Dalla missione MARS-500 alle misure restrittive COVID-19: i consigli di Diego Urbina, un "viaggiatore" su Marte

Buongiorno a tutti.
Grazie alla disponibilità dei protagonisti, Vi posso proporre le mie traduzioni (italiano ed inglese) dell’intervista rilasciata da Diego Urbina alla rivista Vozpopuli, in relazione all’attuale emergenza mondiale.
Buona lettura.


Dalla missione MARS-500 alle misure restrittive COVID-19: i consigli di Diego Urbina, un “viaggiatore” su Marte

Diego Urbina è un ingegnere che ha partecipato nel 2010 alla missione MARS-500 per l’ESA,
un esperimento condotto a terra per simulare le condizioni di isolamento umano in una futura spedizione sul pianeta Marte.

Dalla sua casa di Bruxelles, dove è confinato da una settimana per la pandemia di coronavirus, per la quale il governo belga ha imposto anche limitazioni al movimento per prevenire la diffusione del COVID-19, ci offre alcuni consigli per resistere alla reclusione di questi giorni.
Come milioni di cittadini in tutto il mondo, anche Diego vive con preoccupazione la situazione attuale, e cerca di adattare il suo comportamento a questo nuovo scenario.

Ma Diego ha un piccolo vantaggio: nel 2010 ha partecipato con altri cinque colleghi dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) alla missione sperimentale MARS-500,
un progetto di simulazione di un viaggio su Marte in cui sono rimasti per 520 giorni all’interno di uno speciale complesso, completamente isolati dal mondo esterno.

Ecco la sua testimonianza rilasciata al giornalista Antonio Martinéz Ron, di Vozpópuli.

“È un po’ come un deja-vu, anche se la situazione di oggi è chiaramente diversa,
perché questa del coronavirus non è più una simulazione. Credo che la mia esperienza durante la missione MARS-500 possa servire a dare qualche consiglio su come organizzare ed usare al meglio il nostro tempo quotidiano.”

Diversificazione delle attività.

Per prima cosa dobbiamo essere consapevoli del fatto che adesso avremo un certo periodo di tempo a nostra disposizione, che precedentemente avevamo occupato in attività sociali (lavoro, hobby, sport).
Può essere pesante, ma d’altra parte dobbiamo vederne il vantaggio: possiamo approfittare di questo tempo per studiare ed imparare nuove cose.
Nel nostro caso, noi 6 membri dell’equipaggio MARS-500 non avevamo una connessione internet, e potevamo comunicare all’esterno solo tramite email. Avevamo solo libri e poche cose, sicché esaurite le nostre attività programmate, avevamo ben 8 ore al giorno libere.
Perciò ho iniziato a studiare il russo per comunicare meglio con i miei compagni della missione. Ed ho anche imparato a disegnare; alla fine ho realizzato dei disegni che mi hanno reso molto felice.
Queste attività mi hanno aiutato a mantenere la mente più attiva, e a non cadere in una spirale di pigrizia che avrebbe danneggiato anche le mie attività quotidiane, dove simulavamo anche situazioni stressanti come una vera missione spaziale.
Leggevamo molto: quell’anno della missione MARS-500 ho letto circa 30 libri. Attualmente invece nella mia vita quotidiana ho pochissimo tempo per leggere. Ricordando quel periodo, ammetto che mi manca avere tutto quel tempo a disposizione.

Organizzazione degli orari

Secondo Diego Urbina è molto importante organizzare gli orari, in modo da non interrompere i ritmi biologici del corpo umano.
“Nel nostro caso, non avevamo alcuna possibilità di essere esposti al sole. La mancanza di luce alterava i ritmi cardiaci, per cui venivamo esposti ad una speciale luce blu. Si alterava anche il metabolismo, per cui eravamo costretti a prendere la vitamina D. Ecco perché vi consiglio di approfittare delle ore di luce del giorno, magari trascorrendo del tempo vicino alle finestre. Siccome stiamo entrando nel periodo con più luce dell’anno, e l’Italia ha un clima mite, questo non dovrebbe essere un grosso problema. Inoltre è importante non alterare i nostri ritmi del sonno. Dobbiamo impostare orari molto regolari, per evitare di alzarci troppo tardi e di non fare nulla per tutta la mattina, in quanto si può ripercuotere negativamente sui nostri ritmi del sonno.
Nel caso del nostro progetto MARS-500 stavamo provando vari modi per organizzare le attività giornaliere. Ad esempio per le pulizie, abbiamo capito che il modo migliore era farle in un giorno alla settimana, tutti assieme, allo stesso tempo, così era anche divertente e rompeva la routine. Oltre a fare cose nuove ogni giorno, è importante anche distribuire i compiti, e allo stesso tempo alternarli.”

