Biosuit Video

Scartabellano per motivi a voi ben noti, ho recuperato alcuni interessanti video relativi alla famosa Biosuit realizzata dal Team capitanato dalla dottoressa Dava J. Newman presso il MIT. Osservando meglio il video e la tuta stessa sono rimasto assai sorpreso. “Sorbole” mi son detto, “quel logo non mi è nuovo”. Non me ne ero reso conto fino ad ora, ma ho riconosciuto il logo di un brand italiano che produce tute ed apparati di sucurezza, ben noto nell’ambito del motocilcismo … Proseguendo la ricerca non mi è stato difficile trovare un’altro video che illustrava lo sviluppo della Biosuit del MIT da parte di questa famosa azienda… Ho così potuto scoprire che, di fatto il MIT si era rivolto ad essa per poter produrre materialmente il loro primo prototipo di Biosut … :astonished: Questa per me è stata una piacevolissima sorpresa, che merita di essere approfondita.
http://www.youtube.com/watch?v=avrzO9Ib9mc
http://www.youtube.com/watch?v=tI-zghA5q88

Se non ricordo male c’era un articolo su Wired di qualche mese fa proprio su questa biosuit

si, ma finche non riuscirannoa fare dei guanti con le stesse prestazioni del resto della tuta, poco ci si fa di quel bel figurino!

dopotutto lo scopo primario e di alleviare i limiti dell’ingombrate tuta spaziale classica.

se poi però mi lasci i guantoni da sci… mmm

Certo, i guanti rimangono un problema, ma già così sarebbe un bel passo in avanti per la mobilità!
Vuoi mettere l’ingombro in meno? E in un ambiente che deve sfruttare ogni millimetro e ogni grammo non è poco!

Tenente conto che la testa è all’interno di un casco pressurizzato e che quindi è necessario un dispositivo di supporto vitale Plss (quindi una sorta di zanino). Riducendo il volume e l’ingombro della tuta, si rende più agevole e meno faticoso indossare un apparato simile.
La protezione delle mani degli astronauti con tutte le problematiche che comporta, è una delle sfide più difficili che tecnici ed ingegneri debbano affrontare. In questo caso specifico, credo che i guanti (per altro provenienti dal mondo del motociclismo) siano solo di contorno.
Il grande merito della Dottoressa Newman, è stato senz’altro quello di proseguire gli studi del Dottor Iberall che già nel 1966 aveva realizzato un prototipo funzionale ma che la NASA per diversi motivi, non prese in considerazione.

e tenendo sempre presente che in ambiente lunare la gravità è 1/6 di quella terrestre… e che quindi si può tranquillamente aggiungere peso in alcune parti della tuta per “aggiustare” il baricentro in funzione del plss!