come vi siete appassionati dell'astronautica?

quale è stato il percorso che vi ha portato a seguire l’astronautica, è correlata ai vostri studi oppure è una passione a parte?

facciamo un sondaggio sugli utenti del forum :slight_smile:

comincio io! posso dire di essere nato con questa passione, seguo astronauti, shuttle, soyuz e tutto il resto da bambino, e ne ho fatto la mia scelta di vita per gli studi dell’università che ora sto per chiudere, per ricominciare con un PhD all’estero… sempre in tema!

Ciao,
Alessandro

Difficile dirlo, è passato tanto tempo. Ho iniziato ad appassionarmi di astronautica da bambino all’inizio degli anni '70. Questa passione si è poi consolidata qualche anno dopo con l’interesse per l’astronomia.

Paolo Amoroso

La passione è nata piano piano, fin da piccolo mi attraeva lo Spazio e quegli uomini che, pilotando navi spaziali, vi si avventuravano. Ero catturato ed affascinato dalle loro tute spaziali di cui volevo capire il funzionamento. Mi immaginavo che in un futuro non molto lontano, l’uomo potesse realmente solcare gli spazi siderali. Tra la metà degli anni 70 e i primi anni 80, la mia passione raggiunse livelli inauditi solleticata dalle riviste e dai pochi libri che riuscivo a farmi regalare … primo su tutti “Navi Spaziali” di Kenneth Gatland. Tempo dopo, quando mi resi conto con grande dispiacere che gran parte di quei progetti visti sulla carta si erano pietosamente arenati, cominciò un lento disamoramento che però non mi ha mai allontanto definitivamente dal grande amore. Questo periodo di “stasi” durò fino ai primi anni '90 dove la passione riprese veemente per diventare una vera malattia qualche anni più tardi :wink:

Wow, anni 70…80! Io non ero nemmeno nei pensieri dei miei genitori!!! Che dire…sono nata solo il 28 gennaio del 90. La passione è nata fin da quando ero piccola, infatti leggevo un volume della deagostini “L’Universo”. Poi non so perchè, ma ho iniziato ad essere distratta da ciò che naturalmente attraeva una bambina di soli 7 anni insomma…dopo il primo superiore ho capito che poteva seriamente essere la mia vita, sono stata aiutata molto da un altro grande appassionato e ora eccomi qui, patita per tutto ciò che riguarda lo Spazio!!!

Tutto per me è partito con l’acquisto/regalo da parte dei miei genitori dell’enciclopedia “conoscere”, di cui a 6 anni mi divorai tutti i capitoli sull’esplorazione spaziale.
E poi fu un crescendo, condiviso con la “droga” della fantascienza.

E dopo essermi chiesto per lungo tempo che fine avessero fatto i tanti amici appassionati che scrivevano alla rivista “Astronautica”, dopo essermi scervellato per cercare un sito web a tema astronautico in italia, bhe, allora ho detto: mi butto.

Ed ecco qui il forum :slight_smile:

ed invece… strano a dirsi? a me non piace molto la fantascienza!

da bambino si, non lo posso negare. ma ora non mi attrae affatto!

e essere sincero non sono molto informato / interessato sui risvolti scientifici delle missioni. si… le immagini sono belle da vedersi, mi piacciono molto sia le foto che mandano i rover sia quelle dei vari spacecraft… ma non mi sono mai addentrato nei dettagli.

quello che mi piace da morire invece è l’ingegneria che c’è dietro all’astronautica… alle EVA, agli spacecraft, ai lanciatori… quella è la mia vera passione! :stuck_out_tongue:

Alessandro

io personalmente mi sono appassionato allo spazio e all’astronautica seguendo le missioni dello shuttle ed in particolare della sonda mars pathfinder con il rover sojourner che trasmise a Terra delle immagini spettacolari della superficie marziana. Oggi siamo “abituati” a quegli splendidi panorami grazie a spirit e opportunity ma all’epoca mi colpirono molto, avevo poco più di 11 anni.
La passione poi mi ha spinto ad iscrvermi ad ing. aerospaziale sperando un giorno di unire l’utile e il dilettevole.

