Challenger, è morto Roger Boisjoly.

Sei mesi prima dell’esplosione avverti i dirigenti della Morton Thiokol dell’inadeguatezza degli O-rings degli SRBs se sottoposti a basse temperature.

http://www.nytimes.com/2012/02/04/us/roger-boisjoly-73-dies-warned-of-shuttle-danger.html?_r=2&emc=eta1

Nemo propheta in patria

E’ incredibile che la Morton Thiokol non gli abbia dato ascolto. Lo Shuttle é stato messo in piedi da un’organizzazione pazzesca, ma evidentemente per riuscire a lanciarlo senza infiniti rinvii in NASA spesso si tappano occhi e orecchie e si affidano alla fortuna.

Non esageriamo… spesso magari no, quella volta lì (e qualcuna prima) forse sì. Ma non si trattava di affidarsi alla fortuna, si trattava di non voler vedere i problemi per obblighi contrattuali, tempi di consegna, casini manageriali, sottoposizione alle gerarchie. Obbligatorio leggere Allan McDonald, “Truth, Lies, and O-rings- Inside the Space Shuttle Challenger Disaster” dove la parte di Boisjoly è ben spiegata.