domande varie sui razzi vettori


#1

Prima di tutto il mio preferito, l’ariane 4: Esa giustificò l’abbandono del progetto perchè il mercato richiedeva vettori pesanti o leggeri ma mai di mezze misure. Eppure nei prossimi anni dallo spazioporto di Kourou verranno lanciati vettori Soyuz. I payload di questi due missili non è simile?

Una domanda sui missili balistici questo argomento nei miei libri di scuola non veniva mai approfondito. I redstone di Von Braun e gli R7 di Korolev non furono mai utilizzati in azioni belliche, ma solo come strategia della tensione? E’ sufficiente una risposta secca un si o un no.


#2

Fortunatamente no. L’unico momento in cui l’R-7 arrivo’ vicino all’impiego bellico fu durante la crisi di Cuba nell’ottobre 1962 quando giunse l’ordine di evacuare la piazzola di lancio di Baikonur da un vettore Molniya per installare al suo posto un R-7 armato. Che io sappia peraltro la sostituzione non venne nemmeno fatta.
Sempre che io sappia gli unici missili terra-terra di un certo raggio d’azione mai usati in operazioni belliche sono stati il V-2 e l’R-11 e derivati (i famosi “Scud”).


#3

Del famosissimo V-2 ne sono a conoscenza. Invece dell’R11 e derivati no, chi hanno avuto come padre?


#4

L’R-11 era un prodotto della filiale diretta da Makeyev dell’ufficio di progettazione di Korolev.
http://www.astronautix.com/lvs/r11.htm
Credo che gli R-11 siano stati utilizzati durante alcune delle guerre degli stati arabi contro Israele, durante la guerra Iran-Iraq e durante la prima guerra del Golfo. per non dimenticare i due esemplari lanciati dalla Libia contro delle installazioni militari americane sull’isola di Lampedusa nel 1986 e finiti in mare (ricordo ancora il titolo del leggendario quotidiano “La Notte”: “La Libia dichiara guerra all’Italia”)


#5

Non mi ricordo benissimo questo episodio libico, avevo solo 7 anni. La Libia aveva intenzioni ostili contro i mangiaspaghetti o lo zio Sam? :slight_smile:

Grazie per queste delucidazioni, ho vari testi sul blocco orientale, ma quasi tutti scritti da occidentali all’epoca della cortina di ferro. Non conosco fino a che punto le notizie ivi sono riportate possano considerarsi veritiere.


#6

Occhio a non fare confusione: il Redstone, derivato della V2, era un missile MRBM (Medium Range Ballistic Missile) mentre l’R7 di Korolev, seppur con qualche influsso tedesco (del team di Gottrupp), era un ICBM (Intercontinental Ballistic Missile), quindi non appartenendo alla stessa classe non sono direttamente confrontabili.

L’R7 era pariclasse dell’Atlas e del Titan, entrambi americani. Inoltre, l’R7 non fu mai un vero e proprio vettore militare, questa fu una designazione “di comodo” data da Korolev al progetto per ottenere i fondi necessari alla sua realizzazione. Benché armato con testate operative all’R7 occorreva molto tempo per essere portato allo stato di “flight ready” il che, ovviamente, non lo rendeva molto compatibile con le esigenze militari.

Per chi volesse approfondire l’argomento:

http://www.russianspaceweb.com/r7.html


#7

a quanto ricordo il lancio dei missili avvenne in risposta ai bombardamenti americani, a loro volta seguiti al sequesto dell’Achille Lauro. Il loro bersaglio era una base americana. mi pare di ricordare che ai tempi i libici dichiararono di non avere niente contro l’Italia. anche perche’ in tutta la vicenda tenemmo una notevole distanza dagli americani (basti pensare all’episodio di Sigonella http://www.repubblica.it/online/esteri/abbas/sigonella/sigonella.html)


#8

Ero a conoscenza delle diverse caratteristiche del redstone e dell’R7, ma intendevo comparare i due ingenieri conoscendo meglio l’utilizzo dei missili da loro costruiti.
Il tuo secondo paragrafo, inoltre, mi conferma un’idea che mi sono fatto sull’indole di Korolev, quella di non essere stato un amorale come Von Braun. Magari un poco opportunista ma non considero questa caratteristica una grave pecca.


