Definite procedure di carico e scarico della capsula Dragon

La società Space Exploration Technologies (SpaceX) ha recentemente condotto una tre giorni di carico e scarico di una capsula Dragon per definire le procedure operative che verranno utilizzate nelle prossime operazioni di rifornimento della ISS per conto della NASA.

Il test è stato effettuato a Hawthorne, California, alla presenza di osservatori della NASA, in particolare le astronaute Marsha Ivins e Megan McArthur, oltre a tecnici qualificati del Johnson Space Center di Houston.

Le operazioni hanno riguardato le procedure per la gestione di varie apparecchiature standard della NASA, comprendenti dispositivi pressurizzati e controllati per la movimentazione di campioni biologici e biomedici.

Per il test, la capsula Dragon era dotata di rack e cassetti di stivaggio, tutti dotati di controllo di sistema ambientale e telemetrico.
Dragon permetterà infatti di trasmettere a terra lo stato dei campioni e lo stato dell’ambiente in cui essi saranno stivati per i viaggi di andata e ritorno dalla Stazione Spaziale.

Il Direttore delle Operazioni per la SpaceX, John Couluris, ha espresso grande soddisfazione per i risultati ottenuti, auspicando un rapido cammino verso i voli operativi.

La SpaceX conta di effettuare il mese prossimo il volo inaugurale del vettore Falcon-9, che sarà seguito poi nei prossimi mesi da tre voli di test del sistema Falcon-9/Dragon, per ottenere la certificazione operativa.
Durante questi tre voli verranno testati tutti i sistemi operativi, nonchè le procedure per la consegna dei materiali alla stazione e il rientro col recupero della capsula.

In base al contratto Commercial Resupply Services (CRS), la società sarà in grado quindi di procedere ai 12 voli di rifornimento attualmente programmati, in attesa di nuovi contratti, prevedibili a seguito della prolungata vita operativa decisa recentemente per la ISS.

Fonte: SpaceX

Immagini del test della SpaceX.


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Quindi la Dragon non si disintegrerà al ritorno come l’ATV e la Progress! Non ho capito male, vero?

Assolutamente no!

Dragon è stata concepita per trasportare carichi verso la ISS e ritornarli sulla Terra, sia abitata che automatica. Rientra con il paracadute ed ammara come le capsule Apollo, non solo è stata concepita per essere riutilizzata dopo ogni volo per un certo numero di volte.

Ed è senz’altro questo il suo punto di forza.

Direi allora (capacità di carico a parte) che è meglio del Progress e del nostro ATV! Quando arriverà ARV però! Forse è una domanda un po’ prematura, ma, da quando se ne sa, ARV avrà una capacità di carico uguale o superiore a quella di Dragon?

Meglio no, diverso si.
La Dragon non è in grado di compiere un docking automatico (cosi’ come Progress ed ATV) e non è in grado di effettuare re-boost della ISS o il refuelling.

Partendo da queste considerazioni Dragon si pone più nel segmento di HTV che quello di ATV. Quanto alle capacità del futuro ARV, è troppo presto anche solo per ipotizzare.

se poi non ricordo male neanche Dragon è un grado di compire un docking, o sbaglio?

Correct, it is equipped with a really nice ablative shielding.
http://astro4u.net/yabbse/index.php/topic,9938.msg170488.html#msg170488

Dragon, cosi’ come HTV, utilizzano la tecnica del cosidetto “docking passivo”, ossia effettuano un rendez-vous e si posizionano in un intorno di circa 10 metri dalla ISS nella direzione di volo. Da quel punto in poi provvede il braccio robotico ad “agguantare” il veicolo spaziale e posizionarlo su uno dei portelli liberi del nodo 1.

Nodo 2… sono il solito pistino :wink:

Si hai ragione, il nodo 2. :flushed:

Meno male che c’è Alberto… :wink:

grazie ad entrambi per la precisazione :beer:

E grazie per le spiegazioni!