Non conosco la sanità USA se non attravero E.R. & C:, quindi molto limitata. So che l’ì se non hai un’assicurazione ti paghi tutto. So di italiani rimasti infortunati negli USa che si sono visti recapitare a casa parcele miliardarie, ma sarà tutta un’invenzione dei giornali?
Però il fatto che in USa si parli di riforma forse è segno che qualcosa non gira. Chi ha un lavoro è ok, chi non ce l’ha s’attacca.
Da noi ti curano sempre e comunque, nei modi e nei tempi. Se vuoi di meglio, ti apri una polizza privata e magari ti trattano meglio che all’ospedale pubblico.
Io posso parlare per cognizione di causa della sanità italiana. Kru ci lavora direttamente, io indirettamente. Ne so abbastanza per dire che che è una nave piena di falle che stà a galla a forza di pompe o per la forza dei singoli, che provano a fare qualcosa per dare di più di quello che la struttura in sè stessa offre. Se nella nostra sanità, come in molti apparati pubblici, c’è un’ingerenza politica mostruosa, immagino che negli USA una maggiore presenza del pubblico danneggi gli interessi delle assicuraziioni, che certamente hanno qualche senatore in paradiso e faranno valere la loro forza.
Manoweb, rileggi bene i post che ho scritto sopra, la risposta è già lì, anche se ci sono alcune piccole differenze perchè io non usavo wikipedia come fonte…
Beh, che ho un’opinione… questo è fuor di dubbio. Non so schierata con ‘chi’, visto che alla fine dei salmi non ho certo votato Obama… mi baso solo sulla mia esperienza e sulle mie conoscenze. Probabilmente ha inciso molto l’aver conosciuto, negli anni 90, il professor Heisenberg, un primario di cardiologia ad Atlanta, che veniva spesso nel ns reparto di unità coronarica a trovare i suoi colleghi ogni qual volta veniva in Italia (ha una moglie italiana). Persona squisita, e di grande intelligenza, raccontò più volte anche a noi infermieri la realtà americana, e la trovammo piuttosto disturbante.
Non è certo ‘Sicko’ il mio retroterra, Michael Moore non lo sopporto…
In ogni caso il difetto, secondo me, della sanità USA è il solito che avevamo noi al tempo delle mutue: assistenza molto differenziata, in base a quanto puoi spendere e, soprattutto, nessuna assistenza garantita a chi non lavora ed ai clandestini (poi per qualcuno questo sarà anche giusto, non so).
Sul concetto ‘Sanità pubblica=Comunismo’… non è mica un’invenzione mia ! Sto guardando con estremo interesse i vari spot contro Obama sponsorizzati dalle assicurazioni… davvero interessanti da un punto di vista della comunicazione. ‘Affascinante’ quello che scomoda il Joker di Batman
Comunque stanno già tornando indietro, Obama capirà che è una battaglia persa. Prima di lui si sono già scottati in tanti.
Punti di vista diversi, tutto qui. Se agli americani va bene l’attuale sistema, perché cambiarlo ?
Come diceva Heisenberg… ‘attenti ai betabloccanti’… Ma questa è un po’ troppo tecnica !
Non so quale sistema sanitario sia migliore, ma questa vicenda è interessante perché ha implicazioni più vaste. Obama parte nelle condizioni migliori per tentare di riformare il sistema sanitario. E` un presidente carismatico, con buon sostegno popolare, che può contare su vaste risorse.
Ma si potrebbe scoprire che, anche disponendo di vastissimi finanziamenti, promuovere trasformazioni sociali (più di un appassionato di spazio si è sentito ripetere “spendiamo i soldi qui sulla Terra per migliorare le condizioni di vita!”) è meno semplice di quanto sembri. E che gettare nell’impresa una manciata di finanziamenti in più tolti ad altre attività, per esempio quelle spaziali, non farebbe alcuna differenza come si pensava all’epoca di Apollo. O forse farebbe una differenza importante: indebolire la forza economica e tecnologica del paese.
Dal mio punto di vista questa e’ una cosa indegna (vorrei usare parole piu’ grosse), in particolare per un paese che non si dichiara certo laico e che quindi certi principi li trova gia’ scritti sul libro al quale si ispira.
Probabilmente quelli ai quali non va bene non hanno molta voce in capitolo.
infatti io ritengo l’attuale sistema sanitario americano squilibrato, la riforma che Obama cerca di attivare vorrebbe portare un po’ di piu’ equilibrio a favore dei ceti meno abbienti-
Ovvio, ma non vedo perche’ le due cose debbano essere mutualmente escludentesi-.
Idem, non vedo perche’ le due cose debbano essere mutualmente escludentesi.
Vedi per esempio i paesi del Nord-Europa…non direi che stanno male, ne’ nel breve che nel lungo periodo. Verifica come e’ l’assistenzxa sanitaria (e non solo) in quei paesi e il livello di tassazione.
Credo che Unknow per “esigenze” intendesse dire “opinione”. Il problema è che la democrazia di per sè è il governo del popolo, ma esiste il problema di come il popolo debba governare. L’unico sistema applicabile è quello della decisione a maggioranza, ma questo rischia di favorire una prevaricazione da parte di una maggioranza nei confronti di un’altra parte della popolazione che non è altrettanto numerosa. Ecco perché è opinione comune (ed è anche scritta nella costituzione italiana) che in una buona democrazia le minoranze devono essere tutelate.
