ESA e Unione Europea firmano una dichiarazione di visione e obiettivi condivisi

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Finalmente si muove qualcosa, positivo… :clap:

Solo che mi tocca fare il materialista ultimamente, i soldi dove stanno e quanti sono che mettono sul bancone per questa operazione ? :bookmark_tabs:

Aspettiamo, vedremo. :wink:

#3

Sembra che si voglia ripetere l’esperienza americana e sviluppare maggiormente la presenza dei privati come partner per “fare spazio” e
per sviluppare la “space economy” .

“…assicurare l’autonomia europea nell’accesso e uso dello spazio…” a tal proposito … secondo voi … la mancanza di un qualcosa “manned” ?
US sta costruendo piu’ veicoli manned , anche per affrancarsi dai Russi"… Per essere indipendenti.
Mi verrebbe da dire che sarebbe molto importate che anche ESA si dotasse di una sua soluzione.
Domanda … Non c’e’ nessun Progetto in vista ?

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#5

Come si può definire accesso indipendente allo spazio se le navette vengono fornite da una società americana soggetta alla legislazione USA?

#6

Si !! questa notizia l’avevo letta il mese scorso … tra l’ altro sierra nevada e il suo dream chaser hanno stretto una collaborazione niente popo’ di meno che con L’ONU.
No ma… io intendevo se ci sono progetti per veicoli esplicitamente europei … quindi o EU che finanzia o ESA che finanzia, ASSIEME a privati … chesso’… Airbus group SE ? Thalesaleniaspace ? il tutto per poter avere accesso a un veicolo che sia slacciato e indipendente dagli US e dalla Russia …

#7

Perché, la NASA ha forse più potere o autorità di ESA su una società privata e indipendente in egual modo da entrambe? I rapporti che legano NASA a SNC (o altre) sarebbero esattamente gli stessi che legherebbero ESA a SNC…
Le compagnie aeree europee forse non comprano aerei “Made in USA” perché le società che li costruiscono sono soggette alla legislazione USA?
Parliamo tanto dei privati, ma i privati sono privati, non fanno parte di nessuna agenzia o nessun governo…

#8

Mi sembra comunque rischioso affidarsi a una società d’oltreoceano per quanto riguarda tecnologie ‘‘strategiche’’ nel futuro. Al momento gli stati europei e l’UE sono in buoni rapporti commerciali e politici con gli USA ma se la situazione dovesse cambiare si potrebbe creare un problema simile a quello degli approvvigionamenti di RD-180, con tutte le dovute differenze del caso.

#9

Questo discorso vale per il programma DC4EU, che per quanto affascinante, rimane un esempio dei programmi ESA ma non certo l’unico. In Europa si sta comunque portando avanti la sperimentazione per veicoli di rientro (ricordate il test con lancio tramite VEGA?), semplicemente sul breve periodo si è pensato di affidarsi a un fornitore commerciale già pronto senza attendere i tempi di sviluppo di un programma così complesso.
Non ci vedo nulla di male e nessun tipo di scelta azzardata visti gli attuali rapporti.

#10

Attenzione che quando in Esa o in Europa si parla di accesso indipendente allo spazio, si parla solo ed esclusivamente di programmi unmanned.
Sia DC4EU ( Dream Chaser) che PRIDE ( il successore di IXV) non sono attualmente pensati per portare in orbita astronauti europei.
Inoltre non c’è all’ orizzonte nemmeno nessun progetto di lanciatore man- rated ed il programma ARV , che avrebbe potuto portare ad una evoluzione in una capsula manned, é stato cancellato.
Dal mio personalissimo punto di vista, questo ci relegherà sempre in una posizione di secondo piano in qualsiasi programma di esplorazione futuro, sia che si tratti di Marte , del villaggio lunare, di asteroidi o di stazioni LEO / L2 , essendo , in ogni caso, dipendenti da altri per i voli dei nostri Astronauti.
Tornando al documento, io ci vedo :
Aumento dei programmi duali ( civilimilitari ehm di sicurezza) , fondi per mettere al sicuro queste infrastrutture di sicurezza da atttacchi elettronici ( anti- jamming , cyber warfare) e consolidamento di Airbus Space and Defense , " incoraggiando" l’ inglobazione delle piccole aziende aerospaziali dei paesi europei.
La ministeriale ormai è vicina comunque, a breve sapremo la direzione che prenderanno i nostri programmi spaziali

#11

La discussione attorno all’accesso indipendente di ESA allo spazio cade a fagiuolo con una certa presentazione che terro’ ad Astronauticon 8 :wink:
Se siete interessati a scoprire la versione “back to the future” de “manca la volonta’ politica” non mancate

