Chi passeggiava con gli astronauti - Wenzell Borown per Mondadori, 1975

Se un appassionato di cose spaziali si fosse recato in edicola nel settembre del 1979,sarebbe certamente rimasto colpito dalla copertina di Urania n. 801,disegnata dal bravissimo Karel Thole.
L’EVA di una missione Apollo vista dal centro controllo missione,con un immenso,inquietante, teschio che campeggia nel nero vuoto dello spazio al posto della terra, sopra gli esploratori lunari.
Il libro,dal titolo “Chi passeggiava con gli Astronauti” prende l’avvio dall’“ultima missione Apollo”,non Apollo 17,ma presumibilmente una missione AAP dato che l’equipaggio è composto da quattro membri ,CMDR,CMP,LMP e SP ossia “Pilota scienziato” ( nei voli AAP una delle ipotesi era quella di ricavare spazio per un quarto componente).
Mentre gli astronauti esplorano il suolo lunare ripresi dalla telecamera, accade qualcosa di strano, un evento non ben definito ma all’apparenza assai sinistro.
Un guizzo d’ombre bianche appena distinguibili fra le immagini che ballano. Forse si tratta solo di un riflesso luminoso sullo schermo, o forse, ancora più probabilmente, quello scintillio bianco è stato causato dal cattivo funzionamento dell’apparecchio televisivo. Tre o quattro persone, tra le migliaia di telespettatori tuttavia, hanno quasi avuto l’impressione che quella nebbiolina bianca si sia mossa a vortice, abbia assunto contorni incerti , e poi sia scomparsa prima che l’occhio umano abbia potuto registrare con precisione l’evento.
Tra tutti coloro che seguono davanti alla tv la missione spaziale sono ben pochi quelli che si accorgono di questo fatto e ancor meno sono quelli che lo considerano un cattivo presagio. Ma il ritorno degli astronauti sulla Terra coinciderà con l’inizio di una serie di eventi catastrofici caratterizzati dal dilagare della violenza e dell’omicidio nel mondo.
“Chi passeggiava con gli Astronauti” è un libro che letto nel 1979,in una società che negli ultimi dieci anni aveva visto la crescita in maniera esponenziale della violenza,della criminalità e del degrado e che si era vista catapultata dai dolci sogni di progresso degli anni 60 ad anni di piombo,di crisi energetica,di malessere (un saggio molto popolare in quel periodo era “Il medioevo prossimo venturo”,di Roberto Vacca)…beh,metteva i brividi.
Ancora oggi l’opera di Wenzell Brown non ha perso smalto,e risulta fruibile molto più dei vari “Apollo 18” e compagnia bella (a proposito,sarebbe un gran film,ma di quelli di una volta tipo le pellicole di Sam Peckinpah).
Il libro è facilmente reperibile per pochi spiccioli su Ebay.

mooolto inrìteressante, mi attivo, grazie