Expedition 59 Mission Log

12 Giugno 2019

L’equipaggio dell’Expedition 59 si dividerà alla fine di questo mese quando 3 dei 6 residenti della Stazione Spaziale Internazionale ritorneranno sulla Terra. Gli altri 3 membri dell’equipaggio hanno simulato l’evacuazione del laboratorio orbitante nel remoto caso di una emergenza.

Il Comandante della Stazione Oleg Kononenko tornerà a casa il 24 Giugno con gli ingegneri di volo Anne McClain e David Saint-Jacques all’interno della capsula Sojuz MS-11. I tre abitano nello spazio dallo scorso 3 Dicembre e dopo l’atterraggio in Kazakistan avranno orbitano attorno alla Terra per 204 giorni. Il Comandante ha trascorso la giornata di Giovedì a raccogliere gli oggetti per riporli e per preparare la Sojuz.

I tre membri dell’equipaggio che resteranno sulla Stazione hanno svolto durante il pomeriggio un’esercitazione di emergenza. Gli Ingegneri di volo Alexey Ovchinin, Christina Koch e Nick Hague hanno condotti una simulazione di emergenza e ripassato velocemente l’ingresso nel loro mezzo di salvezza Sojuz, la partenza e la discesa sulla Terra.

Oggi la ricerca umana è andata avanti a gonfie vele aiutando i medici a tenere in salute gli astronauti nello spazio. Anne McClain e Nick Hague hanno raccolto ancora una volta il loro respiro per la ricerca Airway Monitoring. Studia l’infiammazione delle vie respiratorie in quanto i membri dell’equipaggio delle missioni spaziali corrono un rischio maggiore di respirare polveri e particelle in sospensione a causa della microgravità. I risultati potrebbero migliorare l’ambiente della missione ed ottimizzare la salute dell’equipaggio per il successo delle missioni di lunga durata. Durante la giornata David Saint-Jacques ha preso parte ad una scansione ad ultrasuoni del suo collo, della pancia, del cuore e della gamba. Le scansioni assistite da terra del Vascular Echo forniscono ai medici di volo informazioni sulla condizione cardiovascolare di un astronauta.

Inoltre l’equipaggio ha lavorato sui cavi d’alimentazione robotici e sull’installazione di un piccolo distributore di satelliti. In mattinata Christina Koch ha installato dei cavi del modulo Unity così da fornire l’alimentazione di riserva al braccio robotico Canadarm2. Anne cClain ha trascorso la aggior parte della sua giornata nel laboratorio giapponese Kibo per installare un dispositivo che presto espellerà fuori dalla Stazione un paio di CubeSats che raggiungeranno l’orbita terrestre.

I due cosmonauti, Oleg Kononenko ed Alexey Ovchinin, trascorso un po’ di tempo al mattino esplorando modi per contrastare gli effetti della microgravità. I due hanno provato una particolare tuta che redistribuisce i fluidi corporei verso i piedi riduce la pressione nella testa.

https://blogs.nasa.gov/spacestation/2019/06/13/crew-preps-for-split-studies-space-effects-on-human-body/

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ISS Daily Summary Report – 13/06/2019

ISS HAM Pass : L’equipaggio ha effettuato un HAM Pass con la Peninsula Grammar , a Melbourne in Australia, una scuola privata con circa 1400 studenti di età compresa tra 3 e 18 anni. I partecipanti hanno interrogato l’equipaggio riguardo il primo soccorso nello spazio, come la loro comprensione dell’universo è cambiata da quando sono nello spazio e l’utilizzo di Internet sulla Stazione. ISS HAM Radio offre delle opportunità per coinvolgere ed insegnare agli studenti, ai docenti, ai genitori e agli altri membri della comunità la scienza, la tecnologia, la tecnologia e la matematica fornendo un mezzo di comunicazione tra gli astronauti e gli apparati radioamatoriali a terra.

Japanese Experiment Module Airlock (JEMAL) Small Satellite Orbital Deployer (JSSOD)11 install : L’equipaggio installato il piccolo distributore orbitale di satelliti (JSSOD) e gli strumenti di supporto nel tavolo scorrevole dell’airlock del modulo giapponese Kibo. La distribuzione è in questo momento in programma per il prossimo Lunedì. Il lanciatore 1 dispiegherà i satelliti Uguisu , Raavana-1 e Nepali Sat-1 mentre il lanciatore 2 il satellite SpooQy-1 . Il JSSOD è un lanciatore di satelliti poiché fornisce i meccanismi di contenimento e dispiegamento per diversi piccoli satelliti individuali. Una volta installato dall’equipaggio sul Multi Purpose Experiment Platform (MPEP), passerà attraverso l’airlock per poi essere recuperato dal braccio robotico giapponese che lo posizionerà e lo dispiegherà.

