ATV


#1

Le dimensioni dell’ATV.molto,moolto grosso!


#2

Se riguardo agli ultimi programmi NASA sono molto irritato, dato che consco già il finale, devo dire che per quanto concerne l’ATV sono , invece, molto entusiasta.
E’ un ottimo veicolo e vedo in lui grandi possibilità di sviluppo.
Già l’ESA stà effettuando degli studi per modificarlo e renderlo più funzionale.
Bisogna solo sperare che arrivino finanziamenti adeguati per realizzare quello che ora è solo su carta.
Sarebbe anche un buon sistema per rendere autonomi , gli astronauti europei, e trasportarli in orbita senza dipendere dagli altri.
Attualmente, è l’unico programma che mi entusiasma veramente.


#3

In effetti l’ATV potrebbe diventare un sistema di trasporto anche per gli astronauti sulla ISS anche se al momento non esistono progetti per un veicolo di rientro. Resta il fatto che l’ATV (così come è ora) assomiglia molto ad un Progress (come concezione di utilizzo) anche se ha una capacità più che doppia di materiale. Anche la possibilità di attracco automatica è molto importante. Peccato che il suo primo lancio sia stato rinviato di circa un anno per problemi vari legati al suo sviluppo…
Comunque attendiamo con ansia il lancio di Jules Verne (nome dato al primo ATV).


#4

Ragazzi,tre ATV agganciati in orbita potrebbero costituire una stazione Spaziale di tutto rispetto! Perchè non pensare ad un possibile implemento della ISS usando l’ATV ?


#5

Io, vistw le "brutte intenzioni " della NASA, utilizzerei l’ATV come minibase orbitante e gli aggancerei pure il modulo Columbus.
Si avrebbe così , una zona propulsiva, un modulo come abitazione, un laboratorio e con un’altro ATV una capsula spaziale che funga anche da abitazione.


#6
Io, vistw le "brutte intenzioni " della NASA, utilizzerei l'ATV come minibase orbitante e gli aggancerei pure il modulo Columbus. Si avrebbe così , una zona propulsiva, un modulo come abitazione, un laboratorio e con un'altro ATV una capsula spaziale che funga anche da abitazione.

Buona idea.
Certo, per rendere la ministazione completa, bisogna complicarla un po’:

  • Pannelli solari per la generazione di corrente elettrica;
  • Sistema di raffreddamento attivo
  • “Nodo” per consentire l’aggancio di più ATV modificati
  • Sempre al Nodo, veicolo per il rientro d’emergenza.
    Fatti i conti, ci conviene completare di tasca nostra la ISS, che fornisce già molti degli elementi descritti. :?

#7

Qui sbagli! Come la vedo io, ci sarebbe un solo punto di aggancio per l’ATV pilotato.
Per quel che riguarda la fornitura di corrente, basterebbe aumentare la superficie dei pannelli solari o meglio, fornirlo di un piccolo reattore nucleare.
Certo che , in base alla mia idea, la permanenza a bordo sarebbe limitata a qualche mese però… non dimentichiamo che il NODO 3 non volerà più, quindi si potrebbe sempre utilizzare.


#8

Topopesto spero tu stia scherzando dicendo di fornire una base orbitale con uomini a bordo di un reattore nucleare! A parte il peso (cosa molto importante per le costruzioni spaziali) ci sarebbe da considerare anche l’aspetto delle radiazioni (infatti gli astronauti già devono subire il bombardamento di quelle che scorrazzano nello spazio…).
Guarda che la tecnologia dei pannelli solari è efficentissima nello spazio ed almeno che tu non voglia andare a spasso nel sistema gioviano non c’è nessu n bisogno di portare nello spazio vicino alla Terra un reattore nucleare.
Altro discorso sarebbe se volessimo utilizzare una base lunare… infatti un piccolo reattore nucleare si potrebbe mettere molto lontano dalla base e quindi tutti i problemi citati in precedenza non sussisterebbero.


