Come la Russia finanzierà il suo programma spaziale

Ma i soldi li hanno?

Sono di studio e non ho tempo per ritrovare il tweet, ma pare che Rogozin abbia dichiarato che l’attuale situazione economica di Roscosmos non sia florida e che serviranno Investimenti importanti per il finanziamento dei progetti scientifici. Forse parlava di Luna-25 o di Ross.

Putin dice che l’economia della Russia non è mai stata più florida di così. Poi può sempre emanare una legge che impedisce il deficit dello stato. In fin dei conti comanda lui, no?

In una intervista, rogozin ha anche dimostrato brillanti capacità da economista, proponendo l’emissione indiscriminata di valuta, per finanziare le imprese aerospaziali russe.

Inflazione, è solo una invenzione.

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Guarda che a parte quello che si legge sui giornali, tutti i numeri macroeconomici a lungo termine gli danno ragione. L’indebitamento è sceso moltissimo negli ultimi anni, il rublo non è mai stato così forte negli ultimi cinque anni, l’export è aumentato tantissimo, soprattutto per il rialzo dei prezzi delle materie prime.

Rimanendo in tema spaziale, e limitiamoci solo a questo, è anche vero che i tagli che ha subito Roskosmos sono notevoli. Non ti so dire i dati 2022 e le previsioni 2023 perché non sono stati divulgati, o almeno non li ho visti io, ma i tagli dal 2017 in poi sono una cosa che è stata diffusa.

C’è da dire che ormai ha solamente due grandi programmi civili, Spektr e il volo spaziale con equipaggio. A questi livelli potrebbe anche farcela, ma al momento sono solo speculazioni.

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Questa era la situazione pre invasione. Se l’economia russa non cresce, e tutto lascia pensare che tra costi della guerra e sanzioni il costo sarà molto molto salato, soprattutto a lungo termine, emettere cartamoneta non è una buona idea.

Non è il mio campo quindi mi astengo dall’andare oltre, ma non è nemmeno il campo di Rogozin, che dal 24 febbraio è il protagonista di una serie di dichiarazioni propagandistiche soprattutto ad uso interno.
Vedremo cosa farà la banca centrale russa: se stampare rubli sarà la magica soluzione per ripristinare quelli bloccati all’estero lo scopriremo presto. :wink:

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Non sono d’accordo.
Sono non anni ma decenni che l’astronautica russa annaspa e se non fosse stato per il programma ISS (ed i soldi americani) si sarebbe già ridotta al lumicino.

Il programma PTK-NP/Federatsya/Orel/ecc. è in uno stato embrionale da sempre (i mockup sbandierati non valgono), lo stesso programma Angara ha avuto un andamento altalenante e tortuoso.

A mio avviso qualsiasi ipotesi di rilancio spaziale senza soldi “veri” (che al momento non ci sono) è una boutade propagandistica buona solo per il consenso interno…

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Marco, entriamo in un campo delicato e complicato, ma di nuovo occhio a non confondere quello che dicono i mass media con la realtà.
Il Rublo a metà Febbraio valeva 0.0117 Euro, oggi ne vale 0.0139, è salito del 20%.
In più il costo delle materie prime è in continua crescita, e nessuna delle sanzioni è andata veramente a toccare l’acquisto di queste materie.

La Russia storicamente è sempre stata completamente dipendente dalle materie prime: se crolla il petrolio crolla l’economia, e viceversa. Cosa succederà non lo sa nessuno, ma io non sono molto convinto che l’economia Russa sia in crisi in questo momento…

Poi bisogna vedere come questo si rifletterà nell’investimento spaziale, ma anche qui la storia ha sempre mostrato che lo spazio, in quanto settore strategico, ha quasi sempre beneficiato di tensioni e conflitti. È brutto che sia così, ma fa parte del mondo in cui viviamo

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Certamente, nessun problema e hai ragione. Valgono i numeri, che non cambiano per le mie o altre opinioni politiche.
Bisogna al limite sperare che chi questi numeri li calcola e li diffonde lo faccia in modo il piu’ possibile oggettivo. Il rublo e’ sicuramente risalito, ma anche se e’ uno tra gli indicatori piu’ importanti, non e’ il solo o la misura assoluta. Vedremo che succedera’ al PIL russo nel 2022, o che succedera’ quando il conto della guerra arrivera’ all’incasso.