Sono d’accordo sulla tutela delle minoranze, ma qui si parla di assistenza sanitaria, non di minoranze linguistiche o cose simili:
ora… se la minoranza di cui si discute sono coloro che si pagano un’assicurazione sanitaria, tuteliamola pure, ma allora la maggioranza come si cura?
se la minoranza e’ costituita da coloro che, per qualsiasi motivo non puo’ permettersela, tutte le motivazioni (umane, religiose o quello che volete voi) portano al fatto che l’assistenza E’ dovuta e a carico della comunita’.
Sì, la seconda che hai detto: credo che Unknow ti abbia citato per rafforzare il tuo discorso (quando hai detto che chi è escluso dall’assicurazione privata non riesce a far sentire la propria voce), non per contestarlo.
La scienza è più importante della tutela della vita umana?
Se poi mi puoi spiegare come far diventare i ceti “meno abbienti” “più abbienti” senza mettere mano alle casse pubbliche ti faccio i miei complimenti, ti meriti un Nobel per l’economia .
Riguardo all’Assistenzialismo, ti propongo come precedente storico il New Deal di Roosevelt.
Un presidente democratico eletto a furor di popolo dopo un’amministrazione repubblicana sconsideratamente inadeguata adottò le teorie Keynesiane, secondo le quali lo stato ha il dovere sociale di intervenire per tutelare la salute e la prosperità dei propri cittadini, scalzando un sistema liberista che aveva arricchito pochi privilegiati e scagliato la nazione nel baratro della peggiore crisi economica che si fosse mai vista.
Hmmm, aspetta, questo mi ricorda qualcosa che sta succedendo in questo periodo…
Sai qual’é la cosa divertente di questa dottrina economica, che oggi sarebbe stata definita “comunista” dai tanti soloni neo-liberal e neo-con?
Funzionò, gli USA sotto Roosevelt passarono dall’'infamia della crisi di Wall Street alla vittoria della Seconda Guerra Mondiale, in poco più di dieci anni.
Non male no?
Vorrei fare una considerazione di carattere non politica, economica o ideologica sulla necessità di una asistenza sanitaria almeno di base (pronto soccorso e cure salvavita) garantita a tutti ed è una considerazione di natura medica. In caso di una malattia pandemica seria (non la semi-barzelletta della influenza suina) se una parte consistente della popolazione di un paese non può curarsi finirà, giocoforza, per infettare (e magari far morire) il resto del paese (e del mondo), anche i signori ricchi che possono curarsi! Non si tratta di assistenzailismo ma di sicurezza sanitaria nazionale!
Beh ma la parte di cure pronto-soccorso, fino alla stabilizzazione del paziente, sono già previste anche per i non abbienti, compresi gli homeless. Si parla invece di prevedere un trattamento medico fino a completa guarigione.
Dal mio punto di vista gli USA non riuscirebbero a cambiare completamente ed in pochi anni il loro sistema, rendendolo a livello dell’assistenza sociale europea-occidentale. Nella fase di transitorio si avrebbero molti squilibri e rischi di cali di qualità. Io auspicherei che in una prima fase si punti ad una tutela delle fasce meno abbienti per poi definire per gradi il resto.
Questo dibattito e’ diventato un “repubblicani vs democratici” o “destra vs sinistra” con tante opinioni piu’ o meno condivisibili o ragionevoli. La politica e’ fatta di scelte di “parte” che non sempre si basano su dati di fatto quanto su una specifica “visione”. In quest’ottica io priviligerei la scienza invece dell’assistenzialismo, se qualcun altro che scrive su QUESTO forum, non quello del sindacato, e’ in disaccordo, mi spiace.
E’ per questo che ridimensionare il programma spaziale per aumentare la dimensione dello “stato” e’ una scelta che io non posso condividere (mi fa venire in mente quelli che, verso la fine del programma Apollo, contavano quanti sacchi di riso si potrebbero comprare ai bambini del terzo mondo con i soldi di una missione).
Penso anch’io che ci voranno anni, per gli USA, per riuscire a raggingere i livelli dell’asistenza sociale europea, ammesso che ci riescano, perchè l’asisteza sociale europea è frutto di una lunga storia socio-politica europea, molto diversa da quella USA. In USA non c’é stata una storia di partiti socialisti e socialdemocratici paragonabile alla storia (e al peso nella storia) delle socialdemocrazie tedesche o svedesi (e questo per citare solo i casi più famosi). E’ vero che negli USA ci sono i democratici ma la loro storia (anche le loro idee) non è propriamente sovrapponibile a quella della SPD! Con questo non voglio dire che noi europei siamo politicamente migliori, visto che i vari Hitler, Mussolini, Franco, Stalin erano tutti europei, ma, anche se non siamo migliori, siamo diversi (nel bene e nel male), forse molto di più di quanto si pensi!
Grazie, in ogni caso se cosi’ non dovesse essere ho una ottima assicurazione privata.
Ho chiesto in HR e la ditta nel mio caso, con moglie a carico, paga 600USD al mese come premio dell’assicurazione (ed essendo una ditta piccola di sicuro paghiamo “di piu’”). Quanto “costa”, per curiosita’, il SSN in Italia? Varia con l’ammontare dello stipendio (come se chi guadagna di piu’ fosse piu’ propenso ad ammalarsi)?