EGNOS: come funziona?

Ho scoperto che EGNOS si appoggia ad Artemis e Immarsat, che pero’ sono geostazionari: com’e’ possibile?!? Come si fa a ricevere un lontanissimo geostazionario senza parabole?!?
Oppure i ricevitori EGNOS non sono miniaturizzati come i GPS?
Pero’ pare che la mia antennina Royaltek con chipset Sirfstar III sia compatibile EGNOS.
Quindi, non capisco…

Beh la distanza non è così importante nello spazio, il metodo di ricezione dipende dalla potenza di trasmissione ma soprattutto dalle frequenze utilizzate e sicuramente un segnale di posizionamento non necessità delle frequenze utilizzate per segnali video o comunque digitali ad alta densitàè (1575.42 MHz o 1227.60 MHz EGNOS e 11-13GHz per la tv satellitare in banda Ku)

cioe’ dici che un segnale a 9600 bps (per esempio) si puo’ ricevere da 36.000 km anche con un’antennina omnidirezionale?!?

Evidentemente si… le antenne GPS più semplici sono praticamente invisibili nei ricevitori quindi non vedo perchè non si possano ricevere anche i segnali EGNOS.

perche’ un geostazionario è lontano 36000 km e normalmente si riceve tramite parabole! (SKY, Meteosat,…)
Mentre i satelliti GPS sono a 300 km di altezza: due ordini di grandezza in meno!

Uhmm nah… la parabola la usi per la frequenza non perchè è lontano, esempio stupido, hai mai visto l’antenna in banda Ku dello Shuttle che è a 300km?
Nello spazio non è un grosso problema coprire grandi distanze con la medesima potenza, nel vuoto l’attenuazione è minima, per cui per segnali della stessa frequenza è possibile avere le stesse antenne a 800 o a 36000km… anche perchè stiamo tralasciando la potenza di trasmissione della sorgente.

ho la sensazione che tu stia un po’ “sparando” a caso.
La parabola non è un ricevitore, è solo un riflettore, che raccoglie le onde elettromagnetiche trasmesse dal satellite: essendo la loro energia molto bassa data la distanza, bisogna raccogliere energia su una superficie di ca. un metro quadro, e POI inviarla al ricevitore posto nel fuoco della parabola (l’ LNB). Se non fosse una questione di distanza ma di frequenza, l’LNB potrebbe ricevere anche senza parabola!

O no?

Non c’e’ nessun altro che ha pareri da esprimere sull’argomento?

La parabola è un’antenna capace di interagire tra l’onda elettromagnetica in arrivo (parabola ricevente) e il ricevitore, che poi trasformerà il segnale convertendolo opportunamente in informazione. La parabola è indispensabile perchè le onde di informazione che viaggiano tra lo spazio e la terra devono avere frequenze elevate a causa della presenza della ionosfera (che è utilizzata come riflessione naturale di segnali a frequenze più basse, per bypassare il problema della linea dell’orizzonte e della visibilità diretta). L’attenuazione nello spazio è minima perchè il mezzo è vuoto. Ciò che importa è proprio la frequenza dell’onda e quindi la sua lunghezza d’onda… Ovviamente è importante anche la distanza tuttavia, ergo trasmettere da un GEO verso terra o da un GPS verso terra è profondamente diverso.

Allora arrangiati, visto che io sparo a caso…
So benissimo che l’antenna non è la parabola ma il ricevitore (lo scatolino davanti)…
Peccato che i ricevitori EGNOS siano pressochè identici a quelli GPS (utilizzano frequenze nella stessa banda) quindi forse tramettere in banda Ku o in banda L è un po’ diverso, prova a usare la tua parabola per un segnale GPS…
http://www.aimgps.com/hardware/gps_trimble.php
http://www.novatel.com/products/smart.htm

Cerchiamo di confrontarci serenamente, ragazzi ! jumpjack ti assicuro che questo non è un forum dove la gente spara a vanvera le risposte, tantomeno Albyz, ma dove ci si scambia conoscenze, spesso perfezionandole e comunque imparando sempre qualcosa di nuovo dagli altri… :smiley:

Vale anche per le onde radio l’inverso del quadrato della distanza quindi la distanza conta!
Probabilmente le frequenze utilizzate sono meno schermate dall’atmosfera terrestre e i trasmettitori sono molto più potenti ristabilendo gli equilibri.
Ciao ciao,
Star

Vorrei solo ricordare che le Voyager trasmetto con 20W… certo il segnale è ricevuto con dei “padelloni” enormi… ma in proporzione la geo è dietro l’angolo.
Come già detto le antenne che ricevono il segnale GPS possono essere adatte in alcuni casi a ricevere anche il segnale EGNOS proprio perchè lavorano sulle stesse frequenze e la banda di trasmissione è decisamente piccola rispetto ad un segnale TV… per cui non servono parabole di alcun tipo per ricevere il segnale proveniente da una Geo benchè sia a 36.000km…

Quando si confrontano canali di trasmissione e’ importante tenere presente la banda passante. Per un canale televisivo la banda passante e’ molto piu’ alta e quindi il rapporto C/N deve essere piu’ alto. Inoltre nello spazio, se appropriatamente schermata, l’antenna e l’amplificatore possono essere a temperature molto piu’ basse e quindi avere una figura di rumore molto piu’ bassa di un gruppo LNB nell’antenna di casa.

Deto questo io non ho idea dei parametri in gioco sui canali in questione di EGNOS.

Paolo

Guarda che i satelliti GPS non sono affatto in orbita bassa, ma in orbita media (o forse alta, non ricordo i limiti), approssmativamente a 20000 km di quota. Da 20000 a 36000 non fa poi una grande differenza.
http://en.wikipedia.org/wiki/Gps

Si, i GPS sono in MEO (Mid Earth Orbit), che va dalle quote LEO (Low Earth Orbit) fino alla quota approssimativamente delle GEO.

Yep, anche perchè altrimenti ne servirebbero almeno 300 non 24 per avere una copertura completa… :stuck_out_tongue_winking_eye:

Sottoscrivo!

20.000 km???
Beh, allora tutto questo porta ad UN’ALTRA domanda: se la distanza conta cosi’ poco, allora perche’ non farli direttamente geostazionari?!? Secondo Arthur C. Clarke, ne basterebbero 4 per coprire l’intero pianeta, e non ci sarebbe nemmeno da diventare pazzi per calcolare le effemeridi dei satelliti (questa immagine di wikipedia è impressionante!!)

Mostra come cambia la visibilità dei satelliti rispetto a una posizione FISSA della Terra mentre questa ruota.

Cos’e’ che “vieta” di usare dei geostazionari per il GPS?!?

Beh così di primo “acchitto” la copertura ai poli sarebbe quasi nulla e comunque molto imprecisa, idem alle alte latitudini, i satelliti sarebbero comunque vicini prospetticamente fra loro per l’utente, aumentando quindi l’errore.
Credo ci siano anche problemi di controllo da terra.
In più l’orbita scelta, con periodo orbitale frazione esatta del giorno, porta ad una serie di grossi vantaggi, sia in fase preparatoria che in fase operativa.

Poi la vedo dura avere un posizionamento con in tutto 4 satelliti totali, quando ne servono almeno 4 visibili per avere il punto…

Quoto.