Personalmente tendo a pensare, per quel che vale, che la Russia non stia guadagnando proprio nulla dalla situazione in cui si e’ cacciata, ne’ politicamente ne’ economicamente. Penso che non essere oggetto di sanzioni e tagli di esportazioni, ancorche’ imparziali e imperfette quanto vogliamo, sarebbe stato meglio per l’economia Russa e per il suo settore spaziale.

Mi scuso per l’OT, per cui mi fermo, e volentieri aspetto di vedere cosa diranno i numeri.

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Questi numeri non si calcolano, sono l’effetto del mercato.
Se vai a guardare il PIL Russo nel 2021, si basa per metà sui servizi e per l’altra metà sull’industria. E il settore industriale si basa principalmente sulle materie prime (non solo il petrolio).

Basta prendere questo grafico come esempio, l’export Russo nel 2021: metti insieme prodotti minerari, mettallurgia, chimica, prodotti agricoli e legna e hai fatto il 95% dell’export. E il costo unitario di tutti questi prodotti è salito nel 2022 (cosa che causa anche l’inflazione enorme che abbiamo in Europa), quindi io non vedo all’orizzonte un crollo del PIL.

Nota che sto parlando dell’economia Russa (che è quello che poi finanzierà il settore spaziale, argomento di questo thread), non di come vive un cittadino Russo, che è un discorso completamente diverso e off topic. E non voglio neanche entrare nella discussione su cosa ci guadagna o ci perde la Russia da questa guerra, che è ancora più off topic e una grande tragedia umana, per tutte le vittime di questo conflitto :confused:

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Naturalmente i dati del PIL non si discutono, però non necessariamente un alto valore di PIL si ribalta automaticamente nel programma spaziale perché intervengono tutta una serie di voci legate a strategie politiche interne ed esterne.

Esaminiamo questo grafico con proiezione degli investimenti russi, in campo spaziale, nel periodo 2006-2025 (fonte forumnasaspaceflight: https://forum.nasaspaceflight.com/index.php?topic=47346.0).

image

Essendo il post del 2019 (dunque ben prima dell’invasione russa dellìUcraina e delle susseguenti sanzioni) il budget Roscosmos era si in crescita ma sempre in ricorsa (molto ma molto indietro) rispetto a quello della NASA, se si prende per buono il valore finale (al 2025) di 200 miliardi di rubli (circa 4 miliardi di dollari U.S.).

Se prendiamo il budget NASA negli ultimi anni, fonte wikipedia

Osserviamo che nel 2022 il budget federale si aggira intorno ai 24 miliardi di dollari, dunque nella migliore delle proiezioni (prima della guerra, prima delle sanzioni ecc.) il budget spaziale russo sarebbe stato sempre di almeno 6 volte inferiore a quello americano.

Dunque la domanda che ci si pone è, sempre nell’ipotesi ottimistica, riuscirebbe Roscosmos a gestire un proprio programma completamente autonomo (nuovo vettore, nuova capsula manned, nuova stazione) con soli 4 miliardi di dollari all’anno??

Nell’ipotesi peggiore (e realistica) di una Russia prossima al default, strangolata dalle sanzioni, impoverita da una guerra che essa stessa ha voluto, con una politica oligarchica insensibile a qualsiasi ragionamento, avrà davvero a disposizione i 4 miliardi di dollari stimati?

Probabilmente no. Sarebbero meno, molti di meno.
E dunque sarebbe in grado di affrontare un programma spaziale ambizioso come quello sbandierato da Rogozin?

Personalmente sono alquanto scettico…

Su questo la risposta secondo me è no, come non ci riescono ESA o JAXA (finché parliamo di human spaceflight)…

Ma IMHO questo è indipendente dalla guerra in corso e probabilmente è il motivo per cui rimangono nel programma ISS. Penso che lo sappiano anche loro che ad oggi da soli non vanno molto lontano (sempre parlando di human spaceflight).

