Falcon Heavy Demo Flight

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#884

Si, ci sono dei razzi di manovra. Nello spazio basta un soffio per far muovere o ruotare un oggetto, quindi quando necessario si attivano i razzi di manovra. In questo caso non dovevano essere necessari, almeno non in quel momento. La rotazione può essere pilotata per fare in modo che un veicolo non subisca alterazioni strutturali perché una sua parte è sempre illuminata a e l’altra no. Le Apollo lunari ruotavano lentamente sull’asse longitudinale proprio per distribuire il caldo-freddo del volo spaziale, ma non abbastanza per dare rilevanti effetti centrifughi.

Peppe, bentornato.


#885

Grazie per la esauriente risposta!!!

Giacomo


#886

È stato veramente cult.
Ho fatto vedere le foto ad amici… e ho dovuto rimarcare che erano vere. Non fotomontaggi.
Ma il braccio sul finestrino e il don’t panic sul cruscotto… Io amo quella gente. Fantastico.


#887

Molti hanno fotografato lo “third burn” con cui il secondo stadio (con annesso Starman) si è diretto verso l’orbita solare. A noi “apollinei” questa immagine ricorda le foto del TLI, l’accensione del terzo stadio del Saturn V che portava gli astronauti verso la Luna (che, tra l’altro, rappresentano una delle prove contro l’idea complottista seconda la quale sarebbero rimasti nascosti per tutto il tempo della missione in orbita bassa).


[sub]https://twitter.com/astroengine/status/961072877771436032[/sub]


[sub]TLI dell’Apollo 8 fotografato dallo Smithsonian Astrophysical Observatory[/sub]


#888

Ma perché, la piccola automobilina tipo Hot Weels copia della Roadster al centro sul cruscotto, ne vogliamo parlare?


#889

Trovata su internet… :smiley:

Tornando seri, non hanno previsto alcun tipo di trasmettitore a lunga distanza o radiofaro giusto?
Una volta sganciata dal secondo stadio riusciranno ancora a seguirla o sarà persa per sempre?


#890

La spinta di un razzo è data dal prodotto della velocità effettiva di scarico per la variazione della massa (di propellente) nel tempo.
In sostanza la spinta è influenzata dalla pressione in camera di combustione (natura del propellente), dalla pressione atmosferica a monte dell’ugello e dalla velocità del gas allo scarico (dimensioni dell’ugello).
Se il carico pagante trasportato varia (ad esempio una tonnellata o una e mezza) ciò non influenza il valore della spinta.

Il tempo di funzionamento dipende dai valori iniziali e finali della massa totale e dalla variazione della massa nel tempo.
In pratica fissati i valori di massa iniziale (struttura+ propellente + carico pagante) e massa finale (struttura + carico pagante + eventuale propellente in eccesso) il tempo sarà minore se la quantita di massa espulsa per unità di tempo sarà maggiore.


#891

Con l orbita finale i parametri sono fissati. Velocità massima a 36 km/s al perielio, velocità minima 14 km/s all afelio con una velocità di fuga di circa 11.4 km/s. Sembra che la nuova rotta che porta la Roadster a 400 milioni di km dalla nostra stella, verrà influenzata dal grande bullo del sistema solare, aka Giove. Quindi in futuro trovare la Tesla sarà più complesso.
Tornando dal mondo degli IF, credo che questo lancio lascia molte certezze, ma certamente molto su cui riflettere. In primis il core perso, essendo unico nel suo genere (in quanto rinforzato e modificato) è andato perso, quindi dovranno lavorare su ciò ed evitare che ciò accada nuovamente.Quindi il prossimo volo sarà fondamentale per un ulteriore rodaggio. Poi la Traiettoria che non è quella prevista, con un accellerazione ben maggiore di quella prevista. Se fosse frutto di un errore del computer sarebbe un altra rogna.


#892

Non so se avete notato nel video della diretta, ma per un secondo o due, il booster inquadrato frena con tre motori prima dell’atterraggio… Probabilmente la velocità di discesa era troppo elevata per dissiparla con un solo motore.


#893

Con il mancato atterraggio del core centrale si interrompe una striscia di 19 atterraggi consecutivi di successo.


#894

https://twitter.com/tomcross/status/961015523122216960


#895

https://instagram.com/p/Be36GWVAcR5/


#896

Davvero imponente!!
Stavolta i due booster si sono bruciacchiati superficialmente un bel pò di più, chissà perché.


#897

Domanda tecnica: c’è una stima del carburante residuo a bordo dello stadio superiore a cui è agganciata la Tesla?


#898

Gli arrivano in test… :grin: cioé, no, arrivano giù con un paracadute e un segnalatore, e lui li recupera in mare.

Però stanno studiando pure questo metodo

Fonte: SpaceX


#899

[

Credo la prima che hai detto. Considera che all’espulsione i fairing hanno già la loro bella velocità e non è che metti una rete per assorbire quei 1.5-2 km/s. :slight_smile:

Edit: preceduto da Astro_Livio. Tra l’altro la sua risposta mi ha fatto capire che ho detto una cavolata. :flushed:


#900

TEB: boh? Caricato poco non credo, dopo tanti voli dovrebbero ben sapere. Consumato troppo nemmeno, il numero di riaccensioni dovrebbe essere stato quello previsto dal piano di volo. Perso neppure… a contatto con l’aria si incendia, sarebbe stato un pasticcio appena al rientro in atmosfera.
Traiettoria: che abbiano improvvisato quella ci credo davvero poco.
Ogive: le ripescano. Sarebbe bello saperne di più sul piano tecnico. Diamo per scontato che galleggino eche vengano ripescate dall’acqua, una barca sola non può prenderne due al volo. Hanno un paracadute? Sono dotate di GPS / beacon / transponder / collegamento satellitare per dare la posizione?


#901

Aaaarg. … se lo vede il prof di fisica 1 … accelerazione con una l sola !!! :stuck_out_tongue_winking_eye:

Su un altro sito si ribalta la frittata… Questa cosa della orbita oltre Marte indica quanto il IL FH possa essere usato anche per obiettivi più estremi, ed avrebbe interessato già due aziende (deep space industries e un’altra che non ricordo) interessate molto agli asteroidi…


#902


#903

4 ore e 39 minuti di Starman.