Fare esercizio

“Per qualsiasi missione spaziale l’esercizio fisico è d’obbligo, perché in condizioni di microgravità il tessuto muscolare si deteriora molto rapidamente se non c’è attività fisica.
Per le persone che sono a casa in questi giorni per l’emergenza COVID-19, questo è un fattore chiave.
Qui a Bruxelles è permesso fare jogging, ma in luoghi come l’Italia dove questa alternativa non esiste, è possibile seguire molti esercizi per potersi muovere in spazi limitati, come ad esempio il salotto di casa.
Se questa situazione attuale vi sembra opprimente, forse vi può consolare sapere che noi durante la missione simulata abbiamo sopportato ulteriori difficoltà che la rendevano ancora più complicata.
Dovevamo prelevare campioni di urina ogni giorno per tenere sotto controllo i nostri valori;
non avevamo servizi come la connessione internet o il telefono (che a tutt’oggi diamo per scontati); abbiamo simulato le comunicazioni che si potranno fare quando andremo su Marte; ma non potevamo parlare direttamente con nessuno, oltre a noi sei; e non abbiamo visto la luce solare per molti mesi.”

Il cibo

“Al nostro equipaggio della missione MARS-500 venivano dati in alternanza alcuni menù,
avendo sempre cura che fosse una dieta sana e varia. Dopo otto mesi però ci siamo un po’ annoiati del ciclo alimentare. Consiglio perciò di cambiare i piatti per quanto possibile.
È anche molto importante limitare le golosità, e non mangiare dolci ogni giorno, anche se è allettante.
Il lato positivo del periodo di isolamento è di non avere un accesso così facile al ‘cibo spazzatura’ e che si debba cucinare in casa.
In questo modo si ha l’opportunità di vedere cosa stiamo per mangiare, conoscerne il valore nutrizionale, e bilanciarlo bene in modo da risultare più sani dopo l’isolamento.”

Conflitti psicologici

“Nelle missioni spaziali, come un viaggio su Marte, la possibilità di conflitti tra le persone è uno dei maggiori rischi; che in una situazione come quella attuale può diventare rilevante.
Bisogna imparare ad avere una pazienza speciale. È abbastanza complicato gestire i conflitti, perché possono esserci variabili molte diverse. Noi della missione MARS-500 siamo stati facilitati, perché nella selezione degli equipaggi gli psicologi dell’ESA avevano preventivamente escluso persone potenzialmente problematiche.
La tecnica che abbiamo usato durante l’isolamento di 520 giorni, non era necessariamente quella di sedersi attorno a un tavolo e parlarci direttamente; quando c’era qualche attrito, cercavamo di sdrammatizzare e di venirci incontro aiutandoci.
È un modo semplice di agire, senza la necessità di imporre o di criticare, per tornare tutti di buon umore. Nella vita reale di questi giorni bisogna essere molto tolleranti, e comprendere i bisogni dell’altra persona.
Probabilmente rimarremo rinchiusi per molti giorni: non serve a nulla essere di cattivo umore con qualcuno per il resto del tempo.”

Concludendo

“Terminata la simulazione del progetto MARS-500, dopo essere stati così tanto tempo senza vedere nessuno, senza nemmeno vedere il sole, la natura e gli animali, quando siamo usciti dall’isolamento è stato uno shock molto positivo.
Abbiamo potuto apprezzare il rivedere nuovamente tutte quelle cose normali. Anche la semplice visione di un albero è stata una meraviglia.
La prima volta che abbiamo rivisto sorgere il sole, sentito abbaiare un cane, accarezzato un bambino, è stata un’emozione. Adesso sarà un po’ meno intenso, ma per tutti noi sarà ugualmente una buona opportunità per apprezzare tutte quelle cose abituali che ogni giorno davamo per scontate. Sicuramente sarà così quando questa emergenza coronavirus sarà superata.”


Link alla versione inglese:

Pagina Facebook Diego Urbina:

Pagina Twitter Diego Urbina:
http://twitter.com/DiegoU

Pagina Twitter Antonio Martinéz Ron:
http://twitter.com/aberron

Pagina ESA:
http://www.esa.int/Science_Exploration/Human_and_Robotic_Exploration/Mars500

Pagina IMBP:
http://mars500.imbp.ru/en/index_e.html

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Ripropongo anche l’intervista che fu fatta a Diego Urbina da Astronauticast

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