Guerra fredda sulla iss

Ciao a tutti. Mi sto interessando da qualche mese alla iss ei vari lanci spaziali. Mi diverto a vedere le live degli attracchi e atterraggi. Ho visto su youtube un pò di video tour dentro la stazione e ho avuto sempre la senzazione che ci sia una cortina di ferro tra la parte russa e quella euro americana. Non so se sia sempre stato così da quando hanno assemblato la iss ma questa è la sensazione che ne ho ricavata dai vari video. I russi sembrano dei buontemponi mentre gli americani e gli europei fanno più i divi ma in ogni video quando l’ astronauta entra nella zona russa mi pare scenda il gelo. Ho provato a cercare topic su questo argomento ma non ho trovato nulla. Voi che seguite le vicende della iss da più tempo di me potete confermare o smentire questa mia sensazione?

Uno dei luoghi sulla ISS dove si passa più tempo tutti insieme in un clima conviviale è Zvezda.

Nessuna guerra fredda.

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Magari guerra fredda è un termine esagerato ma la divisione dei settori no. La foto del momento conviviale penso sia bella ma fatta secondo me a favor di camera. In altri video si vedono gli astronauti che a seconda degli impegni mangiano in momenti separati e in luoghi diversi della stazione. Ricordo un’ intervista della Cristoforetti che raccontando la sua esperienza esprimeva il rammarico di non aver potuto passare abbastanza tempo con tutti i componenti della missione. Penso per esempio che nel modulo russo non abbiano mai alloggiato americani ed europei. Oppure che il controllo della iss sia sempre affidato ad un russo e mai ad un americano. Ad americani o europei lasciano le navicelle e gli esperimenti ma la gestione della iss penso sia sempre appannaggio dei russi. Ovviamente queste mie sensazioni vengono da video nasa o esa dove gli astronauti fanno parecchio marketing. I russi al contrario sono più discreti oppure sono meno comprensibili perchè non capiamo il russo… :wink: :sweat_smile:

No guarda te l’assicuro, stai scrivendo molti luoghi comuni.
A partire dal comandante della ISS che viene alternato ogni 3 mesi: pensa che il prossimo sarà Luca.

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Ciao @ziowalter1973 e benvenuto sul Forum! Capisco bene le tue impressioni/sensazioni riguardo la “freddezza” del segmento russo perché le ho provate anch’io in un primo momento.

Parti dal presupposto che la Stazione Spaziale Internazionale viene ideata e costruita in un periodo storico ancora teso, nonostante la fine delle Guerra Fredda, tra gli Stati Uniti e l’attuale Russia. Lo scopo della Stazione, oggi raggiunto visto che è stata costruita, era quello di una cooperazione internazionale che andasse oltre i confini politici e le inimicizie. Insomma un luogo di pace dove venissero abbattute le differenze culturali, sociali, ideologiche, etc…

Il “diritto d’utilizzo” di ogni parte della Stazione è regolamentato dagli accordi internazionali stipulati tra le varie Agenzie. Ad esempio l’ESA ha costruito alcuni moduli per la NASA ricevendo in cambio la possibilità di inviare sulla Stazione degli astronauti europei e di utilizzare per un certo tempo della giornata gli spazi e servizi statunitensi. Penso sia per questo, non ho certezze a riguardo, che si vedono raramente i russi nel segmento statunitense, Columbus e Kibo inclusi. Ovviamente si può fare lo stesso discorso anche per gli astronauti non russi.

Per chiudere, ritorno sulla tua sensazione di “freddezza” dei moduli russi. Il Columbus, Kibo oppure Destiny (il Laboratorio statunitense) rispetto ad esempio Zvezda ti danno una sensazione di modernità e di spaziosità oltre ad essere più “vivi” all’apparenza. A proposito di Zvezda, possiede solamente 2 dei 6 posti letto della Stazione, gli altri 4 si trovano nel Nodo 2; per questo non vedi persone non russe dormire li. Nel caso in cui ci fossero 3 cosmonauti sulla Stazione uno di loro utilizza proprio una cuccetta del Nodo 2 come accaduto a Michail Kornienko nel corso della Expedition 43.