Standard Measures : L’equipaggio ha preparato lo strumento e svolto la raccolta dei campioni per lo Standard Measures ed infine conservati nel freezer MELFI. Dopo il campionamento, hanno risposto anche ad una indagine sul campionamento del corpo. Lo scopo di questa ricerca è quelli di assicurare una costante acquisizione di un ottimizzato, un minimo numero di misurazioni da parte dell’equipaggio fino alla fine del International Space Station Program per caratterizzare le risposte adattive e rischi di vivere nello spazio . Tra le altre cose, le squadre a terra svolgono delle analisi del pannello metabolico e chimico, funzione dell’immunità, della flora batterica, etc. Queste misure arricchiscono un archivio dati per consentendo un monitoraggio ad alto livello dell’efficacia della contromisura e un’interpretazione significativa dei risultati della salute e delle prestazioni, sostengono la ricerca futura sulle missioni planetarie.

Vascular Echo : L’equipaggio ha preparato gli elettrodi, i leg cuffs e l’hardware di supporto iniziando due sessioni di scansioni ad ultrasuoni Vascular Echo , guidati da remoto dalla squadra a terra. Le zone del corpo scansionate con gli ultrasuoni hanno incluso: il collo, la pancia, il cuore e la parte posteriore del ginocchio. La prima sessione si è svolta al mattino dell’equipaggio mentre la seconda nel loro pomeriggio, dopo che i leg cuff sono stati indossati per diverse ore. Vessel Structure and Function with Long-Duration Space Flight and Recovery , o più semplicemente Vascular Echo , esamina i cambiamenti nei vasi sanguigni, e il cuore, durante la permanenza nello spazio dei membri dell’equipaggio, per poi seguire il loro recupero al ritorno sulla Terra. I risultati potrebbero fornire informazioni sulle potenziali contromisure per aiutare a mantenere la salute dei membri dell’equipaggio e la qualità della vita per tutti.

Sojuz MS-12 Emergency Descent On-Board Training (OBT) : L’equipaggio della Sojuz MS-12 ha svolto questo On-Board Training (OBT) che si svolge ogni due mesi e mezzo. Le tematiche trattate hanno incluso l’uscita di emergenza con le maschere anti-gas, uno sgancio di emergenza e la preparazione di una discesa di emergenza.

Mobile Servicing System Operations : Ieri i Robotics Ground Controllers hanno acceso e manovrato il braccio robotico Canadarm2 per prendere il manipolatore agile per scopi speciali (SPDM) dal Mobile Base System (MBS) Power Data Grapple Fixture (PDGF) MBS PDGF 4 . In seguito i controllori hanno manovrato il braccio ed il manipolatore posizionando il SPDM Latching End Effector (LEE) per svolgere un’ispezione sulla treccia di cavi. Una volta completato ciò, Il braccio ed il manipolatore sono stati manovrati per traslazione ed in fine il Mobile Transporter al Worksite #2 . Adesso il braccio robotico è configurato per iniziare in giornata diverse rilocazioni del Flight Releasable Active Mechanism (FRAM)

https://blogs.nasa.gov/stationreport/2019/06/13/iss-daily-summary-report-6132019/
#iss-daily-status-report

Scusate la domanda (probabilmente ignorante) me lo sono sempre chiesto: ma si sganciano veramente o è solo “per finta”?

Simulano tutte le procedure, controlli e comandi rimando attraccati alla Stazione. Questo per diversi motivi:

  • Lo sgancio/attracco è una fase critica del volo con rischio per la Stazione e gli astronauti e solo per questo dovrebbero indossare le tute Sokol;
  • Consumo del carburante non previsto e non necessario:
  • Le tempistiche lunghe per sganciarsi ed attraccare, almeno un paio d’ore.

Insomma non cambia nulla con quello che hanno già fatto a Terra dentro un normale simulatore. E’ giusto un ripasso per essere più reattivi nel reagire ad una situazione nel genere

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14 Giugno 2019

Sulla Stazione Spaziale Internazionale i principali obiettivi del programma di ricerca hanno riguardato la robotica, la combustione e la ricerca umana. I membri dell’Expedition 59 hanno anche controllato la tute spaziali statunitensi e dei speciali pantaloni progettati per contenere alcuni dei effetti del vivere in microgravità.

