Expedition 59 Mission Log

E anche David

24 Giugno 2019

Tre persone sono pronte a lasciare la Stazione Spaziale Internazionale ritornare sulla Terra dopo aver vissuto 204 giorni nello spazio ed aver condotto esperimenti scientifici e svolto attività di manutenzione.

Dopo la chiusura del portello della loro capsula Sojuz MS-11, l’ingegnere di volo della NASA Anne McClain, il Comandante dell’Expedition 59 e della Sojuz Oleg Kononenko (Roscosmos) e David Saint-Jacques dell’Agenzia Spaziale Canadese, si sganceranno dal modulo Rassvet intorno alle 01:25 per il loro ritorno sulla Terra, atterrando in Kazakhstan a sud-est della remota città di Dzhezkazgan.

Domenica, Oleg Kononenko ha lasciato il comando della Stazione al cosmonauta della Roscosmos Alexey Ovchinin durante la change of command ceremony . L’Expedition 60 inizierà ufficialmente con l’ undocking dell’equipaggio dell’Expedition 59.

Hanno collaborato a centinaia di esperimenti riguardo la biologia, la biotecnologia, fisica e scienze della Terra; condotto complessivamente 4 spacewalk e visto l’arrivo e la partenza di 6 veicoli in visita tra cui il primo commercial crew flight test della SpaceX Crew Dragon.

Il loro ritorno si conclude con 204 giorni trascorsi in orbita iniziati con il lancio avvenuto il 3 Dicembre 2018. Per Oleg Kononenko si è trattato del quarto volo spaziale mentre per Anne McClain e David Saint-Jacques la prima esperienza. Quest’ultimo adesso detiene il record per il singolo volo spaziale più lungo per un astronauta canadese.

https://blogs.nasa.gov/spacestation/2019/06/24/nasa-tv-broadcasts-earth-bound-trio-saying-farewell-to-crewmates/

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Qualche foto da Roscosmos

Ecco il trio all’apertura del portello (ho ruotato la foto di 180°)

“Estrazione e rilascio” del comandante Kononenko:

Il sorriso di Anne

Ultimo David

Almeno dalle foto la McClain sembra la più in forma

https://www.roscosmos.ru/26472/

Qui c’è il video della diretta russa su vkontakte.

https://vk.com/video-30315369_456240804

Dalle immagini sembra che Saint-Jacques abbia avuto un malore. Qualcuno ne sa di più?

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In effetti i media canadesi confermano che Saint-Jacques ha “sofferto un po’ di nausea” (nelle immagini ad un certo punto si affollano attorno a lui con dei sacchetti).

Le sue prime dichiarazioni sono state: “La gravità non è mia amica” e “Devo imparare di nuovo a camminare”.

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Roscosmos ha smentito con decisione che si sia verificata un’anomalia durante il rientro della Sojuz MS-11

https://www.roscosmos.ru/26475/

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Non saprei davvero dire perché, ma mi fido più di Anatoly, che fornisce qualche dettaglio:

http://www.russianspaceweb.com/soyuz-ms-11.html#landing

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Il fatto che Roscosmos abbia smentito non significa che non si sia verificato. :wink: Putroppo Rogozin ci abituato al peggio…

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ISS Daily Summary Report – 24/06/2019

Sojuz MS-11 Departure : Oggi è in programma la partenza dalla Stazione ed il ritorno sulla Terra della capsula Sojuz MS-11. La chiusura dei portelli è avvenuta alle ore 22:15 italiane mentre lo sgancio è previsto alle 01:25 e l’atterraggio in Kazakhistan alle 04:47. Domenica, Oleg Kononenko ha lasciato il comando della Stazione ad Alexey Ovchinin e l’equipaggio della Sojuz MS-12 ha svolto un ripasso dei Ruoli e Responsabilità in vista della gestione con un equipaggio formato da 3 persone.

Genes In Space-6 : L’equipaggio ha iniziato la quinta parte dell’esecuzione del Genes in Space 06 CRISPR biomolecule sequence . Il danneggiamento nel DNA, o acido desossiribonucleico, causato da una maggiore 'esposizione alle radiazioni può incidere nel tempo sulla salute degli astronauti. Genes in Space-6 determina i migliori meccanismi di riparazione del DNA che le cellule usano nell’ambito del volo spaziale. Lo studio esamina per la prima volta l’intero processo nello spazio inducendo il deterioramento del DNA nelle cellule e valutando la mutazione e la riparazione a livello molecolare utilizzando il miniPCR e gli strumenti del Biomolecule Sequencer a bordo della Stazione.