#12

Solo se la tieni a 88 MPH… :stuck_out_tongue_winking_eye:

#13

Ecco appunto… anche perche’ poi i seggiolini di altri COSTANO
Ma poi era anche per sviluppare le competenze delle “nostre” industrie in ottica futura.
Tu puoi comprare anche dei Dream Cheaser … magari anche delle CST100 ma il know-how, US se lo tiene stretto per ovvie ragioni.
Scusate ma mi sembra che si sia appena visto con Schiant…ehm…schiaparelli. Alla fine per il ritiro di nasa ( causa senato US) , ESA si e’ dovuta
" inventare " la tecnologia per atterrare. Non e’ che che NASA ha detto… "orca scusa , non ci stiamo piu’ …evvabeh dai ti diciamo come fare "…
Se l’accesso allo spazio ( manned ) e’ il futuro , imho , pure le nostre aziende devono diventare indipendenti e competere…come gia’ facciamo adesso coi lanciatori

#14

Beh non è che sviluppare un mezzo manned sia gratis, anzi probabilmente costa ordini di grandezza in più… mentre se invece si volesse puntare sui “privati” anche da questa parte dell’oceano un seggiolino costerebbe probabilmente un prezzo simile a quello delle aziende USA…

Ma poi era anche per sviluppare le competenze delle "nostre" industrie in ottica futura.

Ma la strada quindi quale sarebbe? finanziare con denaro pubblico aziende private come avviene ora negli USA? Oltre a finanziare lo sviluppo per reinventare la ruota si dovrebbero poi comunque pagare anche i seggiolini… Oppure finanziare, sempre con soldi pubblici, un programma di sviluppo per poi utilizzare il mezzo di trasporto per una serie di missioni su cui spalmare i costi…
Non so, non mi sembra il modo migliore per spendere una quantità enorme di soldi, su un obiettivo che se guardiamo bene è anche marginale rispetto a quelli di un’Agenzia come ESA… con lo stesso quantitativo di denaro si potrebbero finanziare un numero nettamente maggiore di missioni destinate alla ricerca, obiettivo molto più mirato di ESA…
Per fare paragoni sempre con il mondo aeronautico, non è che i paesi che non hanno costruttori di velivoli non hanno compagnie aeree o addirittura aeronautiche militari…

#15

Non ho capito una cosa: ESA non é l’ente spaziale dell’Europa? A cosa serve una dichiarazione di visione e obbiettivi condivisi? Pensavo che un patto così servisse tra 2 soggetti diversi es. tra ESA e NASA (?)

#16

ESA non è l’agenzia spaziale dell’Unione Europea, in caso contrario bisognerebbe essere necessariamente Stati membri dell’UE per farne parte (requisito che non c’è, vedi la Svizzera).

#17

Ah! Bella differenza, quindi, con la NASA. Dell’ESA può far parte chiunque!

#18

Pensa che tra gli stati associati all’ESA c’è anche il Canada. E ci sono numerosi stati UE che non fanno parte di ESA.

#19

Mah… secondo me uno dei compiti di esa può essere benissimo (anche) quello di stimolare la nascita e il consolidamento di aziende che lavorano nella space economy. come know how almeno. NASA ha fatto o sta facendo così. Anche indirettamente magari. Un ex manager nasa ad esempio ha fondato axiom. Poi dopo però una azienda deve stare sul mercato. senza avere stimoli “esa” se con commesse o richieste. Una capsula manned… una azienda la fa se ha un ritorno. le aziende americane (forse a parte space x…) non lo fanno per un ritorno ma perché lo ha chiesto nasa . Poi magari in futuro apriranno una divisione per un particolare impiego o venderanno la caspula a una compagnia alla quale serve per sviluppare il suo business. Leggevo che c’è una interrogazione (?) del senato us per esempio per attivare un nuovo lavoro…(forse ted cruz…). L’Aggiustatore di satelliti. una ipotetica compagnia avrebbe bisogno del veicolo. O lo costruisce o lo noleggia. sul mercato potrebbe chiederlo in us o in Russia…ma lo darebbero ? mah. Us ha intimato a intel di non dare più cpu alla cina per esempio e per questioni di sicurezza. l’accesso spaziale sarà crucialein futuro per tanti motivi strategici anche. a livello europeo mi alienerei quindi dalla necessità di chiedere… cmq imho eh… altro esempio … aziende impegnate nello sviluppo delle tecnologie per la costruzione delle stazioni spaziali ?