Passano i giorni, passano i mesi, ma il cervello macina.
Sono ancora in fase di studio per un eventuale rrealizzo di questo modello però, mi sono sorti dei dubbi che espongo qui di seguito:
-Sul disegno di Archy sono disegnati 20 reattori, posti sulla circonferenza della capsual, per aiutare in fase di atterraggio; da altri documenti da me visionati ne risultano 24, qualè il numero giusto?
-per la capsula è previsto l’utilizzo di un sistema di aggancio androgino ; dal disegno risulta più grande, come mai questa differenza?
-Se la capsula utilizza lo stesso sistema di aggancio delle Soyuz, dove sono poste tutte le antenne necessarie a tale manovra?
Sono forse poste esternamente e in fase di rientro vengono “staccate”?
Come sistema di fuga , dalla capsual, sono previsti tre sedili eiettabili; quanto sono larghe le aperture per l’uscita dei cosmonauti con anche il
seggiolino ?
Caro Aurelio, cerco di rispondere ai tuoi quesiti, per quanto possibile (anche perché me li sono posti prima di te).
Anche io ho avuto le stesse perplessità, ma da un punto di vista meramente geometrico il numero di 20 era quello più corretto, pena un’inaccettabile asimmetria della capsula.
Sinceramente non so del perché di questa differenza, ma il sistema di attracco è necessariamente quello standard.
No, a parte il modulo di servizio la capsula Zarya non “perde” altri pezzi. Le antenne sono alloggiate in ricettacoli retrattili coperti da un portello stagno e rivestito di materiale protettivo.
Se ti basi sui miei disegni non dovresti avere problemi perché ho “aggiustato” il diametro per fittare con l’ingombro dei sedili eiettabili.
No, a parte il modulo di servizio la capsula Zarya non “perde” altri pezzi. Le antenne sono alloggiate in ricettacoli retrattili coperti da un portello stagno e rivestito di materiale protettivo.
quindi, se ho ben capito, ci sono dei vani da dove escono e rientrano le antenne?!
Dopo varie meditazioni e valutazioni ho finalmente deciso in merito a questa capsula.
Realizzerò il modello in scala 1/72; ora è stabilire come e quando questo avverrà !
Penso , comunque, nell’arco di quest’anno.
Leggo solo adesso questo interessantissimo post con i soliti disegni “spettacolari” di Archipeppe!!
Mi sorge una domanda… perchè la scelta delle batterie e non dei pannelli solari per l’energia di bordo?
Concordo poi con Albyz che il Dragon della SpaceX ricorda MOLTO lo Zarya…
Speriamo solo che non ne condivida anche il destino…
Si può ipotizzare tale scelta viste le dimensioni della capsula; sicuramente utilizzare dei pannelli solari avrebbe richiesto delle dimensioni più grandi mentre, facendo uso delle batterie, questo problema non c’è e le batterie necessarie vengono alloggiate all’interno della capsula stessa .
Oltre questo , tenendo presente il riutilizzo della capsula, avere i pannelli solari avrebbe richiesto la loro sostituzine ad ogni volo.