Astrobee , un piccolo assistente robotico volante a forma di cubo, è stato testato nel laboratorio orbitante per le sue capacità d’osservazione e di movimento. L’ingegnere di volo David Saint-Jacques dell’Agenzia Spaziale Canadese ha preparato l’ Astrobee per ulteriori prove di mobilità all’interno del laboratorio giapponese Kibo. Il dispositivo può contribuire alle mansioni di manutenzione ordinaria ed alla capacità di controllo del laboratorio. Il veicolo cargo della Northrop Grumman Cygnus lo ha trasportato sulla Stazione il 19 Aprile.

Nel Combustion Integrated Rack (CIR) presente sulla Stazione, si osserva in sicurezza il modo in cui i combustibili ed i materiali bruciano in microgravità. La ricerca si svolge nel laboratorio statunitense Destiny e ciò può aiutare gli ingegneri a produrre combustibili più efficienti per i motori dei veicoli spaziali e sicuri per luoghi poco infiammabili. L’astronauta della NASA Christina Koch ha sostituito nel Combustion Integrated Rack un bruciatore e la punta dell’accenditore al fine di continuare le operazioni di ricerca.

Oggi l’ingegnere della NASA Anne McClain ha attaccato delle cuffie alle sue gambe e dei sensori al petto per una serie di controlli riguardo la pressione sanguigna e le ecografie ad ultrasuoni. La ricerca biomedica Vascular Echo dell’Agenzia Spaziale Canadese va avanti dal Marzo 2015 ed analizza il sistema cardiovascolare di un astronauta per patologie come rigidità arteriosa.

Sulle tute spaziali statunitensi si continua la manutenzione dopo la serie di tre passeggiate spaziali che hanno avuto luogo all’inizio di quest’anno. L’astronauta Nick Hague ha pulito i circuiti di raffreddamento della tuta, azionato le loro valvole di pressione ed esaminato i campioni d’acqua all’interno del Quest Airlock , nel modulo in cui si organizzano le spacewalk statunitensi.

I cosmonauti Oleg Kononenko ed Alexey Ovchinin si sono allenati questa settimana ad utilizzare una tuta chiamata Lower Body Negative Pressure . La tuta russa, conosciuta anche come Chibis , contrasta nel corpo umano la risalita dei fluidi causata dalla microgravità. Questo può ridurre la pressione della testa e degli occhi come segnalato dagli astronauti. Il “viso gonfio” e un sintomo facilmente riconoscibile di questa redistribuzione dei fluidi corporei e che tutti gli equipaggi sperimentano.

https://blogs.nasa.gov/spacestation/2019/06/14/todays-advanced-research-goes-from-free-flying-robots-to-anti-gravity-pants/

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https://www.flickr.com/photos/rikyunreal/albums/72157649164247438

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ISS Daily Summary Report – 14/06/2019

Astrobee : All’interno del laboratorio giapponese Kibo, l’equipaggio ha fatto svolgere una serie di movimenti all’ Astrobee così da raccogliere dei dati utili alla localizzazione ed alla prova di mobilità. Nella giornata odierna Il robot Astrobee ha anche compiuto i suoi primi esercizi di volo libero od autonomo. Sono progettati per aiutare gli scienziati e gli ingegneri a sviluppare e testare delle tecnologie per l’uso in microgravità assistendo gli astronauti con i compiti di routine e dare ai controllori di terra ulteriori occhi ed orecchie sulla Stazione. Questi robot autonomi sono mossi da ventole e una navigazione basata sulla visione, eseguono il monitoraggio dell’equipaggio, campionamento, gestione della logistica e possono ospitare fino a tre esperimenti.

CIR (Combustion Integration Rack)/ACME (Advanced Combustion via Microgravity Experiments)/Flame Design hardware replacement : L’equipaggio ha aperto gli sportelli del Combustion Integration Rack e la testata anteriore della camera di combustione, poi rimosso l’ ACME chamber insert così da sostituire la punta dell’accenditore bruciata. La squadra del CIR ha colto l’occasione per sostituire la testa del bruciatore, poiché sembra che quello attuale abbia difficoltà a produrre un flusso di gas che favorisce una fiamma sferica. La ricerca in corso, Flame Design , studia la produzione e il controllo di fuliggine per ottimizzare una combustione ricca di ossigeno e la forma di fiamme robuste prive di fuliggine. La fuliggine può influire negativamente sull’efficienza, sulle emissioni e sulla durata di vita delle apparecchiature, per cui ciò può portare a progetti di bruciatori più efficienti e puliti. Come parte del progetto ACME, l’esperimento è condotto nel CIR con fiamme sferiche di combustibili gassosi. Flame Design è uno dei cinque esperimenti condotti nel CIR/ACME.