Appassionato da sempre all’Astronomia fin da ragazzino,ma ancor di più al mondo dell’Aviazione in particolare;mi ha sempre affascinato l’esplorazione spaziale e i mezzi impiegati,dai razzi alle navette,dalle sonde ai rover.
Non sò dire di preciso quando mi è esplosa la passione,dalla Tv di Spazio 1999 a letture tipo “L’Esplorazione dello Spazio” di Bignami ho cercato di assimilare il più possibile da questo affascinate mondo.
Eppoi…questo Forum,è stato un fulmine(globulare) a ciel sereno! :-o (Kruaxi fatti sentire!)

Il mio è un percorso sviluppatosi lentamente e mai esauritosi. Ho iniziato a interessarmi dello Spazio quando andavo alle Elementari e guardavo le missioni Gemini e Apollo alla tv (anni 67-70). Ho venduto alcuni giocattoli che non usavo più per farmi comprare un telescopio, un manuale di astronomia e una carta del cielo che ho appeso in camera e mi facevo portare al Planetario (di Milano) e al Museo Scienza, sia io sia due dei miei fratelli con cui condividevo questa passione. Gli altri fratelli erano troppo piccoli. Altra passione nata allora, guardando in tv le esplorazioni oceaniche di Cousteau sulla sua Calipso, era quella per il mare. Il blu del cielo e il blu del mare…
:roll_eyes:
Non mi era possibile studiare lo Spazio, dovevo andare a lavorare al più presto per dare una mano alla famiglia (numerosa) (e poi non ero molto brava in matematica…) così ho studiato scuola professionale, ho iniziato a lavorare a 17 anni e ho continuato a comprare libri di astronomia, prima, e di astronautica dopo. Ho continuato ad andare molte volte al Planetario, all’Acquario. Ho lavorato per 15 anni tra i componenti elettronici per l’industria spaziale, cosa che ha continuato ad alimentare la mia passione, oggi lavoro per lo sport. Mi sono divertita (ma continua anche oggi…) con i telefilm di fantascienza (Spazio 1999, Base Luna, Star Trek, i libri di Urania) e molto più avanti (1995) oltre ad un nuovo computer ho acquistato anche il primo abbonamento a internet (c’era Video On Line…) che ho sfruttato da subito per visitare il sito della NASA, cosa che faccio ancora adesso 8).

Malattia un pò tardiva la mia, ma non meno virulenta…
Fine 1985, 12/13 anni, fino ad allora solo affascinato dai film di Fantascienza, ma niente più.
Mi trovo in ospedale per un’appendicite ed arriva mio Zio che, per farmi passare il tempo, mi regala questo libro di un “tale” Caprara: “Il Libro dei Voli Spaziali”.
Mah… perplessità all’inizio ma, cominciata la lettura, divoro la parte relativa alle missioni umane.
Tragica coincidenza, dopo poche settimane, l’incidente del Challenger, ed anche in TV (in questo caso purtroppo…) si parla un sacco di Spazio.
Da allora è un crescendo; il libro di Caprara diventa un testo di culto, pieno di note a margine (rigorosamente a matita morbida…), inizio a compilare una mia cronologia dei voli spaziali umani, spulcio i quotidiani, le riviste e Televideo alla ricerca di ogni minimo accenno all’Astronautica.
Parallelamente sviluppo anche interesse e passione per l’Aviazione che poi diventerà oggetto dei miei studi e del mio lavoro, ma il primo amore non si scorda mai.
Anni duri quelli dell’era pre-Internet, ma che hanno “forgiato” per bene quelli come me che li hanno vissuti.
Poi arriva il Web e si apre un altro Universo fino ad allora inimmaginabile…

Ehm… spero di non essermi dilungato troppo.

