cibi nello spazio

Comunque ho cercato la suddetta fotografia del cocomero sulla MIR, ma non ho trovato nulla :flushed:; se qualcuno potesse indicare il link o postarla, sarei curioso di vederla! :ok_hand:
Grazie!

Ehhh… immaginerai come condivido il tuo desiderio… purtroppo il libro lo accenna appena (magari ne riparla più avanti, per ora ho letto solo 150 pagine), e avere dati sulle missioni Mir è davvero difficile…

L’unica cosa che posso dire è che per mia esperienza i russi sono molto meno preoccupati del fuoco e molto più delle depressurizzazioni (sarà mica dovuto al fatto che che la NASA ha avuto l’Apollo1 e i russi la Soyuz11?). Per questo motivo può essere che gli smoke detectors russi siano meno sensibili di quelli americani…
Penso ad esempio a quello che è successo in questi giorni durante la STS-129. 4 falsi allarmi: due rapid depress nel lato russo e dure fire alarm nel lato americano (JEM e COL)…

NB: sono tutte congetture mie. Non conosco affatto il sistema di FDS russo…

Congetture certo però che coincidenza gli allarmi su quei sensori…

In effetti i russi hanno risolto “a monte” il problema fuoco, a causa della tragica morte di Valentin Bondarenko in una camera di prova ad ossigeno puro poco prima di Gagarin. Benché a quel tempo la Vostok fosse stata già progettata con atmosfera mista ossigeno/azoto, questa tragedia convinse definitivamente Korolev ed il suo OKB-1 che era il caso di continuare su quella strada.

Gli americani invece continuarono imperterriti con le capsule ad atmosfera di solo ossigeno dritti dritti fino al rogo dell’AS-201 ed oltre. In effetti il primo veicolo spaziale ad atmosfera mista fu lo Skylab seguito a ruota dallo Shuttle.

Che gli americani temano il fuoco è fuori discussione, i russi certamente temono la depressurizzazione ma non in maniera cosi’ ossessiva (almeno a me sembra). L’incidente della Soyuz 11 fu dovuto al malfunzionamento di una valvola di equalizzazione atmosferica quanto di una depressurizzazione sic et simpliciter.

Si certo. Io pensavo a come gli incidenti del passato abbiano potuto influenzare la mentalità di quelli che son venuti dopo…

Ecco Peppe, ora che sono a casa ho potuto consultare il mio bel libricino. :nerd:
C’è una nota, a pag. 89, che dice la seguente:

Peggy Whitson (ndr. sì, proprio lei), the NASA scientist who supervised the American science program for Norm Thagard's mission to Mir in 1995, was dismayed t to find that the cosmonauts actually smoked cigarettes and drank vodka aboard the station. The vodka, she discovered, was stored inside half liter "drink-bags" that were sent up on Progress supply ships under the guise of psychological support"

Si potrebbe cercare da qualche parte se ci fosse qualche dichiarazione ufficiale di Peggy in proposito…

Adesso si che sono sopreso, e molto.

Cerco di immaginare la faccia che avrà fatto “Superpeggy” e non ci riesco… :stuck_out_tongue_winking_eye:

Forse c’entra poco, ma è in uscita per la Springer The Astronaut’s Cookbook. Una sorta di libro di ricette spaziali…