The ISS Experience : Questa sera l’equipaggio registrerà la partenza della Sojuz MS-11 dal Nodo 1 (Unity). The ISS Experience un film-documentario in realtà virtuale sulla vita quotidiana a bordo della Stazione. I filmati di 8/10 minuti raccolti durante 6 mesi di ricerca scientifica coprono differenti aspetti della vita dell’equipaggio, svolgimento della scienza a bordo della Stazione, e le partnership internazionali coinvolte. L’ ISS Experience usa telecamere Z-CAM V1 Pro Cinematic Virtual Reality (VR) a 360 gradi con 9 lenti fisheye da 190 gradi.

JAXA-PCG (Japan Aerospace Exploration Agency Protein Crystallization Growth) : L’equipaggio ha recuperato dal FROST2[1] i due campioni JAXA-PCG e li ha preparati per il ritorno sulla Terra a bordo della Sojuz MS-11. Lo scopo della ricerca JAXA-PCG è la crescita dei cristalli proteici di alta qualità in microgravità.

Veg-04A : L’equipaggio ha svolto un controllo dell’acqua e misurato le foglie staccate con il Mass Measurement Device . La ricerca e un progetto di ricerca per fasi volto ad affrontare la necessità di un sistema continuo di produzione di alimenti freschi nello spazio. Una dieta sana e nutriente è essenziale per le missioni di esplorative di lunga durata, il che significa che la tipica dieta pre-confezionata dell’astronauta deve essere integrata con alimenti freschi durante il volo. A bordo della Stazione Spaziale sono in corso i test del Veggie Vegetable Production System , o semplicemente Veggie, con lo scopo di soddisfare questa esigenza e le prove hanno dimostrato che le piante a foglie verdi possono essere coltivate durante un volo spaziale. La ricerca Veg-04A si concentra sull’impatto della qualità della luce e del fertilizzante sulla crescita delle colture a foglia per una crescita di 28 giorni, sicurezza alimentare microbica, valore nutrizionale, accettabilità del gusto da parte dell’equipaggio, e i benefici comportamentali complessivi per la salute di avere piante e cibo fresco nello spazio.

https://blogs.nasa.gov/stationreport/2019/06/24/iss-daily-summary-report-6242019/
#iss-daily-status-report


  1. Acronimo di Freezer-Refrigerator Of STirling cycle 2 ↩︎

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Si è trattato della più lunga missione mai effettuata da un trio sulla ISS. I 203 giorni di Kononenko, McClain e Saint-Jacques superano infatti i 199 giorni di Virts, Shkaplerov e Cristoforetti.

McClain e Saint-Jacques strappano inoltre a Samantha il record per la più lunga permanenza sulla ISS di un astronauta al suo primo ingresso e Anne McClain pure quello per una donna al primo ingresso. A Samantha resta quindi “solo” il primato a livello europeo. Saint-Jacques stabilisce naturalmente anche il nuovo record a livello canadese, superando i 186 giorni di Robert Brent Thirsk. Quello di Thirsk era anche il record di permanenza complessiva per un canadese, primato che quindi passa ora anche in questo caso a Saint-Jacques.

Kononenko invece stabilisce il nuovo record di permanenza per un astronauta alla quarta missione, superando i 188 giorni di Richard Mastracchio. Ma soprattutto stabilisce il nuovo record assoluto di permanenza complessiva con i suoi 732 giorni passati a bordo della ISS, superando i 690 giorni del connazionale Malenchenko.

A livello di nazioni, grazie alla missione di Saint-Jacques il Canada totalizza 587 giorni passati sulla ISS dai suoi astronauti, superando la Germania ferma a quota 534.

La partenza di Kononenko, McClain e Saint-Jacques lascia la ISS abitata solo da Ovchinin, Hague e Hammock (Koch) che con i loro 42,08 anni d’eta media diventano l’equipaggio più giovane dal settembre 2014, quando Suraev, Wiseman e Gerst furono gli unici abitanti della ISS all’età (media) di 39,8 anni.

