Ecco il rapporto sull'incidente del pallone aerostatico dello scorso Aprile

E’ stato rilasciato da una commissione istituita dalla NASA il report sul fallimentare tentativo di lancio di un pallone scientifico avvenuto lo scorso 28 Aprile da Alice Springs, in Australia.

Nell’incidente, l’ente spaziale americano stava tentando di lanciare un pallone con un payload formato da un telescopio a raggi gamma appartenente all’University of California di Berkeley. Il Nuclear Compton Telescope, questo è il suo nome, purtroppo è andato parzialmente distrutto nell’incidente. Esso avrebbe dovuto esaminare le galassie più distanti dal punto di osservazione privilegiato rappresentato dagli strati più elevati dell’atmosfera terrestre.

Nell’incidente, il payload scientifico si era inavvertitamente separato da una gru mobile utilizzata per la fase di lancio, ed era stato trascinato per circa 140 metri dal pallone aerostatico. A stento gli spettatori hanno evitato di subire danni quando il carico ha urtato la recinzione dell’aeroporto ed un’automobile.

Alla conclusione delle indagini, la Mishap Investigation Board voluta dalla NASA, ha dichiarato che le condizioni meteorologiche erano accettabili per il lancio, e che non c’erano problemi tecnici né con il veicolo né con il payload.
La commissione era presieduta da Michael L. Weiss del Goddard Space Flight Center della NASA di Greenbelt, Maryland. Il rapporto finale ha elencato 25 cause di varia natura e probabilità, relative ad insufficienti analisi del rischio, al planning di contingenza, all’addestramento del personale, alle conoscenze tecniche, alla trascuratezza governativa e agli accomodamenti in merito alla sicurezza pubblica.

“E’ indubbio che i lanci di palloni aerostatici siano processi delicati.” ha detto Weiss. “La commissione d’inchiesta ha analizzato un grosso volume di informazioni relative all’incidente, ed ha condotto numerose interviste con i testimoni oculari, ma durante la nostra indagine, non senza sorpresa, abbiamo trovato poche procedure documentate relative al lancio di palloni. Nessuno ha considerato la fase del lancio potenzialmente pericolosa.”

L’intento della commissione sull’incidente era quello di scoprire la causa dell’accaduto e di fornire le opportune raccomandazioni per aiutare a prevenire futuri simili eventi. Il team di esperti ha stilato un elenco di 44 raccomandazioni inerenti la necessità di una migliore comunicazione, un range migliore e più robusto di piani e procedure di sicurezza al suolo, ed una migliore comprensione di eventuali condizioni di scarsa sicurezza che potrebbero condurre ad incidenti.

Immediatamente dopo l’incidente in Australia, che, ricordiamo, ha rischiato di coinvolgere anche degli spettatori, la NASA ha sospeso tutte le operazioni di lancio di palloni aerostatici. Il Balloon Program Office dell’ente spaziale americano riprenderà i lanci solo dopo aver implementato e verificato le nuove procedure per la salvaguardia dei teams di lancio e del pubblico: “Abbiamo imparato tanto da questo incidente, e perciò, d’ora in avanti avremo un miglior programma di lancio.” ha dichiarato Rob Strain, il Direttore del Goddard Space Flight Center.

La Columbia Scientific Balloon Facility di Palestine, Texas, esegue lanci di palloni per conto della NASA nell’ambito di un contratto con il Balloon Program Office. Questo ufficio è situato presso la Wallops Flight Facility in Virginia, che è gestito sempre dal Goddard Center.

Fonte: NASA

Qui è possibile scaricare i corposi pdf che compongono il report della commissione d’inchiesta.