Fiber Optic Production : L’equipaggio ha preparato una telecamera del laboratorio statunitense per osservare la filatura della fibra. In generale, il tentativo odierno di filatura della fibra ottica ZBLAN da una preforma di ZBLAN riscaldata non è riuscito. Ciononostante, la squadra è stata capace ad aver fatto meglio di ogni altro tentativo precedente riuscendo ad ottenere diversi avvolgimenti prima che si rompesse la fibra. Il Fiber Optic Production è progettato per creare fibre ottiche ad alto valore commerciale a bordo della Stazione Spaziale Internazionale grazie una miscela chiamata ZBLAN contenente Zirconio, Bario, Lantanio, Sodio, e Alluminio. Esso opera all’interno del Microgravity Science Glovebox . Studi teorici approfonditi e un numero limitato di studi sperimentali suggeriscono che le fibre ottiche di ZBLAN prodotte in microgravità dovrebbero presentare qualità molto superiori a quelle prodotte sulla Terra. Si spera che la fibra ottica ottenuta dal Fiber Optic Production possa aiutare a verificare questi studi e guidare ulteriori sforzi di ingegneria per la produzione di fibra ottica ad alto valore in grandi quantità a bordo della Stazione.

Neuromapping : L’equipaggio ha preparato lo strumento e svolto la sessione del Neurocognitive Test . L’indagine studia se il volo spaziale di lunga durata causi cambiamenti alla struttura e alla funzione del cervello, al controllo motorio e alle capacità multitasking. Misura anche il tempo che il cervello e il corpo impiegano a recuperare da possibili cambiamenti. Ricerche precedenti ed evidenze aneddotiche degli astronauti suggeriscono che il controllo del movimento e la cognizione possono essere influenzati dalla microgravità. Fa parte della ricerca anche l’uso dell’ imaging a risonanza magnetica strutturale e funzionale del cervello (MRI and fMRI) per valutare le eventuali modifiche intervenute dopo aver trascorso mesi sulla Stazione.

Vascular Echo : L’equipaggio ha preparato gli elettrodi, le cuffie per le gambe e l’hardware di supporto iniziando due sessioni di scansioni ad ultrasuoni Vascular Echo , guidati da remoto dalla squadra a terra. Le zone del corpo scansionate con gli ultrasuoni hanno incluso: il collo, la pancia, il cuore e la parte posteriore del ginocchio. La prima sessione si è svolta al mattino dell’equipaggio mentre la seconda nel loro pomeriggio, una volta indossate per diverse ore le cuffie alle gambe. Nonostante alcuni problemi ad un disco rigido danneggiato occorsi durante la sessione mattutina, la squadra è stata capace a ripetere la porzione del test interessata dai problemi durante la sessione pomeridiana. Vascular Echo , esamina i cambiamenti nei vasi sanguigni, e il cuore, durante la permanenza nello spazio dei membri dell’equipaggio, per poi seguire il loro recupero al ritorno sulla Terra. I risultati potrebbero fornire informazioni sulle potenziali contromisure per aiutare a mantenere la salute dei membri dell’equipaggio e la qualità della vita per tutti.

Water Processor Assembly (WPA) Fault : Ieri sera, il Water Processor Assembly ha riscontrato un’anomalia di alta temperatura nel sensore del controllo temperatura sul Reattore Catalitico . Dopo aver visto la telemetria relativa all’evento, l’oscillazione di temperatura che si verifica intorno a questo guasto è probabilmente una conseguenza di una perdita di acqua interna già nota del reattore catalitico. Le squadre di terra stanno lavorando verso la riattivazione del Water Processor Assembly e stanno discutendo sulla possibilità di velocizzare la sostituzione del reattore.

