Grazie ad Envisat ESA presenta la mappa più recente della Terra

L’ESA ha realizzato la mappa della copertura del suolo a livello planetario aggiornata all’anno 2009, e l’ha resa disponibile al pubblico tramite il sito GlobCover. Il progetto GlobCover 2009 dimostra che si può creare la mappa più dettagliata e precisa possibile della superficie terrestre nel giro di un anno.

La mappa è stata prodotta usando i dati raccolti dal 1 gennaio al 31 dicembre 2009 dallo strumento ottico MERIS a bordo del satellite ambientale Envisat. La legenda utilizza il sistema di classificazione dei suoli della FAO. Le mappe di questo tipo costituiscono un prezioso strumento per studiare gli effetti del cambiamento climatico, preservare le biodiversità e gestire al meglio le risorse naturali.

Envisat, lanciato nel 2002 con un Ariane 5 dalla base di lancio europea di Kourou, in Guyana Francese, comprende 10 strumenti per lo studio dell’atmosfera terrestre, dei mari e dei ghiacci. Il suo funzionamento, inizialmente previsto in 5 anni, è stato prorogato fino al 2010: la correzione orbitale operata nell’ottobre di quest’anno consentirà tuttavia un risparmio di propellente e l’estensione della vita dello spacecraft fino al 2013, poichè non sarà più necessaria la correzione dell’inclinazione del piano orbitale.

Fonte principale: ESA Italia/AstronautiNews.it


Wow! Bella davvero!

Hanno solo fatto una scelta dei colori non ottimale, sembra quasi che il Sahara sia permanentemente coperto da neve (per lo meno visto dai miei occhi daltonici)

il sahara è effettivamente bianco, probabilmente la classificazione cromatica FAO fa riferimento alla possibilità di sfruttamento del territorio (in ambito agricolo/alimentare? visto che è la FAO…) : dunque sahara, himalaya e groenlandia sono la stessa cosa.

Guardando la legenda, il quartultimo quadratino dice “bare areas”, mentre il penultimo dice “permanent snow and ice”. Credo che il sahara appartenga, come gli altri deserti in Asia e in Oceania alle “bare areas”, spoglie di ogni vegetazione…