#9

Qui ci si avventura su un terreno minatissimo e spesso “rimosso” ovvero la moralita’ della scienza e della tecnologia applicata all’astronautica.
Secondo me l’unica vera differenza tra Korolev e von Braun e’ stato l’utilizzo da parte del secondo di “manodopera” (ovvero schiavi) fornita dai campi di concentramento. Per il resto, entrambi hanno lavorato per fornire armi di alta tecnologia a due tra i peggiori dittatori della storia umana.
L’eccezione in questo campo resta sempre Frank Malina, fondatore del JPL, che quando capi’ che il laboratorio sarebbe finito a lavorare per i miliari per parecchi anni (dalla fine della guerra fino alla fine degli anni ‘50) si dimise e passo’ a lavorare per le nazioni unite.


#10

Da un punto di vista ingegneristico,la differenza principale tra Korolev e Von Braun è che Korolev era più uno strutturista mentre Von Braun era soprattutto un propulsinista,immagino comunque che loro intelligenza desse loro la capacità di applicarsi in più problemi.


#11

Credo che la domanda sui missili balistici sia esaurita, ma il mio post è una specie di riepilogo, postate se avete ancora da dire in merito.

La domanda sull’Ariane 4, che vi rammento autoquotandomi, invece rimane ancora valida.


#12

Non che sia ferratissimo sull’argomento,però si può dire che le capacità in termini di carico siano grosso modo quelle se consideriamo i Soyuz FG (qui ci sono delle tabelle per l’Fg http://www.samspace.ru/ENG/RN/souz_fg.htm ).Un motivo dell’abbandono dell’Arianne 4 può essere dovuto ad una lettura del mercato dei lanciatori errata,magari a medio termine (ma anche l’impossibilità\difficoltà al tempo, di gestire tre sistemi di trasporto spaziale ma è un’ipotesi).Adesso (forse anche al tempo dell’Ariane 4) è molto più economico affidarsi al Soyuz a livello di costi (anche il tipo di razzo incide sul prezzo) e di sicurezza del mezzo,sicuramente la sicurezza dell’Ariane 4 era molto alta ma bisogna confrontare i 20 anni dell’Ariane 4 ai 40 del Soyuz.Inoltre nn guardare il fatto che il vettore europeo sia stato dismesso nel 2003,molto probabilmente già da molto prima l’ESA sapeva quale era il suo destino e quasi sicuramente nel 2003 gia tutti i partecipanti al programma Ariane lavoravano a pieno ritmo sul 5 già attivo (più o meno) nel 1996.Non so se lo hai già ma ti posto un bel disegno tecnico dell’Ariane 4.


#13

goduria, goduria…
… grazie per il disegno mac.
l’ariane 4 rimarrà sempre nel mio cuoricino!


#14

Vorrei fare una domanda per quanto riguarda il Missile Redstone ( Jupiter C Juno I), se non sto confondendo le versioni.
In alcuni filmati tra cui quello che porta il prima satellite Americano in orbita si vede la parte superiore del missile ruotare, volevo capire a quale scopo, non ho la più pallida idea di come si chiami questo sistema sono solo un appassionato.Vi ringrazio per le eventuali spiegazioni.


#15

Lo si fa ruotare:

  1. in modo da mantenere stabile la sua traiettoria una volta in volo, come un proiettile d’arma da fuoco, visto che non aveva propulsori di manovra e nemmeno dei razzi d’assetto. L’Explorer I inglobava il carico scientifico ed il propulsore per l’immissione in orbita ed una volta esaurito il propellente, non aveva modo di modificare traiettoria ed assetto. La scelta fu fatta per semplificare la realizzazione del satellite, che doveva essere semplice e veloce da realizzare;
  2. non essendo dotato di radiatori o altri dispositivi destinati al controllo termico attivo, l’Explorer I aveva la superficie esterna dipinta in bande bianche e nere per respingere o assorbire il calore proveniente dalla luce solare. Non c’era posto per dispositivi più complessi, quindi si limitava ad un contatore Geiger, una batteria ed una radio trasmittente. Il tutto miniaturizzato, per i tempi.