ZBook Complementary Metal-Oxide-Semiconductor (CMOS) Battery Swap : Questa mattina l’equipaggio ha sostituito le batterie CMOS in 10 laptop ZBook che sono arrivati con HTV-7. Queste batterie, che hanno una durata di 2 anni quando la batteria principale del laptop non è inserita, si stanno avvicinando alla fine della loro vita utile in base ai requisiti di trasporto necessari per sostenere i lanci HTV. CMOS è un integrato, batteria alimentato chip semiconduttore all’interno di computer che memorizza informazioni. Queste informazioni spaziano dal momento e dalla data di sistema alle impostazioni hardware del computer. CMOS è una batteria integrata alimentata da chip semiconduttori all’interno dei computer che memorizza informazioni. Queste informazioni spaziano dal momento e dalla data del sistema alle impostazioni hardware del computer.

Extravehicular Mobility Unit (EMU) Loop Scrub and Conductivity test : Come parte della normale manutenzione in programma ogni 90 giorni, l’equipaggio ha svolto sulle tute EMU 3004 e 3003 le pulizie del circuito dell’acqua e testato la conduttività dei campioni di acqua. Gli EMU Loop Scrubs sono necessari interventi di manutenzione preventiva per rimuovere i contaminanti chimici e biologici dal EMU transport loop .

Umbilical Interface Assembly (UIA) O2 Supply Hose Inspection : Quando l’equipaggio ha avuto accesso al Umbilical Interface Assembly durante l’ EMU Loop Scrubs programmato per oggi, hanno anche ispezionato l’ UIA O2 Supply Hose installata nella sostituzione dello scorso anno. In quest’occasione, è stato utilizzato un Supply Hose più lungo per risolvere un problema di tolleranza dimensionale e gli specialisti a terra erano preoccupati che questo potesse portare ad un possibile sfregamento durante il normale movimento del tubo ( hose ). L’ispezione odierna ha rassicurato che EVA Tape and Teflon square presente, collocato per limitare gli attriti, non si fosse consumato o danneggiato dopo diversi cicli di pressione.

Public Affairs Office (PAO) Live Event : L’astronauta dell’Agenzia Spaziale Canadese (CSA) David Saint-Jacques ha letto le due storie vincitrici CSA’s Wanted : Creative Writers contest . Nel corso dell’evento, l’astronauta ha risposto alle domande postegli dagli scrittori vincitori ed ha aiutato sia a collegare queste storie alla sua esperienza sulla Stazione sia come astronauta.

Mobile Servicing System (MSS) Operations : La notte scorsa i Robotics Ground Controllers hanno acceso il braccio robotico Canadarm2 ed insieme al SPDM Arm 2 , hanno estratto dal External Stowage Platform (ESP) 3 Site 4 il Flight Releasable Attachment Mechanism (FRAM) basato sul Linear Drive Unit (LDU) per installarlo nel sito 3 del ESP-3. Poi il Control Moment Gyro (CMG) FRAM è stato nel sito 4 del ESP-3. A causa del guasto all’inizio di quest’anno al Battery Charge Discharge Unit-3 del canale di potenza 4A ed alla batteria Li-Ion 4A-5, queste operazioni erano necessarie per l’arrivo della batteria sostituiva a bordo del veicolo cargo SpaceX-19.

SSRMS Node 1 Deck Power Cable Routing : Ieri l’equipaggio ha fatto passare ed installato parzialmente il Node 1 Space Station Remote Manipulator System (Canadarm2) Contingency Deck Power Cable . Questo cavo può essere usato per fornire al braccio robotico Canadarm2 una fonte di alienazione ridondante ed altri carichi esterni del Truss in caso di un guasto al Battery Charge Discharge Unit.

https://blogs.nasa.gov/stationreport/2019/06/14/iss-daily-summary-report-6142019/
#iss-daily-status-report

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17 Giugno 2019

Tre membri dell’Expedition 59 stanno iniziando la loro ultima settimana sulla Stazione Spaziale Internazionale, preparando le loro tute spaziali Sokol e la capsula Sojuz per il ritorno sulla Terra. Oggi i residenti orbitali hanno anche continuato diverse attività di ricerca umana tra la distribuzione di piccoli satelliti.

Gli ingegneri di volo Anne McClain e David Saint-Jacques si sono preparati per il ritorno sulla Terra il 24 Giugno insieme al Comandante Oleg Kononenko seduto al centro della capsula Sojuz MS-11. Oggi Hanno controllato eventuali perdite nelle loro tute Sokol utilizzate durante il lancio e per il rientro. Inoltre i tre hanno verificato i sensori che monitoreranno la pressione sanguigna dell’equipaggio durante il rientro nell’atmosfera terrestre.

