Batteri, V'ger e sonde varie

Ciao a tutti,
posto qui perchè non saprei in quale sezione postare questa domanda.
Chiedo anche scusa se è già stata fatta ma non sono riuscita a trovarla…

Visto che ultimamente si è parlato di rientri, schianti e similia mi chiedevo se le sonde non destinate all’atterraggio, e che immagino siano state trattate con criteri di sterilità differenti rispetto alle controparti “atterranti”, potrebbero mai riuscire ad arrivare, non dico indenni ma comunque abbastanza intere, a contaminare altri pianeti ?

Non sono state create per atterrare ed immagino che si siano fatti i conti ( beh forse per phobos grunt no… :stuck_out_tongue_winking_eye:)in modo che eventuali guasti causanti un rientro incontrollato sulla terra non provochino troppi danni ma su un pianeta con gravità, atmosfera temperature diverse ?

Al giorno d’oggi credo che le sonde destinate ad esplorare pianeti/satelliti con remote possibilità di presenza di vita, anche quelle non destinate ad atterrare, siano trattate con tutte le precauzioni del caso. Ad esempio, Galileo al termine della sua missione fu fatta tuffare su Giove, per evitare che ad un certo punto potesse schiantarsi su una delle sue lune potenzialmente “abitate” (o comunque “abitabili”) e contaminarle. Credo che lo stesso destino toccherà a Cassini e a Juno.

Quanto ad altre sonde, come Pioneer, Voyager, New Horizon, etc… prima che incontrino qualche sistema planetario passeranno almeno decine di migliaia di anni. Dubito che, se anche ci fossero batteri in vita al momento, possano sopravvivere tutto questo tempo allo spazio interstellare.

C’è un intero settore di ricerca che studia come prevenire e limitare le possibilità di contaminazione biologica delle missioni spaziali: planetary protection.

Grazie, Paolo. Interessante. In particolare la divisione in categorie di “rischio” del COSPAR:

Category I: Any mission to the Sun, Mercury, other locations not of interest for studying prebiotic chemistry or the origin and evolution of life. Category II: Any mission to the Earth's Moon, Venus, comets, Jupiter, Pluto/Charon, Kuiper Belt Objects, other locations of interest for studying prebiotic chemistry and the origin of life but for which there is an insignificant probability of contamination with Earth life. Category III: Flyby and orbiter missions to locations with the potential to host life and for which there is a possibility of contamination by Earth life; e.g., Mars, Europa, Titan or Enceladus. Category IV: Lander or probe missions to locations with the potential to host life and for which there is a possibility of contamination by Earth life; e.g., Mars, Europa, Titan or Enceladus. Category V: Any earth return mission. Missions returning samples from locations with the potential to support life are considered 'Restricted Earth Return' and returned samples must be contained at levels more stringent than Biosafety level 4. Samples from locations judged unlikely to support life are considered 'Unrestricted Earth Return' and merit no constraints for planetary protection purposes.

Il batterio “Conan” sopravvive sempre, però é innocuo; non finirò mai di meravigliarmi di questo esotico essere
http://science.nasa.gov/science-news/science-at-nasa/1999/ast14dec99_1/

Di PP e delle categorie del COSPAR ne avevamo già parlato in vari topic qualche tempo fa, ad esempio qui.

Qui trovate il sito del COSPAR, e qui ci sono le categorie postate anche da mcarpe, con qualche spiegazione in più.
Per rispondere alla domanda di isapinza, se leggete la categoria III vedete che questa può avere requisiti un po’ più stringenti a seconda di quale sia la probabilità di impatto, ma comunque piu rilassati rispetto ai requisiti di categoria IV (i lander).

PS: secondo me questo è un po’ più di una “chiacchierata”, e non starebbe male nella sezione “Discussioni Tecniche Varie” :wink:

Leggevo su wiki che la Nasa sta cambiando il metodo di sterilizzazione proprio per la scoperta degli estremofili quindi la speranza di vedere un giorno V’ger non è ancora scomparsa :stuck_out_tongue_winking_eye:
Chissa magari Galileo ha portato un estremofilo su Giove!

da Trekker se ricordo bene v’ger non aveva nulla a che fare con i batteri ,era la sonda nomad che nel episodio The_Changeling , sterilizzava campioni di suolo per poi analizzarli . Il problema fu che dopo la fusione con una sonda aliena iniziò a sterilizzare interi pianeti . non sarebbe un bel incontro

scusa v’ger non è la sonda Voyager del primo film? che ritorna in quanto si dene unire al suo creatore?

:scream: Infatti anch’io la ricordavo così. Che poi V-Ger volesse sterilizzare la terra dalle “Unità Carbonio” è un altro discorso.
Se non sbaglio quella che dice HAL era la sonda Nomad.
Qualche ulteriore :ambulance: ?

Generalmente quell’episodio viene considerato lo spunto per il film, che comunque ha enormi differenze con il primo.

si volevo dire che per me,nel titolo della discussione e nel post di isapinza, si faceva confusione tra le due sonde e che parlando di batteri forse era meglio citare nomad e non v’ger.

ottima segnalazione!

Io sono curioso di sapere se i lander della serie Mars dell’ ex Unione Sovietica, arrivati su Marte negli anni settanta, avevano criteri di sterilità sufficienti ? Altrimenti i batteri potrebbero essere già li su Marte…

Mi ricordo che all’epoca l’astronomo britannico sir Bernard Lovell, direttore dell’Osservatorio Jodrell Bank, invitò i sovietici a sterilizzare le sonde destinate a scendere su Marte, ma non so se e come ciò sia avvenuto.

Gli accordi del COSPAR (a cui credo che l’URSS abbia partecipato, in quanto parte dell’ONU) sono degli anni '60, e sono stati fatti proprio in vista della corsa allo spazio USA-URSS. Quindi sarei propenso a pensare che i Russi all’epoca abbiano fatto le cose per bene