Fabio

Allora…
Sembra strano, ma ho un’idea abbastanza precisa di quando è cominciato tutto.
Avrò avuto non più di 5 o 6 anni; ero un bimbo con una grave cardiopatia, sempre appiccicato alle gonne della mia povera nonna (sarei stato operato soltanto a 7 anni).
Un tardo pomeriggio di settembre, tornavo con mia nonna non so da dove, e nelle vicinanze di un sottopasso incontrammo un signore che mia nonna conosceva vagamente. Si salutarono e parlarono un pò. Ad un certo punto, cosa assai strana per me, bambino timidissimo, chiesi a quest’uomo di dove era. Lui abbozzò un sorriso, ed indicò la Luna, una Luna piena settembrina, che nel mio ricordo appare nitida ed enorme. ‘Vengo dalla Luna’.
Ovviamente non gli credetti, ma per la prima volta guardai con attenzione quel corpo celeste, ed ebbi come l’illuminazione del fatto che ero soltanto una piccola cosa, che poggiava i piedi su qualcosa di ugualmente piccolo, in un universo sconfinato. Tornando a casa mia nonna mi disse: ‘non ci far caso, quel tipo è un pò strano’. Ma il ‘danno’ ormai era fatto…
Era il 1970, od il 1971.
Riuscì a seguire, compatibilmente alla mia età, le ultime missioni Apollo.
Imparai a leggere un anno prima di entrare a scuola (che raggiunsi comunque con mesi di ritardo, per l’intervento chirurgico a cui accennavo prima), e dopo ‘Cappuccetto rosso’ mi feci comprare il mio primo libro ‘in edizione integrale’: ‘Intorno alla Luna’ di Jules Verne…
E poi il ‘prequel’ ‘Dalla Terra alla Luna’.
E poi ‘La guerra dei mondi’.
E poi… etc, etc.
La passione per la letteratura ed il cinema ‘fantastico’ non mi ha mai abbandonato.
Ho sempre seguito con attenzione tutto quanto riguardava aeronautica ed aerospazio: l’età mi permette di ricordare con estrema precisione le sonde Viking, ad esempio.
A casa, vista la mia passione per la lettura, i miei pensarono di fare cosa adeguata comprandomi un’immensa enciclopedia, ma sbagliarono totalmente il genere…
Mi comprarono ‘Il tuttItalia’… opera immensa ed immagino meritoria, che praticamente non apri MAI. Sarò onesto, ma della geografia non sono mai stato granché appassionato…
Trovavo spesso la scusa per andare a casa di parenti, dove ‘consumai’, come il ns Admin, tutti gli argomenti spaziali dell’enciclopedia ‘Conoscere’… ed anche i terribili ‘Quindici’ che avevano diversi altri miei amici.
Dai 12 anni in sù iniziai a comprare, spesso con ‘esproprio proletario’ dal borsello della mia povera mamma :stuck_out_tongue_winking_eye:, libri di aeronautica, astronautica e riviste…
Quante cose ho perso per strada. :expressionless:
Purtroppo il mio cervellino si dimostrò molto più portato all’umanistica che alle scienze, e dopo un mediocre biennio di scientifico preferì seguire le orme materne, e diplomarmi (molto bene, mi fa piacere sottolinearlo) infermiere.
Forse avrei dovuto fare l’Artistico, ma i miei avevano paura a mandarmici… ‘Gente troppo strana’, dicevano.
Non avevano idea quanto ero ‘strano’ io ! :smile:
Quasi inevitabilmente, a 16 anni, iniziai una fruttuosa ‘militanza’ in un piccolissimo gruppo di appassionati ufologi aretini, meravigliosamente ‘scettici’ ed analitici.
Non per niente il ‘capo’ era quel Fabrizio, attualmente astrofisico, che ho tentato senza successo di far partecipare a questo forum…
Ricordo che tenevo la corrispondenza del gruppo, fra le altre cose, e fu in quell’occasione (si, ne ho già parlato) che venni per la prima volta a contatto con i complottisti del Moon Hoax !
Alcuni partecipanti di un gruppo pisano erano tornati da un viaggio negli Stati Uniti riportando il ‘verbo’ complottista… Sapete come giustificavano la cosa ? ‘Le riprese dell’Apollo 11 sulla Luna sono false, perché l’astronauta è ripreso da terra mentre, essendo una trasmissione via satellite, avrebbe dovuto essere ripreso dall’alto…’
Che dire ? Poche idee ma confuse. :twisted:
Ricordo che gli scrissi una lettera, esprimendo le ns motivate perplessità… Non ci risposero mai più ! :wink:
Il resto è storia… Non ho mai fatto, conoscendo i miei limiti, di nessuno dei miei interessi una ‘religione’… non riesco per costituzione ad essere ‘fanatico’ di nulla, tuttavia mi piace mantere una buona conoscenza su tante cose.
Adoro l’astronautica !!!