Anne McClain ha anche preparato gli oggetti personali che porterà con sé sulla Terra. Oleg Kononenko e David Saint-Jacques hanno provato le procedure di discesa della Sojuz che l’equipaggio utilizzerà in viaggio verso l’atterraggio in Kazakhistan. Il trio vive nel laboratorio spaziale dal 3 Dicembre 2018 e quando concluderanno la loro missione la prossima settimana avranno trascorso 204 giorni in orbita.

A bordo del laboratorio orbitante la ricerca continua senza sosta con l’equipaggio che analizza un’ampia varietà di fenomeni così da aiutare la NASA a programmare le missioni sulla Luna, Marte ed oltre. I Payload Specialists sulla Terra hanno gestito in modo remoto diverse centinaia di esperimenti che si svolgono sulla Stazione.

L’astronauta della NASA Christina Koch ha iniziato la giornata di Lunedì effettuando delle ricerche su come la microgravità influenza la percezione e l’orientamento. La sessione dell’esperimento odierno chiedeva a Christina Koch di svolgere semplici compiti indossando un collare e degli occhiali a realtà virtuale mentre fluttuava liberamente all’interno del laboratorio europeo Columbus.

Questa mattina quattro piccoli satelliti, o Cubesats , sono stati espulsi fuori dal laboratorio giapponese Kibo. L’ingegnere di volo della NASA Nick Hague ha monitorato e fotografato la distribuzione dei CubeSats per le dimostrazioni tecnologiche. Un primo gruppo dei satelliti distribuiti vengono dal Nepal, Sri Lanka e dal Giappone facenti parte della missione BIRDS-3 . L’ultimo CubeSat proviene dal Singapore. Tutti e quattro sono arrivati sulla Stazione il 19 Aprile a bordo del veicolo cargo della Northrop Grumman , Cygnus.

https://blogs.nasa.gov/spacestation/2019/06/17/final-week-for-station-trio-as-science-continues-unabated/

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18 Giugno 2019

Quest’oggi sulla Stazione Spaziale Internazionale, la biomedicina e la fisica si trovano in cima al programma di ricerca. L’equipaggio dell’Expedition 59 ha anche controllato le tute spaziali statunitensi per EVA mentre si preparava un veicolo russo con equipaggio per il ritorno sulla Terra la prossima settimana.

La NASA sta preparando alle fissioni umane sulla Luna, Marte ed oltre. Gli astronauti a bordo del laboratorio orbitante stanno aiutando sia gli scienziati a tenere in salute gli equipaggio sia gli ingegneri a progettare veicoli spaziali più sicuri ed avanzati.

Gli astronauti Anne McClain e David Saint-Jacques hanno iniziato il loro Martedì mattina raccogliendo campioni di sangue, urina e tamponi dal corpo per lo studio Standard Measures. Hanno riposto i campioni in un freezer scientifico per le successive analisi che aiuteranno i medici a comprendere in che modo il corpo umano risponde alla microgravità.

All’interno del modulo europeo Columbus si è svolto un altro ciclo dell’esperimento Genes In Space-6 . Christina Koch, astronauta della NASA, ha preparato il Biomolecule Sequencer con lo scopo di sequenziare campioni di DNA durante la mattina. Lo studio sul DNA punta a capire come le radiazioni cosmiche mutano il DNA ed a valutare il processo di riparazione al livello molecolare.

Lei e David Saint Jacques si sono alternati nel ricalibrare le tute spaziali statunitensi e nella sostituzione dei componenti. I responsabili della missione stanno programmando ulteriori spacewalk nel corso di quest’anno per svolgere la manutenzione delle batterie e degli strumenti scientifici.

L’ingegnere di volo Nick Hague ha trascorso la maggior parte della giornata di Martedì nella gestione dello studio Capillary Structures che osserva come il miscugli di gas e di fluidi si comportano all’interno di strutture progettate in microgravità. Le operazioni odierne hanno dimostrato i flussi di un fluido con potenziali applicazioni per sofisticati sistemi di supporto vitale nello spazio.

Il Coandante Oleg Kononenko continua ad fare l’inventario dell’attrezzatura e dei rifiuti che sistemerà all’interno della capsula Sojuz MS-11. Avrà completato una missione di 204 giorni con Anne McClain e David Saint-Jacques quando si paracaduteranno per un atterraggio in Kazakhistan il 25 Giugno orientativamente alle ore 04:48 italiane, le 08:48 kazake.

https://blogs.nasa.gov/spacestation/2019/06/18/biomedicine-and-physics-research-during-crew-departure-preps-today/

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