P.S: mi sono permesso di spostare la discussione in una categoria più appropriata :wink:

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Mi spiego meglio sulla freddezza dei moduli russi. Nei vari tour che ho visto la freddezza non è nel modulo in se ma derivava dalla presenza di un cosmonauta. Ovviamente non conosco astronauti e cosmonati e i loro raporrti personali sulla stazione ma in alcuni casi l’ astronauta protagonista del tour sembrava chiedere il permesso di accedere al modulo e fare le riprese. Durante i video ci sono anche russi che ridono e scherzano con gli americani ma nei moduli russi io avverto la freddezza. La guerra fredda classica non c’ è più ma con la ripresa economica della russia è ripresa di parecchio a partire dalla presidenza obama. Riguardo ai moduli russi sicuramente sono molto più spartani di quelli americani ma sono anche stati lanciati con gli energhia e non comodamente stivati all’ interno dello space shuttle. Per quanto riguarda lo spostamento del topic non c’ è problema. :wink:

Nessun vettore Energia è stato usato per lanciare i moduli russi della ISS.

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Ciao, considera che nonostante le “impressioni” (del tutto lecite) quello che conta sono le attivita’ previste dalle rispettive missioni, che in molti casi coinvolgono sia astronauti che cosmonauti assieme.
Non dimentichiamo che, comunque, la ISS e’ un luogo in cui i presenti lavorano e le attivita’ compiute sono coordinate fra le agenzie spaziali: non e’ detto che ci sia una collaborazione inter-agenzia al 100% su ogni attivita’.
Se spulci nel forum puoi trovare numerosi post in cui vengono descritte sia le attivita’ in comune, sia dal punto di vista tecnico come viene gestita la ISS (che non puo’ essere gestita solamente da Roscosmos o solo da NASA).

I moduli russi sono stati lanciati con missili Proton. L’Energhia ha volato solo due volte negli anni '80 e poi è stato dimenticato.
Comunque non ho mai avuto sensazioni di guerra fredda all’interno della ISS e spero di non averle mai.

Mea culpa sul vettore russo! :sweat_smile::wink:

Avendo lavorato per anni nelle operazioni della stazione spaziale, posso confermare che la collaborazione a working level c’è sempre stata e continua anche oggi. E questo non vale solo per gli astronauti, anche i teams di terra hanno continui scambi con i Russi, e i rapporti sono sempre molto amichevoli.

I cosmonauti passano anni di training in USA, Europa e Giappone, così come gli astronauti passano anni di training in Russia. Gli equipaggi diventano amici già molto prima del lancio.

Detto questo, trovo anche normale che la barriera culturale e linguistica possa rendere più facile un’amicizia tra persone culturalmente più “vicine”. Ma questo vale anche per me che vivo in Germania e ho più amici Italiani che tedeschi…

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Riguardo a questo, prova a trovare una foto in cui Dima Kondratyev accenna ad un sorriso. È stato per anni un tormentone di questo forum ai tempi della Expedition 26/27 con Nespoli :grin:

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Sto Dima è una sfinge… :joy: E’ anche vero che nei vari video pure alcuni astronauti nasa non sembrano molto espansivi per usare un eufemismo… Comunque mi fa piacere che le cose sulla iss vadano meglio rispetto alle mie sensazioni. :slightly_smiling_face:
Visto che parliamo di collaborazione tra astro e cosmonauti come mai nelle eva non ci sono squadre miste? Se guardo https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_International_Space_Station_spacewalks
noto che le eva miste sono avvenute durante l’ assemblaggio della iss ma dopo sono sempre state tra astronauti o cosmonauti. Suppongo che se si fa l’ addestramento per le soyuz si faccia pure per le tute spaziali russe e viceversa con quelle nasa. Oppure è una questione di facilità di comunicazione tra astronauti o cosmonauti?

I miei due punti di riferimento ai due estremi erano Scott Kelly e Don Pettit. A te indovinare chi stava da quale dei due estremi dell’espansività :slight_smile:

Se tu hai a disposizione un astronauta esperto ed uno meno esperto, chi dei due mandi in EVA?
E se hai a disposizione uno “dei tuoi”, mandi lui oppure un altro?

In passato le EVA miste erano più frequenti perché c’erano solo 3 astronauti/cosmonauti a bordo. Oggi, con 6 membri dell’equipaggio a bordo per la maggior parte del tempo e con il fatto che le EVA si pianificano anni in anticipo, non c’è più bisogno di fare EVA miste.

Ma credo che in caso di bisogno urgente e di non disponibilità di astronauti a bordo, non avrebbero problemi a fare un’EVA mista

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