#9
Topopesto spero tu stia scherzando dicendo di fornire una base orbitale con uomini a bordo di un reattore nucleare! A parte il peso (cosa molto importante per le costruzioni spaziali) ci sarebbe da considerare anche l'aspetto delle radiazioni (infatti gli astronauti già devono subire il bombardamento di quelle che scorrazzano nello spazio...). Guarda che la tecnologia dei pannelli solari è efficentissima nello spazio ed almeno che tu non voglia andare a spasso nel sistema gioviano non c'è nessu n bisogno di portare nello spazio vicino alla Terra un reattore nucleare. Altro discorso sarebbe se volessimo utilizzare una base lunare... infatti un piccolo reattore nucleare si potrebbe mettere molto lontano dalla base e quindi tutti i problemi citati in precedenza non sussisterebbero.

Maxi … mi hai rubato le parole di bocca … non è assolutamente pensabile mettere un generatore nucleare in orbita, ne tantomeno con persone a borso della stazione. Tecnologie come questa si usano in sonde dove non è possibile impiegare il Sole come fonte di energia … :roll_eyes:
Amenochè non si voglia costruire una bella navetta per Saturno … :grinning:


#10

Mi sono espresso male, non intendevo un reattore nucleare come quello che state pensando, ma uno tipo quello utilizzato conil LEM nelle missioni lunari.
Un generatore termoelettrico a radioisotopi.


#11
Mi sono espresso male, non intendevo un reattore nucleare come quello che state pensando, ma uno tipo quello utilizzato conil LEM nelle missioni lunari. Un generatore termoelettrico a radioisotopi.

be come quello sulle sonde tipo Voyager e anche la New Horizons, credo…


#12

Per quanto ai vecchi tempi si pensava propio a minireattori nucleari per alimentarte le stazioni,naturalmente separati dalla zona equipaggio da una sorta di lungo pilone.


#13


#14

Un’obiezione su tutte: materiale radioattivo in orbita…
E il rientro in atmosfera?
Comprendo la ragione per cui negli anni 70 e 80 si fecero questi studi: se la sognavano l’efficenza dei pannelli solari di oggi…
Ma personalmente sarei contrario ad installare un tale dispositivo su una stazione spaziale, quanto meno in orbita intorno alla Terra.
Forse se la ISS fosse in orbita intorno a Giove…


#15

O forse intorno alla luna…Comunque quello del nucleare nello spazio è un problema che prima o poi bisognerà affrontare.Personalmente non sono nè a favore nè contro,ho un atteggiamento pragmatico.Vediamo i rischi,i costi/benefici,l’opportunità o meno di adottare una simile soluzione.Per le stazioni in LEO sono anch’io d’accordo sui pannelli solari.


#16

Per quanto riguarda il radioattivo, basterebbe rinchiuderlo in un apposito cilindro , in grado di resistere ad un rientro nell’atmosfera, come era anche stato studiato per il programma APOLLO.
Se poi vogliamo esagerare un poco, ci preoccupiamo di questo, delle centrali nucleari e noi intanto , tra lo sporcare e l’inquinare, stiamo distruggendo il nostro pianeta.
Quanti incivili esistono e buttano l’immondizia in giro? Sommandoli abbiamo un piccolo contenitore radioattivo.


#17

Secondo me il problema del nucleare va visto anche in chiave mediatica: come reagirebbero i media nell’apprendere che sopre le nostre teste orbita un “qualcosa di nucleare”?


#18

Giusto Luca, pensa che ci sono state proteste anche per il lancio di New Horizon…


#19

Sul nucleare vi dò pienamente ragione, anche se come fonte energetica sarebbe meglio di altre.
Allora ritorniamo a parlare del nostro ATV con pannelli solari.


#20
Io, vistw le "brutte intenzioni " della NASA, utilizzerei l'ATV come minibase orbitante e gli aggancerei pure il modulo Columbus. Si avrebbe così , una zona propulsiva, un modulo come abitazione, un laboratorio e con un'altro ATV una capsula spaziale che funga anche da abitazione.

Buonissima idea… ma purtroppo una vecchia idea!
Alla fine degli anni ottanta la vecchia Aeritalia (attauale Alenia) propose ad ESA la “Man-Tended Free Flying” (MTFF) platform da far volare in orbita polare LEO: in definitiva una quasi copia del modulo Columbus con tutti i sistemi necessari ad essere un “free flyer”. Purtroppo problemi di budget hanno tagliato le gambe al progetto inizialmente approvato da ESA. Qualche vecchia pict la si trova su
http://www.abo.fi/~mlindroo/Station/Slides/sld074.htm