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Da quel che ho capito,la capsula di collegamento sarebbe sempre la vecchia Soyuz,quindi nessuna nuova navicella.
Stesso discorso per la progress,quindi il nuovo programma si “limiterebbe” alla stazione.
C’è qualche partner cui potrebbe interessare collaborare ad una stazione in orbita polare ( Cina? India?) mettendo un pò di soldi?
Altra possibilità potrebbe essere rivedere il design al ribasso e realizzare il minimo indispensabile,insomma un avamposto funzionale ma spartano.

Vi chiedo, i Russi potrebbero applicare al loro programma spaziale lo stesso approccio che hanno deciso di applicare alla loro industria automobilistica?
Cioè,
Ho letto che per far fronte all’embargo su tutta la componentistica elettronica,hanno deciso di tornare a costruire le auto con la stessa tecnologia della fine degli anni 80 (quindi niente airbags,computer di bordo,navigatori gps,dispositivi di ultima generazione)… insomma,quello che era buono per loro( o per i loro zii e papà) nel 1989,va bene ed è più che sufficente anche oggi.
Qualcosa del genere potrebbe essere applicato alla loro nuova stazione (considerando che agendo in propio sono liberi dai parametri di sicurezza adottati da altre Agenzie,e possono gestirsi come meglio credono).

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Oppure aumentano l’import da Cina, India e Brasile? :roll_eyes:

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Non voglio deviare e andare off topic, ma sembra che anche i media stiano cominciando ad accorgersi di quello che abbiamo scritto qui :roll_eyes:

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Quello delle sanzioni, per quanto imperfette e lente rispetto alle aspettative di molti, è il solo percorso pacifico praticabile da parte delle nazioni che vogliono togliere al regime di Putin quanto più potere possibile. Sicuramente gli effetti non si vedono il giorno dopo l’annuncio di questa o quella misura. Personalmente sono convinto che il danno arriverà, e probabilmente sarà permanente, sia economicamente che a livello geopolitico (e per l’Europa non tutto il male vien per nuocere, imvho, potenzialmente anche in campo spaziale).

A parte che il primo quadrimestre comprende due mesi nei quali le sanzioni non c’erano, e non è poco, ma non possiamo non vedere che certi numeri sono direttamente il frutto dell’aumento spropositato dei prezzi delle materie prime, che gonfia i le cifre ma che come ogni bolla non durerà per sempre.
Ci sono concorrenti della Russia dai quali si deciderà politicamente di comprare petrolio e derivati e altre materie prime. Certo, ridisegnare rotte di approvvigionamento e relazioni internazionali richiede tempo e competenza. Nel frattempo è inevitabile che il flusso di denaro verso la Russia non si chiuda repentinamente da un giorno all’altro, per ragioni intuibili per la vita di tutti, troppo OT per commentarle qui.

Oh, poi certo, una volta si faceva prima: si mandavano i bombardieri e si dichiaravano guerre. Qui si cerca di sconfiggere un paese intero fiaccandolo economicamente in modo sistematico. Per quanto imperfetto e frustrante non significa che le sanzioni non facciano un baffo alla Russia, e non vorrei cadessimo nell’illusione paradossale che a momenti facciano bene a chi le subisce. Le cose sono più complesse di come le dipinge un foglio Excel di fonte russa, e sono soprattutto contingenti e legate al momento inflazionistico mondiale, naturalmente secondo me che speculo senza pudore.
Staremo a vedere. Alla peggio ci sanzioniamo l’un l’altro e diventiamo tutti più ricchi. :wink:

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Ma soprattutto…perché se le sanzioni fanno “bene” alla Russia… ad ogni incontro di qualunque tipo, Putin fa chiedere ai suoi rappresentanti di rimuoverle?

E tornando in topic… perché Rogozin critica aspramente ogni nostra decisione ma poi…rimane su ISS, parla di ROSS non prima del 2026, manda la kikina su dragon, dice che Exomars può ripartire a 2024… ?

Per essere gente contenta della situazione si comportano in maniera strana

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Cosa accadrebbe se,quasi di colpo, la Russia dice che è in crisi nera e ritira i suoi cosmonauti e molla la ISS, vedere Mir 1992?
Esagero, ma se la Russia decide di ridimensionare per questioni economiche?