Chi e' Giovanni Caprara?

Da una breve ricerca con Google sembra sia un giornalista serio, ma volevo sentire la vostra opinione su di lui. Mi ha contattato dato che sara’ qui per l’arrivo di Phoenix e vuole incontrarmi. Volevo essere un po’ preparato nel caso sia un complottista o altro. PMs o e-mail se non volete discuterne pubblicamente. Grazie!

Paolo

Non preoccuparti: è :ok:
Attualmente scrive sul CorSera e online ne cura il forum di scienza e spazio.
Per citare un solo suo libro: “Il Libro dei Voli Spaziali” con prefazione di Margherita Hack, del 1984.
Credo sia il primo libro italiano così dettagliato sull’argomento, sopratutto per quanto riguarda le Vostok, Voskhod e Soyuz.

Vai tranquillo, non è un complottista, ma un divulgatore con tutti i crismi.
Attualmente scrive articoli di tecnologia oppure scienza sul quotidiano “Il Corriere della sera”.
Da sempre interessato all’astronautica ha scritto diversi libri, l’ultimo dei quali intitolato “Era spaziale” della Mondadori.

L’ho incontrato alla presentazione del libro al Politecnico una settimana fa, anche se non ci ho parlato.
Non ho potuto sfogliare il libro, ma la professoressa Finzi (che ci ha promesso un saluto in Astronauticast, coming soon) ne ha tessuto le lodi.

Del libro se ne è parlato anche qui

ignoravo che il corriere della sera avesse non dico un forum ma una sezione ivi di scienza e spazio, non molta roba ma sempre meglio che niente.

ho avuto modo di conoscerlo e posso dirti che E’ il giornalista che in Italia si occupa da sempre di aeronautica e spazio, ha scritto un sacco di libri e decisamente è più che OK!

Giovanni Caprare è uno dei decani del giornalismo aerospaziale italiano.
Non solo scrive sul Corriere, ma ne è il direttore delle pubblicazioni scientifiche.
E’ autore di svariati volumi di divulgazione astronautica, anche tradotti in inglese :slight_smile:
Insomma, un ottimo giornalista al servizio del più rinomato quotidiano italiano.
Direi che stai messo bene :smiley:

Mi associo al giudizio espresso dagli altri.
Caprara è uno dei pochissimi professionisti che tratta lo Spazio in maniera seria e competente (oltre che appassionata).

I suoi libri hanno contribuito svariate generazioni di ragazzi (tra i quali il sottoscritto e proprio con “Il libro dei voli spaziali”) ad appassionarsi all’astronautica.

Da questo punto di vista puoi dormire su quattro guanciali…

Sto leggendo la sua ultima opera “era spaziale” e devo dire che è fatta molto bene, si vede che è competente,rigoroso,e appassionato alla materia. D’altronde la sua bibliografia lo testimonia! eccola qui sotto…

http://www.libreriauniversitaria.it/libri-autore_caprara+giovanni-caprara+giovanni.htm
http://www.ibs.it/ser/serpge.asp?Type=ExactA&Search=Caprara+Giovanni

Mi è recentemente capitato fra le mani un suo libro: In viaggio tra le stelle, non posso fare altro che quotare tutti quelli che hanno postato prima di me. E’ uno dei pochi divulgatori astronautici che ci sono in italia, e che scrivono in italiano!!! :wink:

meno male.
dopo le vostre opinioni Rover Driver potrà procedere più che tranquillo e sicuro. :ok:

salve a tutti, qui è Lunakhod che si associa a tutti voi nel giudicare Giovanni Caprara come uno dei migliori, (se non il migliore!), giornalista scientifico ed astronautico del nostro paese! ce ne fossero altri tre o quattro come lui!

Qua c’e’ il suo ultimo articolo.
http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/08_maggio_21/esplosioni_lunari_2854fff4-2751-11dd-93bf-00144f02aabc.shtml

Quoto Peppe!

Tranqui, come vedi siamo tutti d’accordo.
Si fosse presentato Giacobbo… :ambulance:

Tra un impegno (test nella sandbox per Opportunity) e l’altro (Jury Duty) sono riuscito ad incontrarmi con Caprara ed anche a fargli fare un brevissimo tour a JPL. Durante il nostro incontro ho cercato di sondare il terreno per capire come vanno le cose in ASI e ESA, ma piu’ in generale come e’ l’industria aerospaziale in Italia ed in Europa. Da cosi’ lontano non avevo le idee molto chiare. La discussione non mi ha rallegrato molto. Mi ha descritto uno scenario abbastanza triste. Io comunque non demordo.

Paolo