ESA si prepara per la ministeriale di Novembre

C’è sicuramente una grande attesa per la ministeriale ESA che si svolgerà nel mese di novembre di quest’anno. Per l’occasione si riuniranno i ministri responsabili delle attività spaziali per ogni stato membro dell’agenzia europea, a cui si aggiunge anche la medesima figura per il Canada. Scopo di questo importante evento è il stabilire quali saranno le future attività spaziale in cui l’agenzia vorrà imbarcarsi nei futuri anni a venire. Ovviamente in relazione sia a programmi manned che non.

Lo spazio è una risorsa di fatto infinita che offre un gran numero (anch’esso virtualmente infinito) di applicazioni. Sempre più preponderatamente in questi ultimi anni si è visto come grazie allo studio del nostro pianeta dall’orbita, si possano monitorare continuamente i cambiamenti climatici, come si possa migliorare la sicurezza sia livello globale che nazionale. Oltre a comprendere meglio il nostro pianeta, con attività di esplorazione robotizzata è possibile comprendere nel suo più intimo il nostro sistema solare così come l’universo in cui viviamo. Grazie allo spazio è possibile spronare le nuove generazioni ad appassionarsi alle materie scientifiche diventando i futuri scienziati e ricercatori di domani. Stesso sprone lo hanno anche le industrie che sono continuamente sollecitata a ricercare soluzioni a problemi sempre più complessi e intriganti.

Con questo in mente, le discussioni che avverranno tra i vari ministri si concentreranno attorno ai seguenti 5 aspetti:
– sviluppo di applicazioni spaziali per la pubblica sicurezza sia dei cittadini che dell’unione in generale
– sviluppo di applicazioni per le industrie e privati cittadini
– promuovere lo sviluppo di nuove tecnologie
– aumentare la conoscenza scientifica e tecnologica
– assicurare il sicuro scambio di informazioni e capacità per programmi sia individuali che in cooperazione

Un aspetto sicuramente molto interessante da menzionare, è che al fine di poter venire incontro alle future attività che l’ESA intraprenderà, ci sarà bisogno di nuove infrastrutture. Al riguardo vi sono voci che parlano di costruire un nuovo centro di ricerca ESA nel Regno Unito, nella fattispecie all’Harwell business campus nello Oxfordshire. Il nuovo centro avrebbe come mandato lo studio dei cambiamenti climatici, integrazione di applicazioni spaziali e esplorazione robotica. Ovviamente una decisione definitiva in tal senso verrà presa alla ministeriale.

E chissà se ci parteciperà il nostro Bignami, dopo tutto quello che sta succedendo in Asi, l’italia dovrà far sentire la sua voce in questa ministeriale a novembre, altrimenti rischia di perdere un’ottima occasione per rimanere tra le “grandi” nell’Esa.

No, sicuramente non Bignami, probabilmente il commissario Saggese, ma ricordiamoci che è una ministeriale, e proprio per questo non sono coinvolti i vertici delle agenzie ma i ministri competenti per ogni Paesi. La presidenza italiana è del Ministro non del vertice dell’Agenzia.