Giusto per chiarire cosa sono le comm preferences: non e’ tanto il loro stile, ma piuttosto quali sono le loro preferenze nelle interazioni con gli operatori a terra. Cose del tipo come preferiscono essere chiamati (ad esempio se hanno dei soprannomi), se preferiscono avere informazioni dettagliate o se invece gli interessa solo avere lo stretto indispensabile, se apprezzano suggerimenti da Terra anche non esplicitamente richiesti da loro, etc.
E ogni astronauta, e’ diverso. C’e’ chi e’ piu’ un “lupo solitario”, ovvero che preferisce fare da solo e avere interazione con terra quando ne ha davvero bisogno, e chi invece e’ piu’ un “chiacchierone” e quindi gli piace molto parlare e interagire con gli operatori a terra. E tra i due estremi poi ci sono migliaia di sfumature intermedie… Come per tutti gli altri esseri umani, ognuno ha il suo stile di fare le cose
All’ultimo giorno del ringraziamento hanno anche fatto a gara a chi era il piu’ bravo a fare il verso del tacchino… si puo’ essere super professionali ma comunque permettersi di approcciare il lavoro in maniera scherzosa, spesso aiuta a rilasciare un po’ la tensione
Cmq gli S/G sono tutti disponibili qui
Non mettevo in discussione la loro professionalità, anzi! Dato che la ISS non è solo il luogo di lavoro, ma la loro casa per molti mesi, credo abbiano tutto il diritto di renderla un luogo più confortevole possibile. Mi sto convincendo del fatto che la “maturità umana” degli astronauti sia quasi più importante della preparazione tecnica, almeno per le missioni di lunga durata.
Circa il passato pare che il record di “laconicità” con il controllo missione (al di là,ovviamente,dello stretto indispensabile) sia detenuto da Gemini 10 (Astronauti, John Young e Mike Collins).