Salute e Latinum per tutti !

Interessante. Io adoro la fantascienza, non tutta, alcuni generi particolari. L’autore che adoro in particolare e’ Fredric Brown. But I digress.

Anche io come molti nella mia range di eta’ sono partito con le esplorazioni degli anni 60 e 70. Poi il mio interesse e’ sminuito e il mio interesse per la robotica e’ aumentato. Quando poi ho iniziato a lavorare a JPL ho messo assieme le due cose: un sogno divenuto realta’. Ma anche qui non sono molto interessato all’astronautica per se, forse perche’ con le missioni automatiche si riesce ad andare piu’ lontano, si vedono cose incredibili, da fantascienza appunto. Ma anche nelle sonde robotizzate la parte che mi interessa di piu’ e; proprio quella tipicamente ingegneristica. Certo mi divoro i talks riguardo MER, ma sono i momenti in cui devi spremerti le meningi per capire cosa ha fatto il rover che mi prendono.

Paolo

Fin da bambino ero rimasto folgorato da Armstrong. Tutti gli astronauti che vedevo erano lui.
Ma la passione vera ha cominciato a nascere alle medie, leggendo fantascienza. Ricordo l’impazienza con cui attesi il lancio del Columbia e da lì in crescendo. Abitando in un piccolo paese di provincia, reperire materiale era impresa ardua. A 18 anni, cominciai a raccogliere riviste aeronautiche ed astronomiche alla spasmodica ricerca di notizie astronautiche, poi scoprii la Hoepli, il Circolo Astrofili di Milano ed il Gruppo Genesis. Ma senza internet reperire informazioni era arduo. Il “Corriere della Sera”, quando riportava notizie in merito, spesso lo faceva come se chi leggeva già sapeva, come se fosse solo un richiamo e spesso non dava proprio notizie nè di lanci nè di avvenimenti. Deprimente.
Da un paio d’anni ho internet al lavoro, allora ecco spalancarsi una finestra incredibile ed eccomi qua. Ora non sono più alla spasmodice ricerca di tutto quanto fa astronautica. Bene o male ho le informazioni che mi occorrono.
Ciao.

Iniziamo col dire che ad ogni bambino a cui viene detto “Cosa vuoi fare da grande” quasi sempre la prima cosa che dirà è “l’astronauta”.
Diciamo quindi che questo è già un desiderio insito proprio nella natura di ogni bambino e quindi c’è già una propensione fin dalla più tenera età.

