Gravità artificiale

Non serve fare necessariamente una ruota. Ora non trovo più un vecchio progetto, mi sembra…
Due moduli in rotazione attorno ad un centro di massa comune, distanti diverse centinaia di metri, collegati da un cavo!

Secondo me da un lato conta l’eccitazione per il contesto, la volontà di fare “cose” anche durante il tempo libero…però io, per rispondere a Buzz, mi immedesimo sempre pensando che sentirei la mancanza di un appoggio morbido orizzontale. In fondo il nostro organismo si adatta grandemente a routine anche meno radicate di questa, è normale che associamo alcune condizioni (buio, silenzio, posizione supina…) a uno stato di rilassamento/riposo e reagiamo di conseguenza…con il sonno! Ma questa è una mia considerazione personale priva di riferimenti ed evidentemente, ahimè, non sperimentata sul campo in prima persona.

Se n’era già parlato appunto qui, era un post che avevo aperto io. E gli studi hanno visto che i problemi legati al sonno si manifestano già settimane prima del lancio, quindi non è un problema legato alla microgravità ma semmai alla condizione psicologica degli astronauti (IMHO lo stress, l’eccitazione per l’avventura, le migliaia di cose da fare, etc)

Si ma per ronzii, allarmi, mancanza del ciclo giorno/notte, lavoro, bioritmi, contesto strano… Io ad esempio perderei ore x giocare con l’assenza di gravità. Inoltre immagino che il corpo si stanchi di meno, non avendo peso.

http://www.focus.it/scienza/spazio/gli-astronauti-dormono-poco-e-male-a-terra-e-sulla-iss

PS: bruciato da Sergio

Il problema di questo approccio e’ che se non hai un modo per applicare una forza nel centro di massa (qualcosa di molto teorico in due moduli uniti da centinaia di metri di cavo) e’ molto difficile la navigazione.

Si, come già scritto nel messaggio d’apertura la gravità artificiale può essere generata per rotazione o contrappeso … ma come dice bene Michael, credo sia più comoda e fattibile quella a rotazione …

Cmq stavo pensando che tecnicamente ormai una nave come quella di Mission to Mars dovrebbe essere fattibile, no ? ovviamente previa volontà e dindini …

Ah, ho trovato una versione di maggior qualità del rendering della “ruota” sperimentale per la ISS, progettata dalla Bigelow

https://thinkingscifi.files.wordpress.com/2013/01/centrifuge-demo-on-iss.jpg

A spiegarlo al mio criceto …

Scusa perché cosa fa il tuo criceto?? Se è un criceto normale fa girare la ruota e lui sta fermo…

Cavolo, Alberto, trovi il pelo dappertutto :stuck_out_tongue_winking_eye: :nerd:
Scusa ma essendo tutto relativo, se fosse la ruota a stare ferma e l’universo a girare?
Si cmq niente coriolis :point_up:

la macanza di sonno prima della partenza credo sia ,per alcuni ,abbastanza spiegabile .
Poi vai su e inizia una sorta di adattamento .
Se si dormisse bene le ore sonno piano piano aumenterebbero. In caso contrario vuol dire non si dorme poi troppo bene , certo forse non a causa della sensazione continua di mancanza di gravità .

Stare anche solo 7 ore sdraiati a una gravità quasi normale potrebbe essere un passo avanti .
Impresa cmq difficile da realizzare e forse ce ne sono altre prima da portare avanti

Secondo me una nave come quella di Mission To Mars, come dice Matteo TN, è ormai fattibilissima. La si puo costruire in orbita, utilizzando i vettori Progres, dato che lo Shuttle non c’è piu. Ci vorranno tempo e soldi ma è impensabile, per il futuro prossimo, spedire gente in giro nello spazio (come anche la missione su marte, che sarà molto lunga) in totale assenza di gravità. Quando un equipaggio arrva a destinazionedopo un anno senza gravità, come poptrà camminare e muoversi sulla superficie di un pianeta? Sulla Terra ha un’equipe di fisioterapisti che l’aspettano e che l’aiutano in ogni movimento. Lassù no. Ecco perchè è imperrativo e obbligatorio un’astronave con un sistema di gravità artificiale. Non è piu ormai un vezzo da film di fantascienza ma una necessità. Certamente l’astronavo dovrà anche avere un settore a gravità zero, che potrà sempre rivelarsi utile.
La gravità artificiale forse non servirà granchè a una stazione spaziale in orbita bassa attorno alla Terra, ma per un lungo viaggio servirà eccome.

Boh ma la gravita’ di Marte non e’ molto elevata…

Inoltre quante Progress ci vorrebbero per mettere insieme una stazione spaziale semovente?

Cosa sarebbero i vettori Progress e in che modo li utilizzeresti?
Invito anche a rileggere la parte precedente di discussione, sottolineando che avere una parte rotante non è automaticamente un sistema utilizzabile e che già oggi gli astronauti stanno 6 mesi (e tra poco 1 anno) in microgravità e dopo poche ore dal rientro possono già camminare autonomamente, a 1G.

Il vecchio progetto studiato all’inizio degli anni 60?
La “Erectable Torus Manned Space Laboratory”, sarebbe stata lanciata da un vettore Saturno e servita da capsule Apollo (o da ferry alati).



Il progetto venne abbandonato perchè all’epoca non esistevano materiali sicuri per un simile tipo di stazione,materiali in grado di resistere all’impatto di micrometeoriti e detriti.
Inoltre,il programma di sbarco lunare aveva la priorità sul resto.
Oggi è un progetto che forse varrebbe la pena di riprendere,con le nuove fibre e soluzioni messe a disposizione dal progresso della scienza.
Di certo un SLS potrebbe lanciare in orbita una “ruota gonfiabile” di tutto rispetto,da servire poi con Dragon V2 e CST-100.
Credo che anche altre vettori Heavy potrebbero dispiegare una struttura sperimentale di questo genere (anche se più piccola).
Bisogna vedere se c’è l’interesse a farlo,e se ci sono i fondi.

dovrebbe essere comunque una stazione composta da due parti con accessi differenti… 2 stazioni gemelle… come fai a passare da un modulo all’altro solo con il cavo? e poi (magari dico una cagata) dovresti mantenere I pesi esattamente uguali nei 2 moduli

Praticamente stiamo parlando del modulo Nautilus-x che sarebbe dovuto essere testato sulla ISS…

Non dimentichiamoci che non basta girare…per generare qualcosa che si avvicini a 1g il diametro deve essere generoso e/o la velocità di rotazione piuttosto elevata. Il diametro è anche influenzato dalla necessità di evitare gradienti eccessivi tra testa e piedi di un ipotetico astronauta in posizione eretta.
E l’idea di farli entrare solo sdraiati e solo per dormire…mah il rapporto beneficio/rischio di una simile strategia mi sembrerebbe invariabilmente negativo.

Ciao,
qualcuno conosce un buon libro che illustri queste problematiche?
Vorrei che la stazione spaziale del mio libro fosse realistica e sensata

Mi sembra lavoro per sup… Bigelow!

Concludendo… quanto dovrebbe essere grande un modulo ruotante per avere un effetto di gravità “accettabile” come quello che si vede sulla Discovery in 2001 Odissea nello spazio?

Riguardo invece gli effetti di disturbi di un modulo ruotante collegato alla ISS… reduce da una visita al VIRGO di Cascina pensavo agli incredibili sistemi di sospensioni che hanno inventato per eliminare tutti i disturbi. Tecnologie del genere non potrebbero in qualche modo venire applicate all’ingegneria aerospaziale?