Conclusa la EVA per l'abbandono dell'EAS

Si è completata con successo la EVA per l’abbandono nello spazio del serbatoio non più necessario dell’ammoniaca sulla ISS.
La durata è stata di 7 ore e 41 minuti, e ha visto impegnati i due astronauti Clay Anderson (strisce rosse) e Fyodor Yurchikhin (“all white”) con Oleg Kotov che era ai comandi del Canadarm dal Destiny.
Il primo task della EVA era l’installazione di una camera puntata verso la Terra nel segmento S0-P1, in seguito i due astronauti si sono divisi, Anderson ha riconfigurato l’alimentazione dell’antenna in banda S mentre Yurchikhin ha sostituito un fusibile che permette ora la ridondanza dell’alimentazione del carrello mobile.
Successivamente si sono riuniti per disconnettere l’EAS (Early Ammonia Servicer), un serbatoio di riserva che sarebbe servito nelle prime fasi della costruzione della ISS nel caso ci fossero state perdite nel circuito di raffraddamento.
Una volta scollegato, utilizzando il carrello mobile si sono spostati entrambi all’estremo destro della stazione per liberare il serbatoio, che è quindi stato rilasciato imprimendogli uno spin di circa un giro ogni 20sec. e in lento allontanamento dalla ISS.
E’ già stato annunciato che la struttura non è controllabile al rientro e probabilmente alcuni pezzi arriveranno a Terra, a causa della sua alta densità, perch ciò avvenga ci vorrà comunque almeno un anno.
Sempre durante la EVA è stata rilasciata nello spazio una piattaforma a cui erano ancorati una serie di attrezzi non più utilizzati sulla ISS, il “lancio” di questo pacco, dal peso di un centinaio di kg è avvenuto con Anderson ancorato al braccio robotico rivolto indietro rispetto alla direzione di marcia della ISS.
Come ultimo task c’era da riconfigurare il boccaporto di nadir dell’Unity per poter accogliere il PMA che verrà spostato per poter successivamente agganciare Harmony, in arrivo a Ottobre.
Erano poi presenti altri piccoli “lavoretti” come la rimozione di un’antenna GPS non funzionante e lo spostamento di alcuni carichi esterni.
Questa è stata la prima EVA per Anderson e la terza per Yurchikhin e la prima volta in assoluto che un cosmonauta russo utilizzava il braccio robotico Canadarm.
A circa 10h dal rilascio dell’EAS verrà effettuata un’accensione dei thruster della sezione russa per poter allontanare subito la ISS a distanza di sicurezza e per preparare l’orbita all’arrivo dello Shuttle.

Di seguito, come di consueto, alcuni dialoghi della EVA:

Chris Cassidy, astronauta per il coordinamento da terra - “We’ve got good downlink, we’re solid here on the ground, everybody is go, Jettison on your call.”

Cassidy - “All right, let’s give her a whirl, shall we?”

Anderson - “All right, leaning back… here goes forward, jettison! It’s (tumbling) about 180 degrees in 10 seconds and it’s mostly a negative pitch with a slight right roll bias.”

Cassidy - “Nice work, We’re looking at all the camera views and we think you had a great throw, looks right down the middle,”

Anderson - “Well in that case give (battitori degli Houston Astros) Brad Lidge and Roy Oswald a call and tell 'em I just palmed a 17,500-mile-an-hour fast ball.”

Dopo il lancio della piattaforma:
Cassidy - “It looked like a fantastic throw from here”

Anderson -“Great, glad to be of service, I’ll be sending my bill in the mail for trash disposal.”

Credits: NASA

Queste sono le cose che mi fanno davvero rabbia e non mi fanno credre ad una “vera” collaborazione.
E’ ormai dal 1998 che si è iniziato a costruire la ISS e solo ora, dopo quasi 9 anni, un cosmonauta può utilizzare il braccio robot della stazione; perchè tutte queste discriminazioni?
Se davvero ci fosse una collaborazione, tenendo comunque da conto l’abilità all’utilizzo, perchè si è aspettato fino ad ora x far utilizzare il braccio robot?
Non dovrebbe essere uguale x tutti?
Se ci fosse davvero una collaborazione non dovrebbero esserci queste barriere del “mio " e del " tuo”.
Non sarebbe ora che anche un cosmonauta provasse a pilotare una navetta?

Non vorrei aver capito male da sul sito NASA dove si parla della EVA di oggi hanno scritto che sarà il Discovery ad essere lanciato il sette agosto… :scream: Ma non è Endeavour? :kissing_heart:

http://www.nasa.gov/mission_pages/station/expeditions/expedition15/e15_eva_072307.html

Il comando di una Soyuz e il comando e pilotaggio di uno Shuttle sono di esclusiva competenza di astronauti delle nazioni che possiedono i mezzi.La collaborazione in ambito spaziale (e nn solo) sta proprio nella condivisione di alcuni compiti mentre altri sono specifici dei vari partecipanti dell’impresa,sono aspetti legali (lo Shuttle è “suolo” americano come la soyuz russo) applicati allo spazio.Credo che la ragione per cui un cosmonauta russo solo nel 2007 abbia manovrato il braccio robotico sia dovuto più al fatto che i russi in generale nn hanno mai avuto un sistema simile (credo).Credo che solo un corpo astronauti internazionale (nn legato ad uno stato) potrà avere una preparazione uguale per tutti con la possibilità di assolvere a tutti i ruoli che vi possono essere su una navicella o stazione spaziale.