Per quanto mi riguarda il tutto è iniziato con Goldrake. Ebbene si, guardando il primo anime giapponese mandato in onda nel '77/78 mi sono appassionato a ciò che c’è al di fuori dell’atmosfera, il resto l’hanno fatto serie come Star Blazers, Danguard, Tekkaman etc. etc. (ne ho viste veramente tante!!!) ma anche Spazio 1999, Ufo e Mork & Mindy :slight_smile:
All’età di 10 anni comprai il mio primo libro di astronomia “Stelle e galassie” e lì mi si aprì completamente l’universo.
A 11 anni a natale mi feci regalare il mio primo telescopio e vedere saturno per la prima volta fu come aver scoperto un nuovo pianeta.
A 12 anni vinsi un concorso di disegno e come premio ebbi la possibilità di scegliere un libro tra quelli esposti e la mia scelta cadde su “La rivincita di Icaro” libro che riassumeva la storia dell’astronautica dai primordi fino al '72/73.
A 13 anni vivevo ormai con la testa tra le nuvole, immerso in cartoni animati, film di fantascienza e libri di astronomia.
A 14 anni assisto ad un evento astronautico storico: 12 Aprile 1981 la partenza del primo Space Shuttle e lì mi innammorai di quella macchina straordinaria.
A 20 anni entrai in quel circolo vizioso scienza-fantascienza iniziando a leggere il Ciclo della Fondazione di Isaac Asimov (mi inginocchio sui ceci) e da allora figuratevi che mi sono pure messo a scrivere romanzi di Sci-Fi.
Poi tutto il resto è storia…
Adesso, a distanza di tutti questi anni, posso ancora ritenermi con orgoglio un “sognatore con i piedi ben piantati su una nuvola”.

Praticamente sono nato con la passione per tutto ciò che vola, strano perché mio padre era impiegato all’ATAN (ora ANM azienda tranviaria di Napoli) e mamma casalinga, volevano che facessi il medico…

La mia “malattia” per così dire ha un’incarnazione tripartita: l’amore per l’aeronautica, quello per lo Spazio e quello per la Fantascienza. Queste tre componenti non mi hanno mai abbandonato.

Da piccolo facevo finta di essere Tito Stagno che faceva la telecronaca del lancio degli “astronauti russi” in orbita. All’asilo guardavo UFO ed alle elementari Spazio 1999 (che ricordi!!!). In parallelo ho cominciato a leggere, oltre che grazie a Topolino, anche su fumetti come “Buck Danny” e “Flash Gordon” (ho tutti i 12 numeri dei Fratelli Spada, ristampe degli anni '70 degli originali degli anni '30).

Da bambino volevo, sognavo e desideravo di fare il pilota da caccia (considerate che abito tuttora non lontano dall’Accademia Aeronautica), sogno precocemente stroncato da una precoce miopia. Così “trasmutai” la mia passione, se non potevo pilotare aerei ed astronavi almeno potevo disegnarle (dato il grandissimo dono fattomi da Madre Natura, quasi a compensare la miopia…) e progettarle.

Il primo libro di Fantascienza che ho acquistato e letto fu “Cronache della Galassia” (Fondazione) del grande Isaas Asimov, avevo 12 anni.
A 13 cominciai a fare l’enciclopedia “Aviazione” della De Agostini un’opera “monumentale” (alla Fantozzi) il cui sviluppo mi ha tenuto compagnia fino a 18 anni.
A 14 fui letteralmente “folgorato” dall’incontro con un piccolo volumetto intitolato “Navi Spaziali” di un certo Kenneth Gatland, preso a prestito alla biblioteca per ragazzi presso il Palazzo Reale a Napoli. Da quel momento non ho mai smesso di sognare di saper fare disegni come quelli presenti in quel libro…

Dopo la maturità scientifica mi iscrissi, infruttuosamente ad Ingegneria Aeronautica (non ero tagliato per quell’approccio così rigidamente matematico), laddove ho conosciuto delle persone davvero straordinarie in primis il Prof. Luigi Pascale, uno dei “grandi” dell’aeronautica nazionale, con cui mi onoro di essere ancora amico…
Fu lui a suggerirmi di iscrivermi ad Architettura e fare una tesi con il progetto di un aereo (era già stato fatto a Firenze).

Nel 1992 mi “imbattei” nel concorso di Euroavia “Euroavia Design Workshop '92” che in palio aveva la possibilità di parteciapre alla progettazione di una satellite presso il centro ESA/ESTEC in Olanda (il manifesto - irresistibile - recitava “When did you designed your last satellite?”).
Partecipai e vinsi, e mi ritrovai a far parte di un team di 20 studenti provenienti da tutta Europa per realizzare un satellite scientifico (progetto Ecowatcher).

