Grave incidente per lo SpaceShipTwo di Virgin Galactic

#41

Davvero pericoloso, il mestiere dei piloti collaudatori. Ci vuole un bel fegato. Chissà quanto li pagano per un test simile.

#42

Leggo che ancora non è stata resa nota l’identità del pilota sopravvissuto. Ricordo che anche l’ex astronauta Frederick “Rick” Sturckow fa parte dei collaudatori di SS2.

#43

È stata resa nota anche l’identità del pilota sopravvissuto: Peter Siebold, 43 anni

#44

Sgradevole e fuorviante??? Ma perche’ dici cosi’? Anzi credo che serva a chiarire le cose.

#45

ho trovato questa foto

Photo Credit: Kenneth Brown / NBC News
edit: ho visto ora che già era stata allegata all’altro post

#46

Articolo The Tribune:


Michael Alsbury, left, and Peter Siebold, right.

http://www.sanluisobispo.com/2014/11/01/3326530_virgin-galactic-pilot-cal-poly.html?rh=1

#47

Qui un primo video dell’NTSB del sito dell’incidente:
https://www.youtube.com/watch?v=cZnQcMpzunM

#48

Sembra sia stato scoperto un primo tragico indizio… Potrebbe essere ancora una volta un problema procedurale e/o di fattore umano:
http://nasawatch.com/archives/2014/11/ntsb-uncommande.html

#49

se confermato l’azionamento manuale dello sblocco e della distensione dell’ala mobile prima del dovuto, questo dovrebbe portare ad una rapida conclusione delle indagini e a, forse, una ripresa celere delle attività di Scaled e Virgin, fermo restando che una revisione dei comandi e delle procedure sarebbe indispensabile.

#50

Però mi pare di capire che per ora i tecnici del NTSB lo abbiano presentato più come un evento inaspettato che come possibile concausa dell’incidente.

#51

Questa interessante notizia mi fa convinto ancora di più che la nostra collettiva abitudine di “celebrare processi” troppo rapidamente in occasione di incidenti tragici è sempre una cattiva idea.
Magari alla fine risulterà che lo sblocco anticipato dell’ala mobile è solo uno dei fattori che ha contribuito all’evento, ma mentre tutti puntavamo il dito al motore, ecco che la realtà dei fatti ti sorprende.
So che per molti ingegneri è la scoperta dell’acqua calda, ma in effetti vale la pena sottolineare ancora una volta come incidenti come questo sono molto spesso il frutto di una complessa serie di fatti, quasi mai derivanti da una sola sfortunata azione o da un solo evento…
Sono curioso di vedere gli sviluppi di questa vicenda, sperando che nella tragedia possa essere fonte di utili indicazioni.

#52

quello che dichiara Hart è, in sequenza,

il veicolo è stato rilasciato normalmente e anche il propulsore si è acceso normalmente;
circa 9 secondi dopo l’accensione del propulsore lo stato dell’ala mobile è passato da “bloccato” a “sbloccato”;
per rilasciare l’ala mobile bisogna azionare manualmente il comando di sblocco e successivamente anche un altro comando “ala mobile” per evitare azionamenti non voluti;
circa 2 secondi dopo, quando SS2 viaggiava appena al di sopra di Mach 1.0, l’ala mobile si è mossa per raggiungere la posizione estesa anche se il secondo comando di estensione non era stato ancora fornito, subito dopo i dati telemetrici si sono interrotti;
il propulsore si è comportato correttamente fino all’apertura dell’ala;
l’ala mobile è stata azionata dal copilota;
le normali procedure prevedono lo sblocco dell’ala mobile dopo aver raggiunto Mach 1.4 per impedire che le forze aerodinamiche possano estenderla prematuramente;

#53

Assolutamente d’accordo con Marco e anche se questo sembra un indizio “interessante” non può e non sarà la root cause dell’incidente. Come scrito, perché è stato azionato quel comando? Errore nelle procedure? Errore umano? Problema con l’indicazione dell’assetto o delle velocità? È solo l’inizio ma una via potrebbe essere stata imboccata…

#54

sono pienamente in accordo alle tue parole
con questa anteprima ,che poi potrebbe essere ancora più fuorviante è sicuramente presto , suonano ancora più sgradevoli le parole di " successo ’ utilizzate da SNC in riferimento ai propri motori nel messaggio di agenzia a commento di questa disgrazia
in un volo che andava a sostituirli
almeno a me

#55

Si ma SNC produceva il motore! Ovvio che il suo comunicato si concentrava sul motore, se avesse prodotto l’avionica avrebbe scritto le stesse cose relativamente all’avionica…
Comunque ripeto, mi sembra un normale comunicato come da sempre si fa in caso come questo, nulla di così trascendentale…

#56

OT
SNC, a mio modo di vedere, ha fatto solo un comunicato a chiarimento, tutto normale nulla di sgradevole e tanto meno di successo.
Fine OT

Queste ultime notizie in effetti portano verso una direzione diversa dalle “sparate” iniziali…come spesso succede.
Anch’io credo che sia solo l’inizio poiché come dice Albyz questa è la goccia che ha fatto traboccare il vaso, ma come e perché c’è caduta nel vaso?

#57

ci sono un paio di cose che mi sorprendono da queste dichiarazioni, una legata a NTSB e l’altra di tipo tecnico:

  • l’ispettore incaricato di NTSB, Christofer A. Hart, aveva rilasciato appena sabato scorso una prima dichiarazione in cui affermava che avevano un sacco di materiale da analizzare e la sollecitudine con cui queste informazioni significative, o possibilmente tali, sono state fornite ai media appena il giorno dopo per me è sorprendente. si tratta di normali modalità di comunicazione da parte di NTSB?
  • la distensione dell’ala, come si vede nei filmati prodotti da Virgin Galactic per documentare i voli precedenti con l’accensione del propulsore, avviene dopo lo spegnimento del motore, quindi, ritengo nella fase di salita della traiettoria parabolica ma in condizione di sostanziale assenza di atmosfera. a cosa può servire lo sblocco dell’ala, non il suo dispegamento, già durante la parte di volo propulso, con velocità superiori a Mach 1.4, ma probabilmente mentre lo SS2 era ancora a contatto con strati abbastanza densi dell’atmosfera?
#58

il video della terza conferenza stampa da parte di Christofer A. Hart, ispettore di NTSB responsabile per le indagini sull’incidente di SS2

#59

Si è la normale prassi, lo scopo principale (anche se in questo caso relativamente importante) è quello di informare tempestivamente tutti i possibili interessati sulla strada che sta prendendo l’indagine in modo che chiunque possa prendere le eventuali azioni necessarie quasi real-time. La seconda motivazione è la massima transparenza che questo tipo di attività devono OBBLIGATORIAMENTE avere, per accordi e trattati sovranazionali.
In ogni caso quando dicevo che all’NTSB sono i migliori al mondo non lo dicevo per caso, anche per questi “dettagli” che dettagli non sono…

#60

Non dimentichiamo poi che uno dei due piloti che erano a bordo è sopravvissuto (circostanza rarissima negli incidenti aerei) per cui la sua testimonianza sarà determinante e magari accelererà la conclusione dell’inchiesta e di conseguenza il ritorno al volo.