Nessuna Soyuz è mai rimasta attraccata per così tanto tempo (203 giorni) al boccaporto di Poisk come la MS-11. Il record precedente (195 giorni) era tra l’altro appena stato stabilito da quella che l’ha preceduta, la MS-08. La MS-11 si pone inoltre al secondo posto assoluto per permanenza sulla ISS, superata solo dai 213 giorni della Soyuz TMA-9 (fra il settembre 2006 e l’aprile 2007).

Uscendo dall’ambito ISS, McClain e Saint-Jacques strappano a Samantha un altro record, quello della persona non russa ad avere passato più tempo nello spazio alla sua prima missione, 204 giorni contro i 200 della nostra Cristoforetti. Saint-Jacques diventa naturalmente anche il nuovo primatista canadese polverizzando i 17 giorni del già citato Thirsk, mentre McClain diventa la primatista fra gli americani superando i 199 giorni di Michael Barratt a livello assoluto e i 197 giorni a livello femminile (sempre in ambito americano) di Serena Auñón.

Grazie alla missione di Saint-Jacques, il Canada supera la Francia per numero di giorni complessivi passati nello spazio dai propri astronauti con 710 giorni contro 629.

I 204 giorni nello spazio della Soyuz MS-11 la pongono al terzo posto assoluto fra i veicoli russi, superata solo dai 208 giorni della Soyuz TM-27 e dai 215 giorni della già citata TMA-9.

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Altro video dell’atterraggio e fasi successive.

Kononenko e Malenchenko, oltre 1.400 giorni sulla ISS in due!

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Altre foto by NASA.

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Nuovo articolo di Marco Zambianchi pubblicato su AstronautiNEWS.it

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Conferenza stampa post missione.

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Forse non siamo ancora abbastanza aggiornati sulle tradizioni russe, perché forse non sappiamo che oltre alla conferenza stampa di fine volo (quella che si è tenuta il 17/09 al GCTC di Star City), si è svolta anche una tradizionale celebrazione, il giorno dopo alle 12.00 in punto.

Il rito prevede un omaggio floreale alla statua di Gagarin a Star City (non fa “Wiiiii” come a Bajkonur, ma tiene un braccio dietro alla schiena :thinking:)

Poi i tre astronauti, con in testa la banda sfilano per tutto il viale dei Cosmonauti (di Star City) tra due ali di cittadini festanti

Alla Casa dei Cosmonauti sono accolti con pane e sale

E’ seguita una solenne riunione celebrativa

Qui si suonano degli inni, pare

Consegna di medaglie commemorative

Omaggi floreali (anche agli uomini)

Discorsi

Targhe e ancora fiori

Il comandante Oleg Kononenko ha inoltre ricevuto l’onorificenza di Roscosmos “Per la fedeltà allo spazio” che da diritto al titolo di “Veterano del lavoro”, mentre i suoi colleghi stranieri la medaglia “Spazio senza frontiere” che viene attribuita per un eccezionale contributo personale all’attuazione di programmi e progetti spaziali internazionali.

http://www.gctc.ru/main.php?id=4758
https://www.roscosmos.ru/26829/

Assolutamente da vedere (e con l’audio attivo), il video della parata con la banda :laughing:.

C’è anche un bel video che riassume la storia della missione, con particolare riguardo alla preparazione a Star City

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Non conoscevo la tradizione del pane e sale (neanche tutto il resto del post-rientro) e ho chiesto a Katya. Spiega che è una tipico gesto di accoglienza russo.

Che viene riportato in vita in genere con ospiti illustri.

Questo articolo ha preso l’occasione di una visita di Cristiano Ronaldo in Russia nel giugno 2018 per spiegare le origini della tradizione.

Nel 1600 c’era carenza di sale in Russia, perciò chi poteva permetterselo lo teneva da parte per le grandi occasioni. Accogliere gli ospiti con il sale significava dare loro grande valore, mentre gettarlo a terra davanti a qualcuno significa ancora oggi disprezzo.
Il pane, invece, è il bene più comune. Se non c’è pane non c’è proprio nulla da mangiare, quindi è il gesto più basilare per accogliere qualcuno in casa propria.

Le avevo chiesto se tutti questi riti post-rientro avvengono per ogni Expedition. Lei pensa di sì.
Ma soprattutto… come mai sono tornati a Star City?

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Forse sono tornati a Star City per alcuni dei debriefing, per esempio quelli relativi alla sezione russa della ISS o alla Soyuz.