Nel 1994 vinsi un premio indetto dal Local Board dell’AIAA (Associazione Americana di Aeronautica ed Astronautica) nel 1994 presso la Facoltà di Ingegneria di Napoli con un lavoro intitolato “LTS - Lunar Transportation System”. Quel lavoro nel 1996 è divenuto la mia tesi di laurea ed ha aperto le porte ad un sodalizio con la Facoltà di Ingegneria Aerospaziale che dura tuttora.

Nel 1998 sono arrivato al MARS, e il resto lo sapete…

Armstrong sulla Luna.
Ecco quello che mi ha incanalato in questa passione.
E pensare che avevo poco più di 4 anni!
Eppure, come molti di voi, ho poi inseguito ogni notizia che riguardava l’aerospazio, anche inteso come fantascienza, passando per “Conoscere”, UFO, Spazio 1999, Orion (chi lo ricorda?) e poi Star Trek e Star Wars, ovviamente.
Tutte le varie missioni (Pioneer, Viking, Voyager…) le ho seguite per quanto era possibile… gli altri sul diario scolastico scrivevano i goal e io le sonde… #-o :wink:
Nel 1981 avevo fatto un fascicolo, una specie di rassegna stampa con tutti i dati (capito il mio database che origini ha? :wink: ) e le informazioni recuperate dai quotidiani per il primo lancio del Columbia. Devo averlo da qualche parte e spero di ritrovarlo prima o poi… [-o<
Ma i consigli dei genitori sul “cosa farai da grande” mi hanno allontanato da quella direzione e così dopo essere diventato Perito Metalmeccanico mi sono laureato in Ingegneria Elettronica.
In pratica la mia passione ha trovato un’attenuazione con l’incidente del Challenger e si è ravvivata nuovamente in modo feroce con quello del Columbia.
Una vita segnata dalle Navette… :grinning:
Ovviamente grazie alla Rete è ormai facile trovare le informazioni e quindi le passioni si coltivano molto bene oggi; vent’anni fa era un’impresa sapere anche solo l’altezza di un razzo vettore…

Avevo tredici anni ed ero un appassionato cronico di aeronautica.
Oltrepassai l’atmosfera per proiettare i miei pensieri oltre lo spazio extra-atmosferico quando vidi queste immagini nel capolavoro-cult di Stanley Kubrik, 2001 odissea nello spazio:

http://everyscreen.com/archive/movie_intl/i_t/2001SpaceOdyssey1968.htm

L’immagine era proprio quella visualizzata nel link.
Ricordo il sibilo dell’ossigeno nella tuta dell’astronauta impegnato a disattivare Hal 2000.
Era un sibilo insistente e, a volte, molto pronunciato che sovrastava la voce sempre più stonata e sempre meno convincente di Hal.

Ebbene si, fu il monolito di Kubrik a far salire un gradino più in alto i miei pensieri.
Conobbi la moglie di Stanley, Christiane, in una conferenza in un auditorium di Pescara.
Fu anche l’occasione per farmi autografare uno dei tanti disegni della stazione orbitante ruotante comparsa nel film.
Mi scrisse sul disegno: "to remember Stanley.

in età infantile con mio padre tutta la notte del 20 luglio 1969 ad assistere al primo sbarco umano sulla luna. l’ “imprinting” fu forte e in seguito dai 10 anni in poi, fino ad oggi, cominciai a leggere tutto il possibile su tali argomenti.
libri, saggi, enciclopedie, vhs, dvd e quant’ altro ancora su argomenti di scienze aerospaziali ed anche di astrofisica acquistati ormai non ne conto più.
grande passione anche per la fantascienza (forse un punto debole? chi lo sa…)

Io beh…long story short.

Sono stato compagno di banco di Albyz85 per tre lunghi anni :smiley:

Qui mi sa che dovviamo dereferenziare un puntatore: e albyz85 come si è appassionato di astronautica?

Paolo Amoroso