Ci vogliono più incidenti

Questo in sostanza il messaggio di fondo contenuto in questo interessante articolo di TheSpaceReview:

http://www.thespacereview.com/article/651/1

l’autore è del parere che il progresso tecnologico in campo aerospaziale debba per forza di cose consistere in errori, più o meno voluti, perchè è solo grazie a questi che si ha la possibilità di portare innovazione, di studiare soluzioni sempre nouve e non di fossilizzarsi sulle stesse idee. Viene fatto un paragone con l’industria automobilistica o informatica dove, come sappiamo, spesso si crea un prodotto con certi difetti lasciando al cliente il compito di individuarli e reclamarli.

non sono comunque troppo daccordo nel fare un simile paragone tra l’industria aerospaziale e quella aeronautica, in quanto stiamo parlando di due realtà completamente diverse con scopi diversi. L’industria aerospaziale è di altro livello tecnologico ed è intrinsecamete costosa…realizzare un satellite o un lanciatore senza troppa cura per vederlo poi esplodere poco dopo il lancio, si sicuramente fara scervellare gli ingegneri così da aguzzare l’ingegno però si sono persi un sacco di soldi e soprattutto in questi giorni di grande economia sprechi del genere non sono contemplati.

Ricordiamo poi che anche se ci sono pochi incidenti è proprio perchè gli studi tecnici si prendono il tempo di esaminare qualsiasi proplema possa accorre e quindi sono spronati a trovare delle soluzioni…è vero che sbagliando si impara ma non dobbiamo andarci a cercare i guai con il lanternino…

Quello di cui ci sarebbe bisogno è di una maggiore comprensione da parte del pubblico e dei governi quando ci sono degli incidenti anche gravi…io no penso che gli astronauti morti nelle tragedie del Challenger e del Colulmbia avrebbero voluto che il programma Shuttle subisse tutti questi ritardi…proprio in occasione di queste tragedie ci dovrebbe essere maggiore comprensione da parte del pubblico nel capire che queste cose possono succedere e che gli astronauti ne sono pienamente consapevoli. Una maggiore comprensione porterebbe ad avere anche maggiori fondi al fine di studiare ancora meglio il proplema. Fare sparate a zero su tutto e tutti in queste occasioni non serve per rendere più sicuro l’accesso allo spazio.

Stessa cosa dicasi anche per i sistemi di esplorazione non abitati, anche se comunque questi hanno un grado di sicurezza penso maggiore.