Cubesat "Pegasus" (Ecuador) colpito da detrito spaziale

Leggo ora la notizia che il primo ed unico satellite dell’Ecuador, un cubesat lanciato circa un mese fa, Pegasus, è stato colpito in orbita da un detrito di un vecchio vettore russo:
http://www.bbc.co.uk/news/world-latin-america-22635671
:disappointed:

Ma che sf…ortuna!

Quello che mi spaventa di più in questi casi, non è “solo” il danno di per sè, ma la possibilità che il satellite danneggiato si trasformi esso stesso in un’altra fonte di debris, come successe qualche anno fa con la collisione fra un satellite americano ed uno russo.

Eh purtroppo temo sia un’eventualità molto probabile…da ogni impatto nascono nuovi detriti che rientreranno in atmosfera dopo chissà quanto tempo…certo, in effetti, che sfortuna l’Ecuador!

Purtroppo come detto in altre occasioni, è una situazione destinata a peggiorare proprio perché ogni impatto genera nuovi detriti ed aumenta le probabilità di nuove collisioni. Poi per carità dipende, magari quelli generati da questo scontro rientreranno in tempi brevi.
Non ci resta che aspettare le missioni spesso ipotizzate di “pulizia spaziale” :frowning:

Certo che gli equadoregni sono stati parecchio sfortunati!

Cosa ne pensate voi della sindrome di Kessler? http://it.wikipedia.org/wiki/Sindrome_di_Kessler
E’ una supposizione di stampo apocalittico o una reale minaccia?

Credo sia dannatamente possibile, almeno per le orbite alte della LEO (oltre i 500-600 km) dove il decadimento naturale è lento.

Tuttavia - quando oggetti collidono, lo fanno a spese della propria energia cinetica no? Questo non dovrebbe portare a farne decadere l’orbita molto piu’ in fretta?

Previsione corretta? (0.35)
http://www.youtube.com/watch?v=O-d8BJ2iljc#

leggevo qui http://orbitaldebris.jsc.nasa.gov/newsletter/pdfs/ODQNv17i2.pdf che in questi anni gli impatti con detriti hanno creato delle sporgenze taglienti sui corrimano della ISS usati durante le EVA, addirittura tali da causare danneggiamenti ai guanti delle tute.
Se non proprio l’impossibilità di andare in orbita, si sta almeno profilando un disagio sempre maggiore per le operazioni EVA.
Robonaut in questo caso è davvero una strategia azzeccata.

Ma sapreste dirmi quali sono le ipotesi più accreditate per eventuali missioni di “pulizia”… io non riesco ad immaginarne una che non sfoci nella fantascienza…

Urca! :stuck_out_tongue_winking_eye:
Comunque, mi sa proprio di sì. :disappointed:

Tra le tante di cui tempo fa si è parlato, ricordiamo l’inglobamento dei detriti in una “schiuma” per aumentare la superficie e quindi l’attrito.

Purtroppo no, l’energia persa durante l’impatto è poca. Mi par di capire che in genere si creino due nuvole di detriti, i quali continuano a volare essenzialmente sulle orbite precedenti. Poi qualcuno di questi avrà il perigeo basso, e decadrà prima - ma ci vanno comunque anni (decine) e il pericolo aumenta esponenzialmente.

Secondo me l’unica è obbligare tutti i satelliti a incorporare sistemi di deorbit attivo (thrusters) o passivo (vele solari, palloni…)

per farsi un idea di un impatto in grande stile basta googlare i grafici dell’impatto del Fengyun 1C

Non l’avevo mai sentita nominare…è un pericolo da considerare per cercare di giungere al “punto di non ritorno”.

Ehm…speriamo di non arrivare a tanto :fearful:

chiamare zio paperone che annussi l’affare e invii il nipote nello spazio a recupararli per rivenderli come rottami :slight_smile:
(almanacco topolino 1984)

con questa risposta do anche una risposta a biduum in attesa solo dal 2009