Colibrì spioni

Il Dipartimento ricerche statunitense ha realizzato un drone spia piccolissimo, che ha le fattezze di un innocuo colibrì. Un modo nuovo per sorvegliare senza essere visti. Le sorti dello spionaggio e delle guerre potrebbero essere decise da un colibrì. La Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA) statunitense ha scelto questa specie per sperimentare il drone-spia più piccolo del mondo. Realizzato da AeroVironment con i fondi DARPA, il drone in grado di volare avanti, indietro e di lato, e ruotare in senso orario e antiorario. Pesa appena 19 grammi ed è poco più grande di un vero colibrì.

Questo velivolo non convenzionale - scrive il produttore - potrebbe un giorno fornire nuove capacità di ricognizione e sorveglianza negli ambienti urbani. Poiché è impensabile che possa servire per riprendere le auto in sosta vietata, è più facile supporre che l’uccello spione sia usato in futuro per sorvolare a bassa quota le manifestazioni degli oppositori di questo o quel governo, di questo o quel regime.
http://www.youtube.com/watch?v=7k_BzTu92Nc#ws

http://www.tomshw.it/cont/news/attenzione-i-colibri-spioni-ci-controlleranno-tutti/29834/1.html

Interessante come tecnologia…anche se preoccupanti gli scenari prospettati.
Il volo è sostenuto da quella elica sul “sedere” mi pare di capire…le ali sono solo estetiche/camuffamento secondo voi?

Adesso bisogna solo lavorare sull’autonomia…

:slight_smile: la faccia di mio suocero che a caccia piglia uno di questi… è non può neppure darlo da mangiare al cane… :slight_smile: Poi si becca una denuncia per danneggiamento di attrezzature della pubblica sicurezza…

Anche manifestanti muniti di retini e miccette: le miccette per far scappare gli uccellini veri, i retini per prendere i droni.

No, è mosso dallo sbattere delle ali, quella in basso credo sia solo una base. :wink:

Notizia interessante anche se persino in normali siti Internet di vendita online ci sono gia microcamere spia magistralmente nascoste in penne e bottoni . Per un apparato del genere bisogna lavorare sull’autonomia ma anche sulla silenziosità dei motori . le applicazioni possono essere le più disparate : dalla ricerca di terroristi alle foto della moglie del vicino quando si fa la doccia , posto che ci sia una finestra aperta dove far entrare lo spione

La cosa più straordinaria è che vola sbattendo le ali come un vero colibrì, e può rimanere fermo in volo :ok_hand:. Un filmato molto più esaustivo qui: http://www.bbc.co.uk/news/world-us-canada-12513315 .
Che serva a controllare gli oppositori mi sembra un’interpretazione un po’ psicotica: come tanti prodotti nati per uso militare ha importanti ricadute nella vita di tutti i giorni, basti pensare ad ispezioni in aree contaminate, in occasione di disastri naturali, organizzare soccorsi, interventi antiterrorismo …

Ok, è molto interessante il fatto che riesca a volare simulando il battito d’ali.

Però quando di parla di drone spia più piccolo del mondo, e di gadget fondamentale per vincere una guerra mi viene da ridere…

Quindi se vado alla fiera dell’elettronica più vicina e mi compro un elicotterino radiocomandato, non è uguale? Posso sconfiggere l’esercito americano?

Ma il colibrì non è tipico delle Americhe? Questo significa che sarà usabile solo lì senza destare sospetti?Inoltre il colibrì vola di fiore in fiore per nutrirsi vederlo librarsi senza motivo apparente già dovrebbe insospettire!

Con OTTO minuti di autonomia?

Uso possibile: entrare subito prima di una irruzione, per verificare le posizioni dei sospetti…

Per quello che immagina Sigismondo basta qualcosa di molto piu’ grande ed economico, ed oltretutto in vendita alla FNAC.

Vola sbattendo le ali, quelle sotto il sedere servono solo per l’atterraggio…

E comunque, non posso che esclamare: “Muttley! Doooooo sooomethiiiiiinnnggg! Stop that pigeon!”

Per la precisione non lo immagino io ma chi ha scritto l’articolo di cui ho riportato il link…io mi sono limitato a fare un copia incolla. :wink:

E allora mi sa che l’autore non fraternizza abbastanza…

Oltretutto per fare quello che dice basta mettere qualcuno sul tetto con una bella videocamera.

Oppure addestrare un falchetto…

se vi interessa, su “Le Scienze” del mese di febbraio c’è un articolo molto interessante da chi sta’ creando dei Cyborg volanti a partire dai coleotteri.

non deve sorprendere il fatto che tale ricerca sia stata stimolata dal DARPA…

un video esplicativo qui

La possibilità di spiare il “nemico” quando non puoi infiltrarvi un agente è una necessità bellica.
Le “cimici” di cui tanto si parla nei giornali ne sono un esempio. Ovviamente dispositivi mobili miniaturizzati sono l’ideale.
Però questo sempre in uno scenario dove l’avversario non è in grado d’intercettare le trasmissioni dei droni, altrimenti sono inutili.
Oggi le contromisure elettroniche sono disponibili solo per chi padroneggia una tecnologia sofisticata, ma prima o poi si dovrà fare i conti con contromisure fai da tè.
Supponiamo una manifestazione di piazza dove con un dispositivo elettronico sono in grado di zittire le radio della polizia, quest’ultima perdrebbe il controllo della situazione.
E’ un pò come le mine magnetiche usate per affondare le navi a suo tempo. Per renderle inoffensive bastò “smagetizzare” la nave.
O i radar. Li tieni spenti per evitare che il tuo avversario ti avvisti perché introducono dei disturbi sul suo radar, e viceversa.
Peggio ancora per quei poveri piloti tedeschi che durante la IIGM furono dirottati in pieno oceano perché seguivano il sgnale radio inglese al posto del loro…
Esempi di scherzi “elettronici” in guerra ce ne sonoa bizeffe.
Finchè la lottra è tra una forza altamente tecnologica contro una grezza, tutto bene, ma quando la forza avversaria tiripaga con la tua stessa moneta… devi tornare ai vecchi metodi.