Esatto, che solo oggi un cosmonauta utilizzi il canadarm, penso sia perchè fino ad ora era sempre stato presente un americano che lo utilizzasse, e sicuramente è sempre stata data la precedenza ad un americano perchè l’addestramento per il braccio viene compiuto negli USA e non penso siano molte le occasioni in cui i russi lo provino mentre probabilmente gli americani hanno più esperienza addestrativa…

Per quanto riguarda il Discovery è un errore, visto che l’Endeavour è già in rampa :smiley:

Già catalogati i “pezzi” che la ISS si è lasciata dietro:
31927 per l’EAS e 31928 per il “pacco” di attrezzi.

Appunto… :smiley: Credete a me ragazzi… se volete seguire l’Astronautica come si deve ormai è meglio affidarsi al Forumastronautico ed a gente preparata come Albyz, Marco, Archi, solo per citarne alcuni!! :-({|= :smiley: :smiley:
Altro che NASA… in pochi giorni hanno sbagliato a scrivere Endeavour ed ora confondono l’orbiter che si trova già in rampa… #-o

Chissà cosa combineranno con il CEV/Orion/Ares… :twisted:

Non sono pienamente daccordo con la linea di pensiero degli altri questo perchè, è giusto che ognuno abbia il suo ruolo specifico però, non trattandosi di un equipaggio composto da tanti astronauti, sarebbe sicuramente meglio che tutti sappiano fare tutto.
Bisognerebbe affrontare il “problema” come in una missione verso Marte; si è in pochi e tutti devono sapere fare tutto e poter sostituire tutti, questo per ovviare a delle eventuali mancanze .
Non penso , comunque, che gli elementi che compongono un equipaggio , non passino il loro tempo di addestramento solo nelle proprie nazioni, ma che compiano dei periodi di specializzazione nei vari centri facenti parte del progetto; quindi è logico pensare che anche i Russi passino un determinato periodo in America per prepararsi alla missione e prendere confidenza utilizzando i vari simulatori.
Per quel che concerne il pilotaggio di capsule o navette, è giusto che ogni navetta o capsula è parte del territorio di origine, allora la stessa cosa dovrebbe essere per i vari moduli della ISS.
Trattandosi di una collaborazione bisognerebbe soprassedere su certe cose e rendere tutto internazionale.

Ma infatti è proprio così visto che tutti sanno fare praticamente tutto ( e il russo che pilota il canadarm ne è la dimostrazione) però se si devono fare delle scelte per programmare un’attività ovvio che si prediliga sempre chi ha maggior addestramento in un determinato task (da entrambe le parti)… e in questo non ci vedo francamente nulla di male, per questo si è arrivati fino ad oggi senza che nessun russo abbia usato il canadarm, e non perchè non lo sapesse fare o perchè gli era proibito, semplicemente perchè c’era qualcun’altro più addestrato per quello…

A livello di addestramento è vero che tutti devono saper fare “tutto”.Nel senso che anche Guidoni (come racconta nel suo libro) ha imparato a pilotare lo shuttle,nel caso che un’emergenza avesse ucciso o reso nn operativi gli altri membri dell’equipaggio.Ovviamente le sue capacità e addestramento nel pilotare lo Shuttle erano molto inferiori a quelle del comandante e del pilota,anche perchè è impossibile che tutti sappiano fare tutto alla stessa maniera.Per quanto riguarda l’appartenenza dei moduli della stazione spaziale,da quello che ho capito la parola “internazionale” nn va proprio interpretata così letteralmente,nn sono assolutamente un esperto di legge spaziale,ma mi pare che in definitiva i vari moduli nn siano neutri rispetto alla nazione che li ha costruiti…magari cerco qualcosa.

Si anche io da super profano in diritto spaziale, avevo sentito che la parte russa è considerato suolo russo, mentre quella americana, suolo americano… adesso però non chiedetemi come sono considerati Columbus e Kibo… :smiley:

Foto: (credits: NASA)


https://spaceflight.nasa.gov/gallery/images/station/crew-15/html/iss015e18958.html


https://spaceflight.nasa.gov/gallery/images/station/crew-15/html/iss015e18961.html


https://spaceflight.nasa.gov/gallery/images/station/crew-15/html/iss015e18967.html


https://spaceflight.nasa.gov/gallery/images/station/crew-15/html/iss015e19036.html


https://spaceflight.nasa.gov/gallery/images/station/crew-15/html/iss015e19114.html


https://spaceflight.nasa.gov/gallery/images/station/crew-15/html/iss015e19140.html


https://spaceflight.nasa.gov/gallery/images/station/crew-15/html/iss015e19165.html

Che spettacolo!

Magnifico… resto sempre senza parole :slight_smile: