Auguri alla regina dei cieli. 50 anni di 747


#6

che belle immagini!! il mio preferito resta sempre SOFIA!! :star_struck:


#7

Direi che tra gli speciali non può mancare il VC25 che porta in giro il Presidente degli Stati Uniti. È ufficiale che anche il prossimo sarà derivato dal 747.


#8

Certamente tra i 747 VIP, i 2 VC-25 (che di base sono 747-200) sono i più modificati e intriganti. Fusoliera anti proiettile, schermatura contro impulsi magnetici, belly rinforazato per resistere all onda d urto di un esplosione nucleare, super computer e un intero comando mobile a bordo e contro misure segrete che nessuno conosce…
I prossimi “Air Force One” saranno 2 nuovi 747-8I modificati in questo senso.


#9


e mi sembra giusto concludere la sezione anniversario con il primo volo del 747. Il 9 Febbraio 1969, pochi mesi prima del volo di Apollo 11, il primo 747 spicca il volo per cambiare definitivamente la storia dell’aereonautica civile
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#10

Perché chiamate il 747 la regina dei cieli e non il re dei cieli?


#11

Per tradizione navi e aerei hanno nomi femminili, soprattutto nella cultura anglosassone.


#12

riferito al famoso appellativo del 747, ovvero “Queen of the sky”.
Rimane la domanda… perchè Queen e non King?
Perchè come per le navi, gli aerei sono considerati “donne”: E’ una vecchia tradizione importata della marina (specie occidentale). Gli aerei erano considerati i vascelli nel cielo. Agli albori dell’aereonautica il mestiere del pilota era un’esclusivamente maschile. E quindi gli aerei erano considerati donne (per la similitudine che c’è tra un aereo o un vascello bisognoso di cure e una donna che va trattata allo stesso modo).
Tutto qui. I tempi cambiano, ma le tradizioni rimangono. E quindi… long live the Queen :smiley:


#13

Non sapevo di questa tradizione di dare nomi femminili a navi ed aerei. Grazie per la spiegazione.


#14

In realtà questa tradizione riguarda le navi civili, quelle militari vengono considerate “maschi” (il Garibaldi, il Cavour…).


#15

Il genere femminile di “aircraft” non riguarda i nomi di battesimo, ma il mezzo in sé, e solo parlandone “affettuosamente”.
In una descrizione tecnica non leggerete mai “she has a cruising speed of…”, ma in altre occasioni potrete trovare appunto “she’s the queen of the sky”, “she’s a beautiful airplane”, ecc.


#16

Occhio a non fare confusione tra il nome “proprio” a cui una nave viene intitolata e il pronome usato.
Le navi militari hanno praticamente sempre nomi maschili, ma ci si riferisce sempre al femminile.

(da tutti gli addetti ai lavori incontrati ho sempre sentito “la Garibaldi” o “la Cavour”).


#17

Concordo sul sesso dei nomi dei veicoli anglosassoni, sempre femminili, ma il nome proprio può essere maschile… Nimitz non era una donna, eppure usano “she” riferendosi alla nave.
Quanto al 747, diciamo che la Boeing aveva una lunga esperienza in grandi aerei, vedere i mitici B17 e B24, poi il 707.
E la leggenda che grazie al Saturn (?) la Boeing uscì dalla crisi.


#18

che mi risulti Boeing usci dalla quasi banca rotta (causata dalla conduzione di 2 programmi, ovvero 747 e soprattuto l’aereo supersonico che avrebbe dovuto competere con il Concorde), grazie proprio al 747 che si mise a dominare il mercato passeggeri e cargo, ricoprendo Boeing di tanti dollaroni con cui poi prosegui lo sviluppo di altri aerei, e lo stesso 747.
La Boeing aveva sotto contratto anche la costruzione di primi stadi del Saturn 5.


#19

Long live to the queen


#20

Nella Marina Militare Italiana è tradizione usare il maschile per le unità navali se chiamate per nome proprio.

http://www.marina.difesa.it/uominimezzi/navi/Pagine/default.aspx


#21

Per i 100 anni di British Airways (1919-2019), la compagnia ha deciso di usare livree retrò sui 747-400 della compagnia che arriveranno fino al 2024. Il primo e arrivato pochi minuti fa all’Aereoporto di Heatrow, accolto da tanti Avgeek e media per l’occasione. La livrea BOAC non solcava più i cieli dal 1974… e devo dire che è stupenda :heart_eyes:!

Credits: SpeedBirdUK


#23

Hai verificato se SpeedBirdUK consente di distribuire o ripubblicare le foto?


#24

fin quando ci sono i credit non dovrebbero esserci problemi. Adesso aggiungo anche il link alle originali per sicurezza.


#25

@SaturnPower premetto innanzitutto che apprezzo moltissimo tutti i tuoi contributi per il livello tecnico, la varietà di informazioni e la capacità di analisi, e ti ringrazio.

Ma è fondamentale ricordare sempre che citare la fonte del materiale ripubblicato non basta quasi mai per essere autorizzati a farlo. È necessario ma non sufficiente. Le foto in questione sono state scattate da un fotografo professionista specializzato in aviazione. Non solo i fotografi professionisti non autorizzano quasi mai la ripubblicazione inegrale, ma contrastano attivamente le violazioni

L’unica cosa che si può fare in questi casi è includere un linkal lmateriale originale, in questo caso i tweet del fotografo. Altrimentisi si rischia di mettere sé stessi e la piattaforma di pubblicazione nei guai. Consiglio di leggere integralmente il nostro codice di autoregolamentazione per la pubblicazione delle immagini,


#26

Sara fatto.
( Fatto. Adesso siamo in carreggiata :smiley: Mi scuso per l’inconveniente)