’allora sua moglie Thea von Harbou e gli effetti speciali curati - nientemeno - che da Hermann Oberth in persona coadiuvato da un giovanissimo Wernher von Braun.

La cosa simpatica è che la donna protagonista del film sulla Luna ci arriva a bordo di un razzo bistadio battezzato “Friede” , progettato dallo stesso Oberth, nel quale entrambi gli stadi sono recuperabili (a mezzo paracadute) e riutilizzabili, praticamente l’antenato diretto dell’odierna Starship/Super Heavy, anche loro destinati ad andare sulla Luna.

Per coloro che fossero interessati alla storia della “Friede” di seguito il link ad un interessante articolo apparso su gizmodo:

Perdonatemi l’OT ma la citazione era troppo ghiotta per lasciarmela sfuggire…

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Come previsto la data del 2024 inizia a vacillare

Beger azzarda…

Di Serrano lo sapevamo da maggio che a ottobre non avrebbe approvato, non mi spaventa la notizia, il braccio di ferro va avanti:

Mr Berger con quel post di pancia sensazionalistico ha fatto una bellissima figura di … Mai fare certi post a conferenza in corso XD
#sometwitterfolks

Beh Beger su Ars Tecnica é ben noto diciamo per non essere un “fan” SLS… Diciamo che era da aspettarselo

A me ha molto stupito che più di un deputato e lo stesso Bridenstine abbiano agitato lo spettro di una imminente (o attuale!) supremazia spaziale cinese come uno dei motivi per anticipare il ritorno sulla Luna. Non mi pare comunque che sia uscito granché di nuovo, il sostegno resta piuttosto tiepido.

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Beh Sappiamo bene che Trump appena sente la parola “China”…:joy:

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Non ho ancora avuto tempo di sentire gli interventi completi, ma sono stato sorpreso dall’impostazione della presentazione del discorso di Bridenstine. Un elogio ai partner internazionali, giustamente, lasciando da parte tutto quel che è relativo ad “America first”. Ho sentito i primi minuti di Bridenstine e Pence, non c’era un “first woman” nei loro discorsi. Qui noi 28 che abbiamo votato “entro 59 secondi” abbiamo sbagliato :slight_smile:.

Quando avrò tempo cercherò di sentire gli interventi completi per vedere se c’è stata la locuzione (e per sapere cos’hanno detto, soprattutto, il sondaggio è solo un gioco). Nel frattempo vi linko i discorsi:
Bridenstine

e Pence

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