Cosa vuol dire lavorare in ambito spaziale

Buonasera a tutti,
sono una studentessa di Ingegneria Aerospaziale, alle prese con la tesi specialistica quindi in procinto della laurea ( incrociando tutto ciò che è incrociabile!!! :grin: ).
Mi ha sempre affascinato l’area spaziale, tanto da sostenere nel piano di studi esami a scelta come “Space experiments”,“Aerospace Remote Sensing Systems” ed “Astrofisica”, solo che…ora che mi ritrovo a dover pensare all’imminente mondo del lavoro in cui dovrò farmi spazio,mi sto perdendo, o meglio: cosa realmente potrebbe fare un ingegn. aerospaziale nel ramo spaziale? Lo so,può suonare come domanda stupida,soprattutto ora che ho terminato una specialistica (quindi teoricamente dovrei avere le idee più chiare), ma mi risulta ancora difficile capire quali sono le mie reali potenzialità… So solamente che le missioni spaziali e l’esplorazione sono ciò che mi emoziona :).
Girando un pò per i siti delle varie aziende come la Thales, Astrium, ESA etc., ho difficoltà a “inquadrarmi” nelle aree funzionali quando si richede di fare l’application. Mi scuso dinuovo se ho posto un quesito stupido,ma magari qualcuno mi comprenderà. :slight_smile:
Grazie

Spero che qualcuno più addentro ti risponda presto. Ti posso solo dire che il panorama di scelta è vasto. Due campi che mi vengono così in mente subito sono strutture e propulsione. Dovresti prima cercare di capire cosa è che ti stimola di più. Dubito che ti troverai a progettare un veicolo spaziale da cima a fondo, quindi concentrati sul settore che ti sembra più vicino al tuo interesse ed ai tuoi studi. Poi non fermarti all’Italia, esplora bene anche l’estero. Questo è il poco che può consiglierti un appassionato non laureato.

Beh,l’ambito strutturistico, come quello propulsivo non mi interessano molto.
Preferisco il telerilevamento, l’analisi orbitale…
Grazie per avermi risposto.:slight_smile:

Ciao Kerya,
lavorare in ambito sapziale può significare quasi qualunque cosa… nei miei relativamente pochi anni di esperienza lavorativa, mi sono già ritrovato a fare parecchie cose diverse. E me ne vengono in mente tante altre…
Si va dal lavoro di System Engineer che fa studi di fattiblità progettando sistemi molto complessi ma senza andare nel dettagio a quello di super specialista che progetta fin nei minimi dettagli un singolo equipaggiamento come, che so, un meccanismo per aprire un hatch; si può lavorare nelle operazioni di missione e stare seduti a una console dove si controlla il funzionamento di un satellite, una sonda o una stazione spaziale, oppure si può lavorare in un laboratorio chimico dove si testano sistemi di filtrazione dell’acqua o l’illuminazione di una serra per far crescere piante su Marte; si può stare davanti a un computer a fare analisi orbitali, termiche, fluidiche, strutturali usando software specialistici, oppure in un laboratorio con camere a vuoto a costruire e testare propulsori; si può stare in camera pulita ad assemblare satelliti, razzi o moduli spaziali, oppure si può coordinare a livello di sistema il lavoro degli specialisti, e quindi passare la maggior parte del tempo in meeting o teleconferenze e usando niente di più e niente di meno che il pacchetto office…

E potrei andare avanti a scrivere per ore. Di sicuro quello che posso dire è che quando sono uscito dall’università non avevo la minima idea di come funzionasse un progetto spaziale e di come fosse in effetti il mondo del lavoro. E credo che questo sia più che normale, queste non sono cose che si possono studiare, non c’é altro modo di impararlo se non farlo in prima persona. Quindi non ti preoccupare troppo e comincia a prendere un lavoro in un campo che ti sembra interessante. Poi come questo e le tue potenzialità si evolveranno si vedrà, non c’é nessuno che lo possa dire adesso :wink:

Buzz,mi hai illuminato! Mi è piaciuta molto la panoramica che mi hai mostrato.
Come tu ben sai,a volte ci riempiono di parole,di teoria, ma a conti fatti, nessun professore ha mai detto cosa realmente è possibile fare, nel concreto intendo.
Per la tesi sto lavorando sulla dinamica orbitale di un vettore italiano; purtroppo non sono riuscita ad entrare in azienda per fare il tirocinio.
Se non sono troppo invadente,posso chiederti attualmente cosa fai?

Buzz c’è dentro fino al collo… e non è l’unico qui.

Lavoro per Astrium come System Operations Engineer per Columbus, il laboratorio scientifico europeo della ISS, il che significa che rientro tra quelli che passano metá delle ore del giorno in meeting e teleconferenze :slight_smile:

…e sul forum :stuck_out_tongue_winking_eye:

Non a caso ho detto “metà” delle ore :stuck_out_tongue_winking_eye:

'mmazza! complimenti! :stuck_out_tongue_winking_eye:

Su questo forum non ci facciamo mancare nulla, sono stati nostri utenti anche un altro paio di persone con carriere spaziali moderatamente, um, interessanti :slight_smile: E oltre a Buzz ce ne sono altri che ci onorano con la loro presenza.

L’esperienza in sopravvivenza( alta),una laurea in astrofisica, una in geologia,1 patente di guida,una laurea on geologia e 1000 ore di volo aereo bastano per diventare (o avere qualche possibilita’) di diventare astronauta?Oltre che saper parlare bn inglese e francese?

Sono un buon punto di partenza per la selezione, ma possono non bastare perché vengono valutati anche molti altri aspetti di una persona e della sua formazione.

Il profilo psicologico, per fare l’astronauta, per il resto no.